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Drake scommette su Jannik Sinner agli US Open 2025: ecco i rischi

| 3 Settembre 2025

Drake punta 300mila dollari su Sinner agli US Open 2025. Tra aspettative e superstizioni, i fan italiani temono la “maledizione” del rapper.


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  • La “maledizione di Drake” fa tremare i fan di Sinner: superstizione o coincidenza sportiva?

Il rapper canadese Drake ha puntato 300.000 dollari sulla vittoria di Jannik Sinner agli US Open 2025, alimentando entusiasmo ma anche timori tra i fan dell’azzurro. Il campione altoatesino, numero 1 del ranking ATP, è tra i grandi favoriti per il torneo che si disputa a New York, dopo il trionfo dell’anno precedente. In caso di successo, Drake incasserebbe 507.000 dollari, con un guadagno netto di oltre 200.000 dollari, come documentato dallo stesso artista in una storia pubblicata su Instagram.

Il precedente: Drake puntò su Fritz e Sinner lo travolse

Non è la prima volta che Drake scommette sugli US Open. Nel 2024, alla vigilia della finale maschile, il rapper aveva puntato 210.000 dollari sull’americano Taylor Fritz, che fu poi sconfitto da Sinner in tre set. Una scommessa sbagliata che si è aggiunta a una lunga serie di pronostici falliti, facendo crescere la fama della cosiddetta “maledizione di Drake“.

Drake e le sue scommesse: un passato di flop clamorosi

Il 39enne Aubrey Drake Graham, oltre a essere uno dei musicisti più influenti al mondo, è noto anche per la sua passione per le scommesse sportive online. Le sue puntate, spesso da capogiro, spaziano tra calcio, tennis, basket, hockey e boxe. Tuttavia, nonostante alcune vincite milionarie, il bilancio complessivo sembra tutt’altro che positivo.

Secondo un’indagine del magazine Forbes, le perdite accumulate da Drake in scommesse errate ammonterebbero a circa 2,5 milioni di dollari. Spesso attratto da quote alte e scenari improbabili, il rapper tende a condividere solo le vincite sui social, mentre le sconfitte restano nell’ombra.

I casi più eclatanti: dal Canada all’NHL, passando per la boxe

Tra gli episodi più noti, si ricorda la scommessa sulla vittoria del Canada contro l’Argentina nella Copa América 2024: risultato finale, netta affermazione dell’Albiceleste. Ancora peggio è andata nel mese di giugno 2024, quando Drake ha puntato mezzo milione di dollari sulla vittoria degli Edmonton Oilers nella finale di Stanley Cup NHL e un’altra somma identica sui Dallas Mavericks come campioni NBA. Entrambe le squadre sono uscite sconfitte.

Nemmeno la boxe ha portato fortuna al rapper: ha puntato 565.000 dollari su Tyson Fury nel match per il titolo mondiale dei pesi massimi, vinto invece dall’ucraino Oleksandr Usyk.

Le rare vittorie: il caso Kansas City Chiefs

In mezzo a tante delusioni, non mancano comunque alcune scommesse vincenti. La più nota risale al Super Bowl NFL, quando Drake ha indovinato la vittoria dei Kansas City Chiefs, incassando 2,3 milioni di dollari. Tuttavia, dopo quel colpo fortunato, i successi si sono fatti sempre più rari.

Sinner nel mirino della “Drake curse”?

La nuova scommessa su Jannik Sinner vincente agli US Open 2025 riaccende le discussioni sulla cosiddetta “Drake curse“, la presunta maledizione che colpirebbe gli atleti o le squadre su cui punta il rapper canadese. Anche se si tratta ovviamente di una coincidenza mediatica più che di un fattore reale, i tifosi italiani non possono fare a meno di incrociare le dita.

Sinner, già vincitore a Flushing Meadows nel 2024, ha dimostrato di essere pronto per un altro trionfo, ma l’eco della scommessa di Drake aggiunge un’ulteriore dose di tensione alla sua corsa verso il titolo.

Tra superstizione e realtà, gli occhi sono puntati su New York

In un mondo dove sport, intrattenimento e social media si intrecciano sempre più, le scommesse di celebrità come Drake attirano attenzione globale. Se da un lato contribuiscono a valorizzare l’evento, dall’altro rischiano di trasformarsi in pressioni indesiderate per gli atleti coinvolti.

Jannik Sinner, forte di una stagione eccellente e di uno stato di forma impeccabile, si prepara a sfidare il tabellone degli US Open 2025. Ma stavolta, insieme agli avversari in campo, dovrà forse vedersela anche con la fama della “maledizione di Drake”.