
- Cos’è il Fondo fine carriera?
- Come si chiedono i bilanci?
- Dove finiscono i contributi versati da Serie A, B e C?
Fondo di fine carriera calciatori: oltre 150 ex tesserati chiedono trasparenza su contributi e bilanci
Oltre 150 tra ex calciatori e allenatori professionisti accendono i riflettori sul Fondo di fine carriera. L’obiettivo è fare chiarezza sulla gestione dei contributi versati e ottenere accesso ai bilanci ufficiali relativi agli anni di attività sportiva.
L’iniziativa è stata presentata a Roma nel corso di una conferenza stampa promossa con il supporto della società di consulenza Offside FC e dello Studio Associato T-Legal Brigida-Vocalelli & Partners. Al centro del dibattito, il tema della trasparenza, del diritto all’informazione e della tutela economica dei professionisti del calcio.
Dal 1975, anno di istituzione del Fondo, sarebbero circa 60.000 i tesserati di Serie A, Serie B e Serie C potenzialmente coinvolti.
Che cos’è il Fondo di fine carriera per calciatori e allenatori?
Il Fondo di accantonamento delle indennità di fine carriera è un’associazione non riconosciuta e senza scopo di lucro. La sua finalità è garantire ai lavoratori sportivi un’indennità di fine rapporto al termine dell’attività agonistica.
Durante la carriera, calciatori e società versano una quota obbligatoria. Secondo quanto riferito dagli ex tesserati, il contributo ammonterebbe a circa il 7,50% su 8.000 euro lordi mensili.
Al termine della carriera, l’atleta deve presentare richiesta per ottenere le somme accantonate. Non è previsto un contatto automatico da parte del Fondo.
Perché gli ex calciatori chiedono accesso ai bilanci?
Attraverso i propri legali, l’ex portiere Emiliano Viviano ha richiesto formalmente l’esibizione dei bilanci approvati ai sensi dell’articolo 19 dello Statuto, relativi agli anni in cui è stato tesserato.
Secondo quanto dichiarato dall’avvocato Gianmarco Vocalelli, è attualmente pendente un contenzioso presso il Tribunale di Roma tra Viviano e il Fondo. La decisione del giudice potrebbe rappresentare un precedente rilevante in materia di diritto di controllo degli associati e di accesso alla documentazione contabile.
L’obiettivo dichiarato è definire in modo chiaro i confini del diritto all’informazione e garantire maggiore trasparenza nella gestione dei fondi previdenziali sportivi.
Quanto versano i calciatori al Fondo di fine carriera?
Secondo quanto spiegato dagli ex tesserati, il versamento è obbligatorio durante la carriera professionistica.
Il contributo riguarda tutti i giocatori che hanno militato anche solo per pochi mesi in Serie A, Serie B o Serie C, inclusi i calciatori stranieri.
Le somme possono essere richieste a fine carriera, ma – secondo quanto emerso – non tutti gli aventi diritto avrebbero ritirato quanto versato. Da qui la richiesta di chiarimenti su:
- Destinazione dei fondi non riscossi
- Criteri di calcolo delle somme erogate
- Modalità di gestione finanziaria
Viviano ha sottolineato la necessità di comprendere “dove siano finiti i soldi non ritirati” e come vengano determinati gli importi liquidati.
Quali dubbi sono emersi sui conteggi delle somme erogate?
Tra gli intervenuti alla conferenza anche l’ex difensore tedesco Thomas Berthold, campione del mondo a Coppa del Mondo FIFA 1990.
Berthold ha spiegato di aver verificato, dopo anni, che l’importo ricevuto nel 1992 al termine dell’esperienza in Italia non corrisponderebbe integralmente a quanto riteneva spettargli.
L’ex calciatore ha evidenziato l’esigenza di poter consultare i bilanci del Fondo e comprendere nel dettaglio la gestione delle risorse accumulate durante gli anni di attività.
Qual è l’appello lanciato agli ex protagonisti del calcio italiano?
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche l’ex centrocampista della Nazionale Giuseppe Dossena, che ha rivolto un appello pubblico ad alcune figure di riferimento del calcio italiano.
Tra i nomi citati: Giorgio Chiellini, Gianluigi Buffon, Leonardo Bonucci e Damiano Tommasi.
L’invito è quello di contribuire a fare luce sulla gestione del Fondo di fine carriera calciatori, favorendo un percorso condiviso di verifica e confronto.
Quali potrebbero essere gli sviluppi legali e istituzionali?
Il procedimento pendente presso il Tribunale di Roma potrebbe avere effetti significativi sul rapporto tra il Fondo e i suoi associati.
Una eventuale pronuncia favorevole all’accesso ai bilanci potrebbe:
- Rafforzare il diritto di controllo degli ex tesserati
- Stabilire nuovi standard di trasparenza amministrativa
- Incidere sulla governance dei fondi previdenziali sportivi
Il tema riguarda migliaia di professionisti del calcio italiano. E riporta al centro del dibattito pubblico la gestione delle risorse destinate alla pensione dei calciatori e alla tutela economica nel post carriera.
L’iniziativa presentata a Roma punta ad avviare un percorso di maggiore consapevolezza per atleti di ieri, di oggi e di domani, su un aspetto cruciale della loro attività professionale: la sicurezza economica dopo il ritiro dal calcio giocato.