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Fondo Fine Carriera calcio, 300 ex chiedono trasparenza

| 3 Marzo 2026

Nel calcio cresce il caso Fondo di Fine Carriera: 300 ex professionisti chiedono trasparenza su TFR, contributi e bilanci.


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  • Cos’è il Fondo di Fine Carriera nel calcio?
  • Perché 300 ex professionisti chiedono trasparenza su TFR e bilanci?
  • Cosa può decidere il giudice?

Fondo di Fine Carriera nel calcio: 300 ex professionisti chiedono trasparenza su TFR e bilanci

Il caso del Fondo di Fine Carriera nel mondo del calcio professionistico continua ad allargarsi. Dopo una conferenza stampa che ha acceso i riflettori sulla gestione delle somme accantonate durante la carriera sportiva, circa 300 ex professionisti – tra calciatori, allenatori, preparatori atletici e dirigenti – hanno contattato i legali per chiedere chiarimenti su contributi versati, TFR e modalità di gestione del Fondo.

A riferirlo è l’avvocato Gianmarco Vocalelli dello studio T-Legal Brigida-Vocalelli & Partners, che segue la vicenda insieme a una società di consulenza specializzata nel settore sportivo.


Perché tanti ex calciatori chiedono chiarimenti sul Fondo di Fine Carriera?

Negli ultimi giorni il numero di adesioni è cresciuto in modo significativo. Ai circa 200 ex professionisti già seguiti prima della conferenza stampa, se ne sono aggiunti altri 300, con richieste che arrivano anche dall’estero, in particolare da Francia, Germania e Brasile.

Al centro dell’attenzione c’è il Fondo di Fine Carriera, un’associazione non riconosciuta e senza scopo di lucro che gestisce le somme accantonate durante l’attività professionale. Secondo quanto riferito, ogni professionista è obbligato a versare l’1,25% della propria busta paga mensile, mentre la società sportiva è tenuta a versare un ulteriore 6,25%.

La questione sollevata riguarda l’assenza di un meccanismo automatico di informazione: non esisterebbe, infatti, un obbligo esplicito per il Fondo di informare gli iscritti della possibilità di richiedere la liquidazione delle somme maturate a fine carriera.

Tra le parole chiave più ricorrenti nelle richieste figurano trasparenza, diritto di accesso ai bilanci, gestione contributi, liquidazione TFR, rendicontazione finanziaria e diritti degli ex tesserati.


Come vengono gestite le somme accantonate dai professionisti del calcio?

Secondo quanto emerso, le somme versate durante la carriera vengono accantonate dal Fondo, che ha facoltà di investirle in diverse modalità, con l’obiettivo di generare rendimenti.

Il punto critico, evidenziato dai legali, riguarda la possibilità per gli iscritti – o ex iscritti – di visionare i bilanci, verificare le modalità di investimento e conoscere eventuali utili di gestione generati nel tempo.

Al momento della liquidazione, verrebbe fornito un estratto conto sintetico con una quietanza da firmare, senza ulteriori dettagli analitici sulle operazioni effettuate o sugli eventuali rendimenti maturati. Questo, secondo i richiedenti, rappresenterebbe il nodo principale della questione legata alla trasparenza del Fondo.


Qual è il ruolo di Emiliano Viviano nella vicenda?

Tra i casi citati figura quello di Emiliano Viviano, ex portiere di club di Serie A e della Nazionale, che ha richiesto formalmente l’accesso ai bilanci relativi agli anni in cui ha versato i contributi.

La vicenda è approdata davanti a un giudice di Roma, con l’emissione di un decreto ingiuntivo a dicembre. Il Fondo si è opposto sostenendo che non esisterebbe, in capo all’ex atleta, un diritto di ispezione e controllo dei bilanci. Una posizione che, secondo i legali, avrebbe effetti potenzialmente estesi a migliaia di professionisti che hanno militato in Serie A e Serie B.

Il pronunciamento dell’autorità giudiziaria viene considerato un passaggio chiave per chiarire i diritti degli iscritti, gli obblighi del Fondo e l’eventuale accesso alla documentazione contabile.


Ci sono stati contatti tra le parti dopo il clamore mediatico?

Nonostante l’ampia eco mediatica seguita alla conferenza stampa, non sarebbero stati avviati contatti ufficiali tra i legali dei professionisti e il Fondo.

Nessun confronto risulterebbe avviato nemmeno con le principali istituzioni del calcio italiano, tra cui la FIGC e l’Associazione Italiana Calciatori, che secondo quanto riportato sarebbero rappresentate nel consiglio del Fondo.

L’unico riscontro pubblico sarebbe stato un comunicato del presidente del Fondo, senza però entrare nel merito delle richieste di accesso ai bilanci e chiarimento sulla gestione delle somme.


Che cos’è Sport Invest 2000 e quali investimenti sono stati effettuati?

Tra gli elementi citati compare anche Sport Invest 2000, società partecipata al 100% dal Fondo e attiva nel settore degli investimenti immobiliari.

Secondo dati pubblici, nel 2024 la società avrebbe registrato un fatturato superiore a un milione e mezzo di euro, con una perdita di circa 300 mila euro. I legali sottolineano come, pur essendo pubblici alcuni dati societari, mancherebbe una rendicontazione dettagliata collegata alle somme versate dai professionisti del calcio.

Il tema degli investimenti del Fondo, dei rendimenti immobiliari, della gestione patrimoniale e della trasparenza finanziaria nel calcio resta quindi centrale nel dibattito.


Quali scenari si aprono ora per gli ex professionisti?

Secondo quanto dichiarato, la decisione del giudice sarà determinante per delineare in modo chiaro i diritti di controllo, gli eventuali obblighi informativi e la natura del rapporto tra Fondo e iscritti.

Da un lato, un eventuale accoglimento delle richieste potrebbe aprire la strada a una maggiore trasparenza contabile e a una revisione delle prassi informative. Dall’altro, un rigetto confermerebbe l’attuale assetto, sollevando interrogativi sull’equilibrio tra obbligatorietà dei versamenti e accesso alle informazioni.

Nel frattempo, il numero di ex professionisti che chiede di verificare la propria posizione contributiva, la situazione amministrativa e la corretta gestione del TFR nel calcio continua ad aumentare, segnale di un interesse crescente verso i temi della tutela dei diritti sportivi e della gestione dei fondi di categoria.