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Perdita cromosoma Y: rischi per cuore, cervello e tumori

| 20 Febbraio 2026

La perdita del cromosoma Y negli uomini aumenta con l’età ed è associata a rischio cardiovascolare, Alzheimer e tumori.


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  • Perché gli uomini perdono il cromosoma Y con l’età?
  • Quali rischi per cuore, cervello e tumori?
  • È legato ad Alzheimer e infarto?

Perdita del cromosoma Y negli uomini: quali rischi per salute, invecchiamento e malattie cardiovascolari?

La perdita del cromosoma Y negli uomini anziani sta emergendo come una delle aree di ricerca più rilevanti nel campo di invecchiamento maschile, genetica e prevenzione delle malattie croniche. Nuove evidenze scientifiche indicano che questo fenomeno non riguarda soltanto la fertilità, ma potrebbe essere associato a un aumento del rischio di cancro, malattie cardiovascolari, Alzheimer e altre patologie legate all’età.

Diversi studi internazionali, tra cui analisi divulgate dalla genetista Jenny Graves su The Conversation, mettono in discussione l’idea tradizionale secondo cui il cromosoma Y sarebbe marginale dal punto di vista clinico.


Cos’è il cromosoma Y e perché è importante per la salute maschile?

Il cromosoma Y è uno dei due cromosomi sessuali e svolge un ruolo chiave nella determinazione del sesso maschile e nella produzione di spermatozoi. A differenza di altri cromosomi umani, contiene un numero limitato di geni codificanti proteine (circa 51), motivo per cui per anni è stato considerato geneticamente “ridotto” o addirittura secondario.

Tuttavia, ricerche recenti dimostrano che alcuni geni presenti sul cromosoma Y hanno funzioni regolatorie fondamentali, tra cui attività di soppressione tumorale e controllo dell’espressione genetica. Molti di questi geni possiedono una copia sul cromosoma X: quando il cromosoma Y viene perso, le cellule maschili restano con una sola copia funzionante, alterando l’equilibrio biologico.


Perché la perdita del cromosoma Y aumenta con l’età?

Le moderne tecniche di analisi genetica e sequenziamento del DNA hanno evidenziato che la frequenza di cellule prive del cromosoma Y cresce progressivamente con l’avanzare dell’età.

Le stime indicano che:

  • Circa il 40% degli uomini di 60 anni presenta cellule senza cromosoma Y
  • La percentuale sale fino al 57% negli uomini di 90 anni

Il fenomeno non coinvolge tutte le cellule dell’organismo, ma genera un cosiddetto mosaicismo cellulare, ovvero la coesistenza di cellule con e senza cromosoma Y. Le cellule che perdono il materiale genetico non sono in grado di recuperarlo.


Quali sono i fattori di rischio che favoriscono la perdita del cromosoma Y?

Oltre all’invecchiamento, diversi fattori ambientali sembrano contribuire alla perdita del cromosoma Y:

  • Fumo di sigaretta
  • Esposizione a sostanze cancerogene
  • Stress ossidativo
  • Processi infiammatori cronici

Il tabagismo, in particolare, è stato associato a una maggiore probabilità di alterazioni cromosomiche nel sangue periferico, suggerendo un legame tra stile di vita e instabilità genetica.


Esiste un legame tra perdita del cromosoma Y e malattie cardiovascolari?

Le evidenze epidemiologiche indicano un’associazione significativa tra perdita del cromosoma Y e rischio cardiovascolare.

Uno studio condotto in Germania ha osservato che uomini oltre i 60 anni con una percentuale più elevata di cellule prive del cromosoma Y mostravano un maggiore rischio di:

  • Infarto miocardico
  • Eventi cardiaci maggiori
  • Malattia renale

Questi dati rafforzano l’ipotesi che il cromosoma Y svolga un ruolo protettivo nella regolazione dei processi infiammatori e nella stabilità del sistema cardiovascolare.


La perdita del cromosoma Y è collegata all’Alzheimer e alle malattie neurodegenerative?

Diversi studi hanno rilevato una frequenza fino a dieci volte superiore di perdita del cromosoma Y nei pazienti affetti da Alzheimer, suggerendo una possibile correlazione con il deterioramento cognitivo e le malattie neurodegenerative.

L’alterazione genetica potrebbe influire sui meccanismi immunitari e infiammatori coinvolti nella progressione della malattia. Sebbene il nesso causale non sia ancora definitivamente dimostrato, il legame statistico appare significativo.


La perdita del cromosoma Y aumenta il rischio di cancro?

L’assenza del cromosoma Y è stata osservata con maggiore frequenza in diversi tipi di tumore. Alcuni geni presenti su questo cromosoma svolgono funzioni di oncosoppressione, contribuendo a controllare la proliferazione cellulare.

Quando tali geni vengono meno, le cellule possono diventare più vulnerabili a mutazioni e trasformazioni maligne. Studi recenti suggeriscono anche una possibile associazione con una maggiore mortalità da COVID-19 negli uomini con perdita estesa del cromosoma Y, evidenziando un impatto più ampio sul sistema immunitario.


La perdita del cromosoma Y è inevitabile?

La perdita del cromosoma Y è considerata un fenomeno biologico legato all’invecchiamento, ma la sua estensione può variare notevolmente tra individui.

L’adozione di stili di vita salutari — come la cessazione del fumo, una dieta equilibrata e il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare — potrebbe contribuire a ridurre l’instabilità genetica associata all’età.

La ricerca prosegue per comprendere meglio il ruolo del cromosoma Y nella salute maschile, nella prevenzione delle malattie croniche e nelle strategie di medicina personalizzata. I risultati ottenuti finora suggeriscono che questo cromosoma, a lungo ritenuto marginale, potrebbe avere un impatto decisivo sulla longevità e sulla qualità della vita negli uomini.