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Scoperta la colonia di coralli più grande del mondo

| 27 Febbraio 2026

Scoperta nella Grande Barriera Corallina la colonia di coralli più grande del mondo: un segnale chiave per biodiversità e tutela marina.


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  • Dove si trova la colonia di coralli più grande del mondo?
  • Perché è stata scoperta ora?
  • Che impatto ha sulla Grande Barriera Corallina?

Scoperta la colonia di coralli più grande del mondo nella Grande Barriera Corallina australiana

Un team di scienziati cittadini, composto da madre e figlia, ha individuato quella che viene definita la colonia di coralli più grande del mondo finora documentata. La straordinaria scoperta è avvenuta nella Grande Barriera Corallina in Australia, il più vasto sistema corallino del pianeta e patrimonio naturale di inestimabile valore.

La struttura corallina misura circa 111 metri di lunghezza — l’equivalente di un campo da calcio — e si estende su una superficie di quasi 3.973 metri quadrati. Secondo l’organizzazione ambientalista Citizens of the Reef, si tratta della più grande colonia di corallo mai mappata e documentata a livello globale.


Come è stata scoperta la colonia di coralli più grande del mondo?

La scoperta risale alla fine dello scorso anno, quando Sophie Kalkowski-Pope, coordinatrice delle operazioni marine di Citizens of the Reef, e sua madre Jan Pope, subacquea esperta e fotografa subacquea, hanno identificato una formazione corallina fuori dal comune durante un’immersione.

Dopo aver intuito l’importanza del ritrovamento, le due ricercatrici sono tornate sul posto con attrezzature di misurazione professionali. La colonia, appartenente alla specie Pavona clavus, si presenta con una caratteristica forma a “J” e ha richiesto oltre tre minuti di nuoto continuo per essere attraversata da un’estremità all’altra.

Le dimensioni sono state confermate tramite misurazioni subacquee manuali e immagini ad alta risoluzione scattate da piattaforme di superficie. I dati raccolti hanno permesso la creazione di un modello 3D digitale, fondamentale per il monitoraggio ambientale e per lo studio dell’evoluzione della struttura nel tempo.


Perché questa scoperta è importante per la Grande Barriera Corallina?

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La colonia di coralli Pavona clavus scoperta nella Grande Barriera Corallina australiana, la più grande mai documentata al mondo.

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La Grande Barriera Corallina australiana rappresenta la più grande struttura vivente della Terra ed è uno degli ecosistemi marini con la maggiore biodiversità al mondo. Tuttavia, negli ultimi anni è stata gravemente colpita da eventi di sbiancamento dei coralli causati dall’aumento delle temperature oceaniche.

Secondo i ricercatori, l’area in cui è stata individuata la colonia presenta forti correnti di marea e una minore esposizione ai cicloni tropicali rispetto ad altre zone del reef. Gli scienziati stanno ora analizzando se queste condizioni ambientali favorevoli possano aver contribuito alla crescita eccezionale della colonia.

La posizione esatta del sito non è stata resa pubblica per evitare potenziali impatti negativi o interferenze antropiche.


Che cos’è lo sbiancamento dei coralli e perché minaccia gli oceani?

Il fenomeno dello sbiancamento dei coralli si verifica quando i coralli, sottoposti a stress termico, espellono le alghe simbionti che vivono nei loro tessuti e che rappresentano la loro principale fonte di nutrimento. Questo processo può risultare letale.

Dal 2023, oltre l’80% delle barriere coralline oceaniche è interessato da un evento di sbiancamento globale legato alle temperature marine record. La crisi climatica e il riscaldamento globale stanno accelerando il deterioramento degli ecosistemi marini, mettendo a rischio migliaia di specie.

In questo contesto, la scoperta della più grande colonia di coralli mai documentata assume un valore simbolico e scientifico di rilievo per la conservazione marina e la tutela della biodiversità.


Cos’è il Great Reef Census e come contribuisce alla tutela del reef?

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La Grande Barriera Corallina in Australia, ecosistema marino simbolo della biodiversità e oggi minacciato dallo sbiancamento dei coralli.

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La scoperta è avvenuta nell’ambito del Great Reef Census, un’iniziativa che coinvolge oltre 100 imbarcazioni impegnate nella raccolta di immagini e dati sulla barriera corallina.

Il progetto nasce per integrare i programmi di monitoraggio scientifico esistenti, sfruttando il contributo di migliaia di scienziati cittadini che operano direttamente sul campo. L’obiettivo è raccogliere dati su larga scala per individuare le aree con maggiore capacità di recupero e indirizzare meglio gli interventi di protezione.

Tra i sostenitori dell’iniziativa figurano ricercatori del University of Queensland, in particolare del laboratorio di Ecologia Spaziale Marina, che sottolineano l’importanza di individuare le cosiddette “fonti di resilienza” del reef.

Il coinvolgimento della comunità rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per rafforzare le strategie di tutela ambientale, protezione degli oceani e salvaguardia delle barriere coralline in Australia e nel mondo.

La scoperta della più grande colonia di coralli conosciuta dimostra come la collaborazione tra scienza e cittadinanza possa contribuire concretamente alla conoscenza e alla difesa degli ecosistemi marini globali.