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Supercomputer e orbite cislunari: perché il 90% delle orbite fallisce

| 19 Febbraio 2026

Uno studio con supercomputer rivela che meno del 10% delle orbite tra Terra e Luna resta stabile nel lungo periodo.


simulazione orbite satellitari terra luna

  • Perché il 90% delle orbite tra Terra e Luna non è stabile?
  • Cosa succede ai satelliti nello spazio cislunare?

Supercomputer simulano 1 milione di satelliti tra Terra e Luna: meno del 10% delle orbite resta stabile

L’espansione delle infrastrutture spaziali verso lo spazio compreso tra la Terra e la Luna potrebbe essere più complessa del previsto. Una nuova ricerca, basata su avanzate simulazioni con supercomputer, ha analizzato le potenziali traiettorie di 1 milione di satelliti in orbita cislunare, rivelando che meno del 10% rimane stabile nel lungo periodo.

Il dato, seppur apparentemente critico, non rappresenta uno scenario disastroso, ma evidenzia le sfide tecniche legate alla futura espansione delle reti satellitari, delle infrastrutture spaziali e dei servizi di comunicazione orbitale.


Perché lo spazio tra Terra e Luna è strategico per i satelliti?

Negli ultimi anni il numero di satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) è cresciuto in modo esponenziale. Il fenomeno è legato soprattutto alle cosiddette megacostellazioni satellitari, come SpaceX con la rete Starlink e il progetto cinese Thousand Sails.

Secondo alcune stime, l’orbita terrestre bassa potrebbe ospitare fino a 100.000 satelliti prima che aumenti in modo significativo il rischio di collisioni incontrollate. Uno scenario estremo, noto come sindrome di Kessler, potrebbe rendere impraticabile il lancio di nuovi veicoli spaziali.

In questo contesto, lo spazio cislunare — la regione compresa tra la Terra e la Luna — rappresenta il naturale passo successivo per l’espansione delle telecomunicazioni satellitari, dell’internet dallo spazio e del supporto a future missioni lunari.


Cosa hanno simulato i supercomputer?

Il team del Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL), in California, ha utilizzato due supercomputer ad alte prestazioni, Quartz e Ruby, per analizzare circa 1 milione di possibili orbite satellitari cislunari.

Le simulazioni hanno richiesto circa 1,6 milioni di ore CPU. Un singolo computer avrebbe impiegato oltre 180 anni per completare il calcolo; i supercomputer hanno concluso l’analisi in appena tre giorni.

I risultati, pubblicati sulla rivista Research Notes of the AAS e resi disponibili anche su arXiv, mostrano che:

  • Il 54% delle orbite rimane stabile per almeno un anno
  • Solo il 9,7% mantiene stabilità per l’intero periodo di sei anni analizzato

Nonostante la percentuale ridotta, il dato equivale comunque a circa 97.000 orbite stabili a lungo termine, un numero significativo per future applicazioni.


Perché le orbite cislunari sono più instabili rispetto alla LEO?

A differenza della orbita terrestre bassa, lo spazio cislunare è caratterizzato da un complesso equilibrio gravitazionale. I satelliti subiscono un “tiro alla fune” gravitazionale tra:

  • Terra
  • Luna
  • Sole

L’influenza solare diventa particolarmente rilevante a distanze maggiori dal pianeta. Inoltre, fuori dalla protezione della magnetosfera terrestre, le radiazioni solari possono influenzare la stabilità delle traiettorie.

Un elemento sorprendente emerso dallo studio riguarda la stessa Terra. Il pianeta non esercita una gravità uniforme: la sua forma non perfettamente sferica e le variazioni di densità interna generano leggere differenze nel campo gravitazionale. Queste micro-variazioni, nel lungo periodo, possono alterare le orbite dei satelliti cislunari.


Cosa significa questo per il futuro delle missioni spaziali?

I risultati non indicano un limite invalicabile, ma forniscono dati fondamentali per la pianificazione delle future missioni lunari, delle stazioni spaziali in orbita cislunare e dei sistemi di comunicazione interplanetaria.

Lo studio dimostra che:

  • Esistono migliaia di orbite stabili utilizzabili
  • L’analisi preventiva delle traiettorie riduce il rischio operativo
  • La modellazione computazionale avanzata è essenziale per lo sviluppo dello spazio profondo

I ricercatori hanno inoltre reso pubblici i dati in modalità open source, favorendo ulteriori studi su dinamica orbitale, meccanica celeste e progettazione di satelliti di nuova generazione.


Lo spazio cislunare sarà il prossimo passo dell’economia spaziale?

Con l’aumento delle attività private e governative nello spazio, la saturazione della LEO potrebbe accelerare la necessità di espandersi oltre l’orbita terrestre bassa. Lo spazio tra Terra e Luna offre nuove opportunità per:

  • Internet satellitare globale
  • Supporto a basi lunari permanenti
  • Infrastrutture per missioni verso Marte
  • Nuove piattaforme di osservazione e comunicazione

Le simulazioni mostrano che la sfida non è tanto la disponibilità di spazio, quanto la comprensione precisa delle dinamiche gravitazionali e delle condizioni ambientali.

L’espansione verso l’orbita cislunare rappresenta quindi una frontiera cruciale per il futuro dell’esplorazione spaziale, della ricerca scientifica e dell’economia orbitale globale.