
- Perché l’oceano intorno al Giappone si sta riscaldando?
- Cosa succede alla Kuroshio?
- Quali rischi per pesca e clima?
Allarme scienziati: cosa sta succedendo all’oceano intorno al Giappone e perché preoccupa il mondo
Cresce l’attenzione della comunità scientifica internazionale su ciò che sta accadendo nell’oceano Pacifico, in particolare nelle acque che circondano il Giappone. I cambiamenti osservati sono rapidi, intensi e senza precedenti recenti, con effetti diretti su ecosistemi marini, pesca, clima e tradizioni locali. Gli esperti parlano di segnali chiari di cambiamento climatico che stanno riscrivendo le regole del sistema oceanico.
Perché l’oceano che circonda il Giappone sta cambiando così velocemente?
Da anni l’oceano che bagna le coste giapponesi mostra segnali sempre più evidenti di instabilità. L’innalzamento del livello del mare, insieme a un comportamento sempre più irregolare delle correnti marine, ha acceso l’allarme tra gli scienziati che monitorano il litorale del Giappone.
Quello che per decenni è stato considerato un sistema relativamente stabile sta mostrando profonde alterazioni. Le conseguenze non restano confinate ai modelli climatici o ai dati scientifici, ma incidono direttamente su infrastrutture costiere, biodiversità marina e su uno stile di vita storicamente legato al mare.
Che cos’è la corrente di Kuroshio e perché è così importante?
Al centro delle preoccupazioni c’è la corrente di Kuroshio, una delle principali correnti oceaniche del Pacifico. Il suo ruolo è paragonabile a quello della Corrente del Golfo nell’Atlantico: trasporta acque calde, regola il clima regionale e influenza profondamente gli ecosistemi marini.
Negli ultimi anni, però, la Kuroshio ha smesso di seguire i suoi schemi tradizionali. Il suo spostamento verso nord sta causando un innalzamento del livello del mare lungo alcune coste giapponesi e un aumento anomalo della temperatura dell’acqua, con effetti a catena su flora e fauna marine.
Quanto si è spostata la corrente di Kuroshio secondo gli scienziati?
Secondo le ricerche guidate da Shusaku Sugimoto, professore associato all’Università di Tohoku, l’estremo nord della corrente di Kuroshio si è spostato fino a 480 chilometri verso latitudini più settentrionali.
In dichiarazioni rilasciate a CNN, Sugimoto ha spiegato che l’impatto osservato è stato tale da rendere inadeguato persino il termine “sorprendente”. Acque insolitamente calde hanno raggiunto aree dove non erano mai state registrate, segnando un cambiamento radicale nel comportamento dell’oceano.
Di quanto è aumentata la temperatura dell’oceano davanti al Giappone?
Lo studio condotto dal team di Sugimoto ha analizzato la temperatura oceanica lungo la costa giapponese, in particolare nella regione di Sanriku. I dati mostrano un aumento fino a sei gradi centigradi, un valore estremamente elevato per un ecosistema marino.
Ancora più preoccupante è la durata del fenomeno: le temperature elevate si sono mantenute per quasi due anni consecutivi. Gli scienziati sottolineano che non esistono precedenti storici per un riscaldamento così intenso e prolungato in quest’area, un segnale coerente con gli scenari di riscaldamento globale.
In che modo il cambiamento dell’oceano colpisce la pesca giapponese?
Il settore della pesca è uno dei primi a registrare gli effetti del cambiamento oceanico. In molte zone del Giappone, i pescatori segnalano la scomparsa di specie tradizionali dai consueti banchi di pesca.
Alcuni pesci si stanno spostando verso acque più fredde o a maggiori profondità, mentre altre specie, prima rare, iniziano a comparire in queste latitudini. Il risultato è un forte squilibrio degli ecosistemi e una riduzione delle catture, con un impatto diretto sull’economia delle comunità costiere.
Perché l’aumento della temperatura dell’acqua è un problema per gli ecosistemi marini?
L’innalzamento della temperatura del mare altera i cicli riproduttivi dei pesci, modifica la disponibilità di cibo e compromette equilibri ecologici costruiti nel corso dei secoli. Questo rende sempre più difficile prevedere l’evoluzione degli ecosistemi marini.
In Giappone, dove il pesce rappresenta non solo una risorsa economica ma anche un elemento centrale della cultura alimentare, le conseguenze assumono un valore che va ben oltre l’ambito ambientale.
Perché le alghe kombu sono a rischio in Giappone?
Uno degli esempi più simbolici riguarda le alghe kombu, fondamentali per la preparazione del dashi, base della cucina tradizionale giapponese. Queste alghe vengono raccolte esclusivamente nelle acque di Hokkaido.
Il riscaldamento dell’oceano sta però riducendo drasticamente le loro riserve. Se la tendenza attuale dovesse continuare, non sarebbe minacciata solo un’attività produttiva storica, ma anche un pilastro dell’identità gastronomica del Giappone.
Che legame c’è tra oceano, caldo record e piogge estreme in Giappone?
Gli effetti di un oceano alterato non si fermano alle coste. Secondo l’Agenzia Meteorologica del Giappone, le condizioni oceaniche estreme hanno contribuito al caldo record registrato nel nord del Paese durante l’estate 2023.
Altri studi hanno inoltre collegato l’eccezionale calore della corrente marina a eventi meteorologici estremi, come le piogge torrenziali che hanno colpito la regione di Chiba, vicino a Tokyo, nel settembre dello stesso anno. Per gli scienziati il quadro è chiaro: ciò che accade sotto la superficie dell’oceano influisce in modo diretto e crescente sulla vita sulla terraferma.