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The Line ridimensionata: Neom diventa hub di data center IA

| 27 Gennaio 2026

Il progetto The Line viene ridimensionato: Neom punta su data center e intelligenza artificiale dopo la revisione della Vision 2030 saudita.


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  • Perché The Line è stata ridimensionata?
  • Che fine fa Neom?
  • Cosa cambia per la Vision 2030 e il futuro tecnologico dell’Arabia Saudita?

Che cos’è The Line e perché l’Arabia Saudita ha deciso di ridimensionare il progetto Neom?

Il progetto The Line, cuore della megacittà futuristica Neom, nasceva come simbolo della Vision 2030 dell’Arabia Saudita: una città lineare lunga 170 chilometri, ad alta densità, alimentata da energie rinnovabili e pensata per ospitare fino a 9 milioni di residenti.

Dopo una revisione strategica durata circa un anno, il piano è stato però ridimensionato in modo significativo. Secondo quanto riportato dal Financial Times, la revisione è stata imposta dalla realtà finanziaria, dai costi fuori controllo e dalla necessità di riallineare le priorità economiche del regno.


Perché The Line non verrà più realizzata nella sua forma originale?

Le ambizioni iniziali di urbanistica futuristica, smart city e architettura sperimentale si sono scontrate con limiti concreti.

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The Line ridimensionata: il progetto Neom cambia volto e punta su data center e intelligenza artificiale.

Le leggi della fisica, la sostenibilità economica e la complessità ingegneristica hanno reso il progetto difficilmente realizzabile nei tempi e nei costi previsti. Già nel 2024, un’inchiesta del Guardian aveva rivelato che la prima fase sarebbe stata ridotta a soli 2,4 chilometri entro il 2030, con una popolazione stimata inferiore alle 300.000 persone, rispetto agli 1,5 milioni inizialmente annunciati.


In che modo Neom verrà trasformata dopo il ridimensionamento?

Il nuovo orientamento prevede una riconversione funzionale di Neom in un hub industriale e tecnologico, con particolare attenzione ai data center e all’intelligenza artificiale.

Fonti interne citate dal Financial Times spiegano che la posizione costiera sul Mar Rosso rende l’area strategica per i centri di elaborazione dati, che necessitano di raffreddamento ad acqua e infrastrutture energetiche avanzate.

Il focus passa quindi da una città residenziale avveniristica a una infrastruttura digitale orientata alla crescita dell’IA, alla cloud economy e ai servizi tecnologici ad alta intensità energetica.


Quali problemi finanziari hanno colpito il progetto The Line?

Negli ultimi anni, Neom è stata segnata da ritardi, sforamenti di budget e criticità gestionali.

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Neom sul Mar Rosso si trasforma da città futuristica a hub tecnologico strategico per l’Arabia Saudita.

Un’indagine del Wall Street Journal ha citato una revisione interna che parlava di manipolazione dei dati finanziari per giustificare costi in aumento. Le stime complessive avrebbero raggiunto cifre prossime agli 8,8 trilioni di dollari, oltre 25 volte il bilancio annuale saudita.

Nel frattempo, parte delle risorse sarebbe stata dirottata su altri progetti immobiliari e istituzionali, mentre le infrastrutture pubbliche di The Line procedevano a rilento.


Che ruolo hanno avuto i cambiamenti nella leadership di Neom?

Nel novembre 2024, il CEO Nadhmi al-Nasr ha lasciato l’incarico, chiudendo una fase segnata da polemiche gestionali e accuse di cattiva amministrazione.

La guida del progetto è passata ad Aiman al-Mudaifer, con il mandato di trasformare Neom in un’iniziativa più contenuta, capace di generare rendimenti reali per il Public Investment Fund (PIF), il fondo sovrano saudita.


Che fine fanno gli altri progetti simbolo della Vision 2030?

La revisione strategica non riguarda solo The Line. Anche Trojena, la stazione sciistica nel deserto, è stata ridimensionata. L’evento clou, i Giochi Asiatici Invernali 2029, non si terrà più nella località.

Secondo Bloomberg, il governo ha incaricato consulenti internazionali di valutare la redditività, la preparazione del mercato e l’impatto economico sostenibile dei progetti, in vista di scadenze cruciali come Expo 2030 e i Mondiali di calcio 2034.


Come si inserisce questo ridimensionamento nella Vision 2030 dell’Arabia Saudita?

La Vision 2030 resta formalmente l’obiettivo strategico del regno per ridurre la dipendenza dal petrolio, attrarre investimenti esteri e rafforzare settori come tecnologia, turismo e innovazione digitale.

Durante un intervento al Consiglio della Shura, il principe ereditario Mohammed bin Salman ha sottolineato la necessità di mantenere flessibilità, affermando che il governo non esiterà a modificare o cancellare programmi che non rispondano più all’interesse pubblico.


Cosa resta oggi di The Line e del progetto Neom?

Secondo fonti vicine al dossier, ciò che rimarrà di The Line sarà un concetto radicalmente diverso, basato sul riutilizzo delle infrastrutture già avviate e su un modello di sviluppo più pragmatico.

Da icona di urbanistica futuristica, Neom si avvia a diventare un polo tecnologico e industriale, in linea con le esigenze di sostenibilità finanziaria, innovazione digitale e competitività globale dell’Arabia Saudita.