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Cina e Data Center sottomarini: Energia Pulita per l’IA del futuro

| 27 Agosto 2025

La Cina lancia data center sottomarini per sostenere l’IA con energia eolica e ridurre l’impatto ambientale delle infrastrutture digitali.


cina data center sottomarino shanghai

  • Come funzionano i data center sottomarini?
  • Sono davvero sostenibili?
  • Possono rivoluzionare l’intelligenza artificiale e il cloud computing?

Cina punta sui data center sottomarini per sostenere l’IA e ridurre l’impatto ambientale

L’espansione digitale della Cina passa per l’intelligenza artificiale e i data center

Per stimolare la crescita economica e rafforzare la propria leadership tecnologica, la Cina sta investendo massicciamente in intelligenza artificiale, cloud computing e infrastrutture digitali avanzate. Al centro di questa strategia c’è un’espansione rapida dei data center, strutture fondamentali per alimentare l’enorme fabbisogno di potenza di calcolo legato all’automazione e ai servizi digitali.

Tuttavia, questi impianti ad alta intensità energetica consumano enormi quantità di elettricità e acqua, risorse sempre più preziose anche per usi fondamentali come l’agricoltura e l’approvvigionamento idrico umano. Molti data center sono stati collocati in aree aride — come l’Arizona, parti della Spagna o il Medio Oriente — per ridurre i rischi associati all’umidità. In risposta alle crescenti preoccupazioni ambientali, la Cina ha deciso di spostare parte della propria infrastruttura digitale… in fondo al mare.

Un data center sottomarino al largo di Shanghai

Nel giugno 2025 sono iniziati i lavori per un data center sottomarino alimentato da energia eolica, situato a circa 10 chilometri dalla costa di Shanghai, uno dei poli principali per l’intelligenza artificiale in Cina. Il progetto, guidato dall’azienda Hailanyun (nota anche come HiCloud), rappresenta un passo significativo verso un’infrastruttura digitale a basse emissioni di carbonio.

Secondo l’analista energetica Shabrina Nadhila, del think tank Ember, l’approccio ambizioso della Cina potrebbe “ridefinire gli standard globali per la sostenibilità informatica”.

Il raffreddamento: il vero nodo critico dei data center

I data center gestiscono enormi quantità di dati e processi computazionali complessi. I server lavorano 24 ore su 24 in spazi ristretti, generando calore che, se non dissipato correttamente, può compromettere le apparecchiature e distruggere informazioni.

Circa il 40% dell’energia consumata da un data center tradizionale viene impiegata per raffreddare i server. Generalmente si utilizza acqua — proveniente da falde, fiumi o acque reflue trattate — che viene vaporizzata per abbassare la temperatura.

Nei data center subacquei, invece, si sfrutta direttamente l’acqua di mare: tubi pompano acqua attraverso radiatori posti dietro le rastrelliere di server per assorbire e disperdere il calore. Hailanyun, in collaborazione con l’Accademia Cinese delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, afferma che questa tecnologia consente un risparmio energetico di almeno il 30% rispetto ai data center terrestri, grazie al raffreddamento naturale.

Alimentazione e capacità computazionale

Il nuovo impianto sarà connesso a un parco eolico offshore destinato a fornire il 97% del fabbisogno energetico. La prima fase del progetto prevede l’installazione di 198 rack di server, capaci di contenere tra 396 e 792 server AI-ready. Secondo il portavoce di Hailanyun, Li Langping, il centro potrà raggiungere una potenza tale da addestrare un modello LLM simile a GPT-3.5 in sole 24 ore.

Nonostante le sue potenzialità, il data center sottomarino di Shanghai è ancora modesto rispetto agli standard cinesi: un centro dati di medie dimensioni in Cina può contenere fino a 3.000 rack, mentre quelli su scala iper vasta superano i 10.000.

Superare gli Stati Uniti: la Cina accelera sull’innovazione

Il progetto da 223 milioni di dollari trae ispirazione da Project Natick, un’iniziativa sperimentale lanciata da Microsoft oltre dieci anni fa, che prevedeva l’installazione di un data center subacqueo al largo della Scozia. Dopo due anni, l’esperimento si concluse con risultati positivi: minore usura dei server, maggiore efficienza energetica e assenza di danni meccanici legati alla presenza umana.

Microsoft, tuttavia, ha sospeso lo sviluppo commerciale di Project Natick, pur mantenendolo come piattaforma di ricerca. In controtendenza, Hailanyun ha trasformato il concetto in realtà operativa: dal primo test nel 2022 a Hainan, si è passati a una fase commerciale in meno di 30 mesi, sottolinea Zhang Ning, ricercatore dell’Università della California, Davis.

Impatti ambientali e preoccupazioni sulla sicurezza

Nonostante i vantaggi energetici, i data center sottomarini sollevano interrogativi ambientali. Le ricerche Microsoft hanno evidenziato un lieve riscaldamento localizzato dell’acqua, sebbene entro limiti minimi. Tuttavia, altri studi segnalano rischi potenziali durante le ondate di calore marine, quando l’acqua calda rilasciata potrebbe contenere meno ossigeno e minacciare la biodiversità acquatica.

Esiste anche una vulnerabilità inedita: una ricerca del 2024 ha dimostrato che alcune frequenze sonore emesse da altoparlanti subacquei possono danneggiare queste strutture, sollevando dubbi su possibili attacchi informatici acustici.

Hailanyun ha dichiarato che le sue infrastrutture sono ecocompatibili, citando un test effettuato nel 2020 nel fiume delle Perle, nel sud della Cina. “Il calore dissipato ha causato un aumento di temperatura inferiore a un grado nell’area circostante”, ha precisato il portavoce Li.

L’espansione globale del modello subacqueo

Il concetto di data center subacqueo si sta diffondendo oltre i confini cinesi. Corea del Sud, Giappone e Singapore stanno valutando progetti simili, anche con data center galleggianti.

Secondo Zhang Ning, l’adozione su scala globale dipenderà non tanto dalla fattibilità tecnica, quanto dalla capacità degli operatori di risolvere le questioni normative, ecologiche e logistiche. Sfide che la Cina sta affrontando con rapidità e determinazione.


  • Nella foto di copertina: Il rendering di un artista di un data center subacqueo alimentato a energia eolica in costruzione al largo della costa di Shanghai. (Credito immagine: Shanghai Hailanyun Technology)