
- Dove arrivano i semafori smart? Come funzionano?
- Quando scatta il rosso? Chi li ha proposti?
- Serviranno davvero a ridurre gli incidenti a Roma?
Roma, arrivano i semafori smart: il rosso scatta se si supera il limite di velocità
A Roma debutta una nuova tecnologia per la sicurezza stradale. Sono in arrivo i semafori intelligenti in grado di far scattare automaticamente il semaforo rosso quando un veicolo procede a velocità eccessiva. La sperimentazione partirà dalla via Cristoforo Colombo, una delle arterie più trafficate della Capitale, che collega il centro città al litorale di Ostia.
Cosa sono i semafori smart e come funzionano?
I semafori smart sono dispositivi tecnologici dotati di sensori di rilevamento della velocità. I sensori, installati a una certa distanza dall’incrocio, misurano la velocità dei veicoli in avvicinamento.
Se il conducente supera i limiti di velocità consentiti, il sistema invia un segnale al semaforo che attiva il rosso, costringendo l’auto a fermarsi.
L’obiettivo è chiaro: ridurre il rischio di incidenti, aumentare la sicurezza stradale urbana e proteggere in particolare pedoni e attraversamenti pedonali.
Dove saranno installati i primi semafori intelligenti a Roma?
La prima strada coinvolta sarà la Cristoforo Colombo, una via ad alta percorrenza spesso teatro di incidenti stradali.
I dispositivi verranno posizionati in prossimità di incroci e attraversamenti pedonali, punti considerati più critici dal punto di vista della sicurezza.
La scelta dell’arteria rientra in una strategia più ampia di controllo della velocità e prevenzione degli incidenti sulle strade romane.
A che distanza saranno posizionati i sensori di velocità?
I sensori di velocità non saranno collocati a ridosso del semaforo.
Secondo quanto chiarito dal consigliere capitolino Dario Nanni, i dispositivi verranno installati tra i 150 e i 300 metri prima dell’incrocio.
La distanza esatta sarà stabilita dalla Polizia Locale di Roma Capitale, in base alle caratteristiche della strada e ai flussi di traffico. Il rosso non scatterà all’improvviso, ma con un margine sufficiente a consentire una frenata sicura.
Chi ha proposto il progetto dei semafori smart?
L’iniziativa nasce da una mozione capitolina presentata dai consiglieri Dario Nanni, Giovanni Zannola e Riccardo Corbucci.
Il provvedimento è stato approvato all’unanimità dall’Aula Giulio Cesare, segnale di una convergenza politica sul tema della sicurezza stradale a Roma.
Qual è l’obiettivo dei semafori intelligenti secondo il Campidoglio?
«L’intento è quello di dissuadere dall’alta velocità in una sfida che è prima di tutto culturale», ha spiegato Dario Nanni.
Secondo il consigliere, i semafori intelligenti rappresentano un deterrente efficace e non una novità assoluta: sistemi simili sono già operativi in provincia di Trento.
L’obiettivo non è punitivo, ma preventivo: indurre comportamenti di guida più responsabili e ridurre le situazioni di pericolo.
Quando partirà la sperimentazione dei semafori smart?
Prima dell’installazione sarà necessario completare un iter tecnico-amministrativo.
Sono previste:
- una riunione tecnica con la Polizia Locale
- il coinvolgimento del Dipartimento Mobilità
- sopralluoghi sulle strade interessate
- verifiche sulla tecnologia dei sensori
Solo dopo queste fasi potrà partire ufficialmente la sperimentazione dei semafori smart a Roma.
Perché i semafori intelligenti possono migliorare la sicurezza stradale?
Il superamento dei limiti di velocità è una delle principali cause di incidenti urbani.
I semafori intelligenti agiscono in tempo reale, senza sanzioni automatiche, ma con un intervento diretto sulla circolazione.
Questo approccio può contribuire a:
- ridurre la velocità media dei veicoli
- aumentare la sicurezza dei pedoni
- rendere più sicuri incroci e attraversamenti
- promuovere una mobilità urbana più sostenibile
L’Amministrazione capitolina punta così a un modello di città più sicura, in cui la tecnologia supporta il rispetto delle regole e la tutela di tutti gli utenti della strada.