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Roma, semafori smart contro l’alta velocità: come funzionano

| 28 Gennaio 2026

A Roma arrivano i semafori smart: il rosso scatta se superi i limiti. Via Colombo prima area test per aumentare sicurezza stradale e ridurre incidenti.


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  • Dove arrivano i semafori smart? Come funzionano?
  • Quando scatta il rosso? Chi li ha proposti?
  • Serviranno davvero a ridurre gli incidenti a Roma?

Roma, arrivano i semafori smart: il rosso scatta se si supera il limite di velocità

A Roma debutta una nuova tecnologia per la sicurezza stradale. Sono in arrivo i semafori intelligenti in grado di far scattare automaticamente il semaforo rosso quando un veicolo procede a velocità eccessiva. La sperimentazione partirà dalla via Cristoforo Colombo, una delle arterie più trafficate della Capitale, che collega il centro città al litorale di Ostia.

Cosa sono i semafori smart e come funzionano?

I semafori smart sono dispositivi tecnologici dotati di sensori di rilevamento della velocità. I sensori, installati a una certa distanza dall’incrocio, misurano la velocità dei veicoli in avvicinamento.
Se il conducente supera i limiti di velocità consentiti, il sistema invia un segnale al semaforo che attiva il rosso, costringendo l’auto a fermarsi.

L’obiettivo è chiaro: ridurre il rischio di incidenti, aumentare la sicurezza stradale urbana e proteggere in particolare pedoni e attraversamenti pedonali.

Dove saranno installati i primi semafori intelligenti a Roma?

La prima strada coinvolta sarà la Cristoforo Colombo, una via ad alta percorrenza spesso teatro di incidenti stradali.
I dispositivi verranno posizionati in prossimità di incroci e attraversamenti pedonali, punti considerati più critici dal punto di vista della sicurezza.

La scelta dell’arteria rientra in una strategia più ampia di controllo della velocità e prevenzione degli incidenti sulle strade romane.

A che distanza saranno posizionati i sensori di velocità?

I sensori di velocità non saranno collocati a ridosso del semaforo.
Secondo quanto chiarito dal consigliere capitolino Dario Nanni, i dispositivi verranno installati tra i 150 e i 300 metri prima dell’incrocio.

La distanza esatta sarà stabilita dalla Polizia Locale di Roma Capitale, in base alle caratteristiche della strada e ai flussi di traffico. Il rosso non scatterà all’improvviso, ma con un margine sufficiente a consentire una frenata sicura.

Chi ha proposto il progetto dei semafori smart?

L’iniziativa nasce da una mozione capitolina presentata dai consiglieri Dario Nanni, Giovanni Zannola e Riccardo Corbucci.
Il provvedimento è stato approvato all’unanimità dall’Aula Giulio Cesare, segnale di una convergenza politica sul tema della sicurezza stradale a Roma.

Qual è l’obiettivo dei semafori intelligenti secondo il Campidoglio?

«L’intento è quello di dissuadere dall’alta velocità in una sfida che è prima di tutto culturale», ha spiegato Dario Nanni.
Secondo il consigliere, i semafori intelligenti rappresentano un deterrente efficace e non una novità assoluta: sistemi simili sono già operativi in provincia di Trento.

L’obiettivo non è punitivo, ma preventivo: indurre comportamenti di guida più responsabili e ridurre le situazioni di pericolo.

Quando partirà la sperimentazione dei semafori smart?

Prima dell’installazione sarà necessario completare un iter tecnico-amministrativo.
Sono previste:

  • una riunione tecnica con la Polizia Locale
  • il coinvolgimento del Dipartimento Mobilità
  • sopralluoghi sulle strade interessate
  • verifiche sulla tecnologia dei sensori

Solo dopo queste fasi potrà partire ufficialmente la sperimentazione dei semafori smart a Roma.

Perché i semafori intelligenti possono migliorare la sicurezza stradale?

Il superamento dei limiti di velocità è una delle principali cause di incidenti urbani.
I semafori intelligenti agiscono in tempo reale, senza sanzioni automatiche, ma con un intervento diretto sulla circolazione.

Questo approccio può contribuire a:

  • ridurre la velocità media dei veicoli
  • aumentare la sicurezza dei pedoni
  • rendere più sicuri incroci e attraversamenti
  • promuovere una mobilità urbana più sostenibile

L’Amministrazione capitolina punta così a un modello di città più sicura, in cui la tecnologia supporta il rispetto delle regole e la tutela di tutti gli utenti della strada.