
- Quanta elettricità rinnovabile usa l’UE?
- Quali Paesi guidano il mix?
- Perché il solare cresce così veloce?
- Chi resta indietro?
Quanto pesa oggi l’elettricità rinnovabile nel mix energetico dell’Unione Europea?
Il consumo di elettricità rinnovabile nell’Unione Europea ha raggiunto nel 2024 un nuovo massimo storico, arrivando a sfiorare la metà dell’intero fabbisogno elettrico europeo.
Secondo gli ultimi dati di Eurostat, le energie rinnovabili rappresentano il 47,5% del mix elettrico UE, confermando un trend di crescita costante iniziato oltre vent’anni fa.
L’aumento segna un passo decisivo nella transizione energetica europea, con diversi Paesi che si collocano stabilmente ai vertici per quota di energia verde prodotta e consumata.
Quali Paesi guidano il consumo di elettricità rinnovabile in Europa?
Nel 2024, alcuni Stati membri si sono distinti come leader europei delle rinnovabili, superando ampiamente la soglia del 50% di consumo elettrico da fonti rinnovabili.
In testa alla classifica figurano:
- Austria: 90,06%
- Svezia: 88,14%
- Danimarca: 79,65%
- Portogallo: 65,8%
- Spagna: 59,67%
Questi Paesi trainano il cambiamento energetico dell’UE, grazie a un forte utilizzo di energia idroelettrica, energia eolica e energia solare.
Come è cresciuta la quota di rinnovabili nel mix elettrico europeo dal 2004?
Il peso delle fonti rinnovabili nel consumo lordo di elettricità dell’Unione Europea è aumentato di 2,1 punti percentuali rispetto al 2023.
Un dato che assume maggiore rilievo se osservato in prospettiva storica.
Nel 2004, la quota di elettricità da energie rinnovabili si fermava al 15,9%.
Nel 2014 era salita al 28,6%.
Nel 2024 ha raggiunto il 47,5%, con un incremento complessivo di oltre 30 punti percentuali.
Un’evoluzione che conferma il ruolo centrale delle politiche energetiche europee e degli investimenti nelle rinnovabili.
Quali sono le principali fonti di energia rinnovabile utilizzate in Europa?
All’interno del mix rinnovabile europeo, alcune fonti risultano nettamente predominanti.
Nel 2024, la produzione di energia verde si è così distribuita:
- Energia eolica: 38%
- Energia idroelettrica: 26,4%
- Energia solare: 23,4%
- Biocombustibili solidi: 5,8%
- Altre fonti rinnovabili: 6,4%
Eolico e idroelettrico coprono quasi i due terzi della produzione rinnovabile, ma è il fotovoltaico a mostrare la crescita più rapida.
Perché l’energia solare è la fonte rinnovabile in maggiore espansione?
La energia solare è la tecnologia che ha registrato l’aumento più significativo negli ultimi anni.
La produzione è passata da 7,4 terawattora (TWh) nel 2008 a 304 TWh nel 2024.
Un balzo favorito da:
- Riduzione dei costi degli impianti fotovoltaici
- Incentivi pubblici
- Diffusione dell’autoconsumo energetico
- Maggiore integrazione nelle reti elettriche europee
Il solare si conferma così uno dei pilastri della decarbonizzazione del settore elettrico.
Quali Paesi europei superano il 50% di elettricità rinnovabile?
Oltre ai leader assoluti, numerosi Stati membri hanno superato la soglia simbolica del 50% di energia elettrica rinnovabile nel proprio mix nazionale.
Tra questi figurano:
- Croazia: 58,04%
- Lettonia: 55,51%
- Finlandia: 54,3%
- Germania: 54,08%
- Grecia: 51,24%
- Paesi Bassi: 50,54%
Un gruppo sempre più ampio di Paesi che consolida la crescita strutturale delle rinnovabili in Europa.
Perché alcuni Stati membri restano indietro nella transizione energetica?
All’estremo opposto della classifica, alcuni Paesi mostrano ancora una bassa quota di elettricità rinnovabile, segnalando difficoltà nella transizione energetica.
I valori più bassi nel 2024 si registrano in:
- Slovacchia: 24,91%
- Cipro: 24,09%
- Ungheria: 24,05%
- Lussemburgo: 20,05%
- Cechia: 17,92%
- Malta: 10,65%
Le differenze riflettono fattori strutturali, geografici e infrastrutturali, oltre a ritardi negli investimenti nelle energie rinnovabili e nelle reti elettriche.