
- Perché Musk porta i data center nello spazio?
- Come funzionano i satelliti AI?
- Quanto vale la fusione SpaceX xAI?
- È la fine dei limiti energetici?
Musk fonde SpaceX e xAI: data center nello spazio per l’intelligenza artificiale
Elon Musk accelera sull’integrazione tra spazio e intelligenza artificiale. SpaceX ha acquisito xAI, la società di AI fondata dallo stesso Musk, dando vita a una fusione strategica che punta a realizzare data center orbitali alimentati da energia solare nello spazio. Secondo Bloomberg, la nuova entità avrebbe una valutazione complessiva di 1,25 trilioni di dollari, collocandosi tra i progetti industriali più ambiziosi mai annunciati.
Perché SpaceX e xAI si fondono per portare i data center nello spazio?
L’operazione unisce le capacità missilistiche di SpaceX con le tecnologie di intelligenza artificiale di xAI, creando quello che Musk definisce un motore di innovazione verticalmente integrato. L’obiettivo è superare i limiti terrestri dell’infrastruttura digitale, sempre più sotto pressione per l’aumento dei consumi energetici legati al calcolo AI, al machine learning e ai modelli di linguaggio avanzati.

Secondo Musk, soddisfare la domanda crescente di potenza di calcolo sulla Terra comporta costi elevati e impatti significativi su comunità locali e ambiente. I satelliti-data center permetterebbero invece di sfruttare una fonte quasi continua di energia solare, riducendo costi operativi, manutenzione e vincoli infrastrutturali.
Come funzioneranno i data center orbitali alimentati dal Sole?
Il progetto prevede il lancio di una costellazione di satelliti progettati per operare come data center nello spazio. Queste piattaforme utilizzeranno direttamente l’energia solare orbitale per alimentare server dedicati all’elaborazione AI, con prestazioni scalabili e minori limitazioni energetiche rispetto ai data center terrestri.
Musk ha sottolineato che l’accesso a energia solare costante consentirà di scalare l’elaborazione AI in modo più efficiente, sostenendo applicazioni avanzate come addestramento di modelli AI, calcolo ad alte prestazioni e servizi cloud di nuova generazione.
Quanti satelliti verranno lanciati e con quali razzi?
SpaceX punta a lanciare fino a un milione di satelliti-data center, utilizzando il razzo Starship, il più grande mai costruito. Secondo l’azienda, Starship potrebbe raggiungere una frequenza di lancio di un volo all’ora, con un carico utile fino a 200 tonnellate. Una capacità che renderebbe sostenibile il dispiegamento rapido di infrastrutture orbitali su scala globale.
Al momento non sono stati diffusi termini finanziari dettagliati dell’acquisizione né una tempistica ufficiale per il primo rilascio operativo dei satelliti.
Quanto valgono SpaceX e xAI dopo la fusione?
Secondo Bloomberg, la società risultante dalla fusione SpaceX–xAI raggiungerebbe una valutazione di 1,25 trilioni di dollari. xAI, che sviluppa il chatbot Grok, era stata valutata 230 miliardi di dollari in un round di finanziamento a gennaio. SpaceX, già leader globale nei lanci spaziali riutilizzabili, controlla inoltre la più grande costellazione satellitare al mondo tramite Starlink.
La fusione rafforza ulteriormente l’ecosistema di Musk, che comprende anche Tesla e la piattaforma social X (ex Twitter), già integrata con xAI dopo l’acquisizione del 2022.

È prevista un’IPO di SpaceX dopo la fusione?
Secondo indiscrezioni dei media statunitensi, SpaceX starebbe valutando una offerta pubblica iniziale (IPO) a metà giugno, con l’obiettivo di raccogliere fino a 50 miliardi di dollari. In passato Musk si era opposto alla quotazione, citando la necessità di mantenere il controllo strategico e la tensione tra le aspettative dei mercati finanziari e la sua visione di colonizzazione di Marte.
Le nuove priorità industriali, però, richiedono investimenti massicci, in particolare per lo sviluppo di Starship e per le missioni lunari e marziane, oltre alla costruzione di infrastrutture AI spaziali.
Qual è l’impatto della fusione sul futuro dell’intelligenza artificiale?
L’integrazione tra spazio, AI, cloud computing ed energia rinnovabile apre uno scenario inedito per il settore tecnologico. I data center nello spazio potrebbero ridisegnare l’economia dell’intelligenza artificiale, riducendo i colli di bottiglia energetici e accelerando lo sviluppo di modelli AI sempre più potenti.
La fusione tra SpaceX e xAI segna così un passaggio chiave nella competizione globale per il controllo delle infrastrutture digitali del futuro, spostando il baricentro dell’innovazione ben oltre l’atmosfera terrestre.