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Sinner, il piano di Cahill: il servizio ha cambiato la sua stagione

| 17 Novembre 2025

Cahill svela il piano di crescita di Sinner: servizio più efficace, studio dei Big Three e obiettivi chiari per dominare le prossime stagioni.


Cahill

  • Come sta crescendo Sinner?
  • Qual è il ruolo di Cahill?
  • E perché il servizio è così decisivo nel suo tennis del futuro?

Il gruppo di studio: apprendere da Federer, Nadal e Djokovic

Darren Cahill, membro dello staff di Jannik Sinner confermato fino al 2026, racconta il lavoro dietro le quinte che ha consolidato l’azzurro alle ATP Finals. Il tecnico australiano spiega come lo staff analizzi costantemente i tre campioni che hanno segnato un’era — Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic — per implementare nel gioco di Sinner gli elementi migliori e aumentare la pressione sugli avversari.

Il servizio come pilastro del miglioramento

Secondo Cahill, il progresso più evidente di Sinner riguarda il servizio, unico colpo che un giocatore controlla totalmente. «Nelle ultime quattro o cinque settimane, Jannik e Simone Vagnozzi hanno svolto un lavoro straordinario per riorganizzarlo, trovando ritmo e cadenza che hanno migliorato la percentuale di prime palle», spiega il coach.

Il focus, però, non è solo sulla quantità: «Non cerchiamo semplicemente più prime palle diminuendo la velocità. Al contrario, Jannik ha aumentato i chilometri orari, serve più vicino alle righe e ottiene molti più punti gratuiti», sottolinea Cahill. La battuta è diventata così un’arma determinante nel suo tennis aggressivo.

Velocità di gioco e gestione dei punti

Nel tennis moderno, sempre più rapido e fisico, interpretato anche da giocatori come Carlos Alcaraz, il servizio pesa «per metà del lavoro» nella costruzione del punto. Cahill rivela che, pur essendo già un ottimo ribattitore, Sinner ha ancora margini di crescita: «L’aspetto più interessante nel lavorare con atleti di questo livello è che alcune aree del gioco possono svilupparsi ancora molto. Puntiamo a far esprimere a Jannik il suo miglior tennis tra i 28 e i 30 anni, e stiamo impostando ora il percorso per arrivarci».

Performance nei grandi tornei e statistiche

I numeri confermano la crescita. Sinner ha migliorato il proprio rendimento nei grandi eventi — Finals, Grand Slam, Masters 1000 e competizioni olimpiche — conquistando un titolo ogni 5,8 partecipazioni. Solo Djokovic (3,3), Nadal (3,5), Alcaraz (3,9), Federer (4,4) e Pete Sampras (4,9) vantano indici migliori.

La superficie indoor resta la più favorevole: sul cemento al coperto l’azzurro ha accumulato una serie di 31 vittorie consecutive nel circuito ATP, confermandosi tra i più competitivi.

La variabilità delle superfici e il tema delle palle da gioco

Cahill sottolinea come le superfici del circuito presentino differenze ancora marcate. A Torino il campo era medio-veloce, mentre tra Indian Wells e Cincinnati «c’è un abisso»: il primo è molto lento, il secondo tra i più rapidi della stagione. Per questo lo staff auspica una maggiore uniformità delle palle utilizzate, soprattutto nel passaggio dalla terra battuta al cemento americano, così da garantire condizioni più omogenee ai giocatori.

Obiettivi futuri: migliorare sulla terra

Sinner, secondo Cahill, possiede un tennis adattabile a superfici lente, medie e veloci. La terra battuta resta però un obiettivo strategico per la programmazione della prossima stagione: lo staff continuerà a lavorare per aumentare l’efficacia del suo gioco sul rosso, mantenendo una visione a lungo termine per la crescita complessiva dell’atleta.