
- Perché la NASA evacua la ISS?
- Cosa succede se un astronauta si ammala nello spazio?
- Chi rientra sulla Terra e cosa cambia ora?
Perché la NASA evacua per la prima volta la Stazione Spaziale Internazionale per motivi di salute?
Per la prima volta nella storia, la NASA ha deciso di evacuare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a causa di problemi di salute di un astronauta. Una misura eccezionale, maturata nonostante i rigorosi controlli medici a cui vengono sottoposti gli equipaggi prima di ogni missione spaziale.
Gli astronauti selezionati per operare sulla ISS devono godere di una salute eccellente, indispensabile per affrontare le condizioni estreme dello spazio. Tuttavia, anche con una preparazione fisica impeccabile, il rischio di emergenze mediche nello spazio non può essere azzerato. Questa volta, la situazione ha richiesto una decisione senza precedenti.
Quale astronauta si è ammalato sulla ISS e cosa è successo alla missione?
La NASA non ha comunicato l’identità dell’astronauta colpito dal problema di salute. È stato però confermato che le sue condizioni sono stabili, ma incompatibili con la prosecuzione della missione.
A seguito dell’emergenza, è stata annullata una passeggiata spaziale prevista per Zena Cardman e Mike Fincke. La decisione più rilevante riguarda però il rientro anticipato sulla Terra dell’intero equipaggio coinvolto.
Per ragioni logistiche e operative, non è possibile lanciare una capsula spaziale per una sola persona. Di conseguenza, insieme all’astronauta malato torneranno anche i suoi tre compagni di missione.
Chi rientra sulla Terra e quando era previsto il ritorno?
Faranno ritorno sulla Terra:
- Zena Cardman (NASA)
- Mike Fincke (NASA)
- Kimiya Yui (JAXA, Giappone)
- Oleg Platonov (Roscosmos, Russia)
L’equipaggio era arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale ad agosto per una missione di sei mesi, ma il rientro avverrà con circa un mese di anticipo a causa dell’emergenza sanitaria.
La Stazione Spaziale Internazionale resterà senza equipaggio?
No. La ISS continuerà a essere operativa. A bordo rimangono altri astronauti, tra cui:
- Chris Williams (NASA)
- Sergei Mikaev e Sergei Kud-Sverchkov (Russia)
Il resto dell’equipaggio proseguirà la missione scientifica secondo i programmi previsti, garantendo la continuità delle attività di ricerca nello spazio.
Cosa succede in caso di emergenza medica sulla Stazione Spaziale Internazionale?
Gli astronauti sono addestrati a gestire primi soccorsi e trattamenti medici di base. In caso di disturbi lievi, come mal di denti o dolori all’orecchio, l’assistenza può avvenire direttamente a bordo della ISS.
Negli ultimi anni, le agenzie spaziali stanno investendo anche nella telemedicina e nella chirurgia robotica a distanza. Sono già stati effettuati test sperimentali che permettono a chirurghi sulla Terra di operare tramite robot controllati da remoto.
È possibile operare chirurgicamente un astronauta nello spazio?
Al momento, la chirurgia nello spazio è ancora in fase sperimentale. Un robot chirurgico è stato testato sulla ISS, ma l’intervento è stato simulato su materiali elastici che imitavano il tessuto umano. I chirurghi operavano dalla Terra, mentre il sistema robotico si trovava in orbita.
Queste tecnologie, sebbene promettenti, non sono ancora pronte per interventi complessi su esseri umani nello spazio. Per questo motivo, in caso di patologie serie, l’unica soluzione resta il rientro sulla Terra.
Perché l’evacuazione della ISS è stata inevitabile in questo caso?
Sebbene le condizioni dell’astronauta siano stabili, il problema di salute è considerato troppo complesso per essere gestito a bordo. La NASA ha quindi scelto la strada più sicura: interrompere la missione e garantire assistenza medica avanzata sulla Terra.
Nello spazio, come sulla Terra, la prevenzione è fondamentale. Ma quando non è sufficiente, la sicurezza dell’equipaggio resta la priorità assoluta. In questo caso, la decisione di evacuare la Stazione Spaziale Internazionale rappresenta una misura di cautela senza precedenti nella storia dell’esplorazione spaziale.