Vai al contenuto

Gelo record in Italia: neve in Toscana e Puglia, quando finisce?

| 8 Gennaio 2026

Gelo record in Italia con neve in Toscana e Puglia: temperature sottozero, scuole chiuse e previsioni meteo su quanto durerà il freddo.


gelo record italia gennaio

  • Perché fa così freddo in Italia?
  • Dove ha nevicato? Quanto durerà il gelo?
  • Quando tornano temperature più miti?

Perché l’Italia è nella morsa del gelo record di gennaio?

L’Italia sotto il gelo affronta una delle ondate di freddo più intense degli ultimi dieci anni. Nella giornata di giovedì 8 gennaio il Paese si è risvegliato con temperature minime sottozero, gelate diffuse e valori estremi in montagna.
Sulle Alpi, anche a 2000 metri di quota, i termometri hanno toccato -20°C, mentre in pianura, soprattutto al Centro-Nord, si sono registrati picchi di -10°C.

Un quadro tipicamente invernale, diventato però sempre più raro negli ultimi decenni, complice il riscaldamento globale e l’innalzamento progressivo delle temperature medie stagionali.


Dove ha nevicato in Italia: quali regioni sono state colpite?

Le nevicate hanno interessato diverse aree del Paese, con particolare intensità in Toscana e Puglia.

In Toscana, la neve è caduta su Siena e in numerosi comuni dell’entroterra. Le temperature minime hanno raggiunto valori molto bassi:

  • -12°C al Passo delle Radici
  • -9,5°C a Pieve Santo Stefano
  • -6,2°C a Montopoli
  • -4,4°C a Firenze

È stata attivata un’allerta meteo gialla per rischio ghiaccio, con mezzi spargisale operativi e inviti alla prudenza alla guida.


Perché le scuole sono state chiuse in Puglia?

Anche la Puglia innevata ha fatto i conti con disagi significativi. La neve ha colpito soprattutto il Gargano e il Subappennino Dauno, in provincia di Foggia.
Diversi sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole, tra cui nei comuni di:

  • San Giovanni Rotondo
  • San Marco in Lamis
  • Monte Sant’Angelo
  • Faeto

Nella zona della Murgia, in provincia di Barletta-Andria-Trani, si è registrata invece solo una debole spruzzata di neve, in particolare a Minervino Murge.


Si tratta di un evento eccezionale o di un inverno “normale”?

Secondo gli esperti, l’attuale ondata di freddo artico non è un’anomalia storica.
Si tratta piuttosto di un inverno “novecentesco”, simile a quelli frequenti negli anni ’80 e ’90, quando temperature sotto la media erano la norma.

In Pianura Padana si sono registrati valori compresi tra -3°C e -8°C, mentre in montagna, oltre i 1000 metri, le temperature sono scese tra -10°C e -15°C.
Eventi più intensi si erano già verificati nel febbraio 2012 e nel febbraio 2018, considerati episodi di freddo estremo ben più severi.


Quanto durerà il gelo sull’Italia?

Il gelo invernale è destinato ad attenuarsi rapidamente.
Tra oggi e domani, l’aria artica inizierà a ritirarsi verso le zone di origine, favorendo un graduale aumento delle temperature.

Il ciclone freddo, responsabile della neve in Pianura Padana e lungo le coste del Centro-Nord, si sta spostando verso Europa orientale e Scandinavia, dove porterà nuove nevicate e gelo intenso.


Quando torneranno temperature più miti e quali effetti avrà il vento?

In Italia, le temperature massime saliranno fino a +5°C al Centro-Nord, mentre le minime aumenteranno sensibilmente già da venerdì 9 gennaio, con rialzi fino a 10-12°C tra Toscana, Umbria e Appennino settentrionale.
Sul resto dello Stivale l’aumento sarà più contenuto, intorno ai 5-6°C.

Nonostante il ritorno verso le medie stagionali, il vento forte sarà protagonista del weekend. Un Maestrale intenso accentuerà la sensazione di freddo percepito, mentre al Nord-Ovest soffieranno venti di foehn con raffiche impetuose, influenzando la stabilità atmosferica e la sicurezza sulle strade.