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Terapia genica spegne il dolore nel cervello senza oppioidi

| 8 Gennaio 2026

Una terapia genica spegne i circuiti del dolore nel cervello senza oppioidi. Test sui topi aprono a nuove cure contro il dolore cronico.


terapia genica

  • Cos’è la nuova terapia genica?
  • Come spegne il dolore nel cervello?
  • Può sostituire gli oppioidi?
  • Quando arriverà sull’uomo?

Cos’è la nuova terapia genica che spegne il dolore nel cervello?

Una nuova terapia genica contro il dolore cronico è riuscita a disattivare selettivamente i circuiti cerebrali del dolore, senza provocare effetti collaterali tipici degli oppioidi. I risultati arrivano da test condotti sui topi e pubblicati sulla rivista scientifica Nature.

Lo studio è stato coordinato da Gregory Corder ed Eric Yttri della University of Pennsylvania School of Medicine, in collaborazione con Stanford University e Carnegie Mellon University. La ricerca apre la strada a nuove terapie antalgiche per l’uomo, basate su medicina di precisione e interventi mirati sul sistema nervoso centrale.


Perché il dolore cronico è così difficile da trattare?

Secondo i ricercatori, il dolore cronico può essere paragonato a una radio con il volume bloccato al massimo. Anche quando lo stimolo iniziale scompare, il segnale del dolore continua a essere trasmesso dal cervello.

Le terapie farmacologiche tradizionali, inclusi gli oppioidi, riescono spesso solo a ridurre temporaneamente il dolore. Nel tempo possono perdere efficacia o causare dipendenza, assuefazione, tolleranza e gravi effetti collaterali neurologici e sistemici.


Come sono stati individuati i circuiti cerebrali del dolore?

I ricercatori hanno analizzato il cervello dei topi per identificare i percorsi neuronali specifici del dolore. Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale e di avanzati modelli computazionali, è stata creata una mappa dettagliata dei circuiti del dolore.

Questa mappatura ha permesso di individuare con precisione i neuroni responsabili della percezione e della persistenza del dolore, distinguendoli da quelli coinvolti in altre funzioni sensoriali o motorie.


In che modo la terapia genica agisce sui neuroni del dolore?

Sulla base della mappa neuronale ottenuta, il team ha sviluppato una terapia genica mirata, progettata per intervenire esclusivamente sui neuroni del dolore.

La terapia è in grado di “spegnere” selettivamente i circuiti cerebrali responsabili della trasmissione del dolore, senza alterare altre funzioni del cervello. Nei test sui topi, l’intervento ha ridotto il dolore in modo efficace e duraturo, senza segni di dipendenza o sedazione.


Che relazione c’è tra questa terapia e la morfina?

Lo studio ha anche chiarito meglio i meccanismi d’azione della morfina nel cervello. I ricercatori hanno osservato come l’oppioide riesca temporaneamente a inibire i circuiti del dolore, ma in modo non selettivo e con effetti collaterali.

La terapia genica sviluppata agisce sugli stessi circuiti, ma in modo preciso, stabile e non farmacologico, evitando i limiti degli analgesici oppioidi.


Quali prospettive apre questa scoperta per la medicina del dolore?

Secondo Gregory Corder, si tratta della prima terapia genica al mondo mirata direttamente al sistema nervoso centrale per il trattamento del dolore. Il lavoro rappresenta un modello concreto di medicina del dolore senza assuefazione, basata su interventi specifici per singoli circuiti neuronali.

In prospettiva, questa strategia potrebbe portare allo sviluppo di nuove cure per il dolore cronico, neuropatico e resistente ai farmaci, riducendo il ricorso agli oppioidi e migliorando la qualità della vita dei pazienti.