
- I mitocondri possono ridurre il dolore cronico?
- Le cellule gliali aiutano i nervi?
- È questa la nuova frontiera contro la neuropatia?
Che cos’è il trasferimento mitocondriale e perché può ridurre il dolore cronico?
Il trasferimento mitocondriale verso i nervi potrebbe rappresentare una nuova strategia per contrastare il dolore neuropatico cronico, secondo uno studio preliminare. Fornire ai nervi una nuova riserva di mitocondri, le centrali energetiche delle cellule, aiuterebbe a ripristinare la loro funzione e a ridurre l’ipersensibilità al dolore.
La ricerca, condotta su cellule murine, topi vivi e tessuti umani, evidenzia un ruolo finora poco considerato dei mitocondri nel sistema nervoso periferico. I risultati suggeriscono che un deficit energetico nei nervi contribuisce direttamente allo sviluppo del dolore cronico.
Qual è il ruolo dei mitocondri nel funzionamento dei nervi?
I mitocondri forniscono l’energia necessaria affinché i nervi possano trasmettere correttamente gli stimoli legati a pressione, temperatura e dolore. Quando le riserve energetiche si riducono, i nervi iniziano a funzionare in modo anomalo, generando segnali dolorosi anche in assenza di stimoli reali.
Lo studio dimostra che i nervi non dipendono esclusivamente dai mitocondri prodotti al loro interno, ma possono riceverli da cellule di supporto specializzate, fondamentali per mantenere l’equilibrio energetico.
Chi sono le cellule gliali satelliti e che funzione svolgono?
Le cellule gliali satelliti sono cellule di supporto che avvolgono fisicamente i corpi dei neuroni situati vicino al midollo spinale. Da questi neuroni partono lunghi fasci di fibre nervose che raggiungono tutto il corpo, inclusi nervi molto estesi come il nervo sciatico, lungo oltre un metro.
Proprio questa lunghezza rappresenta una sfida energetica: i mitocondri prodotti vicino alla colonna vertebrale devono essere trasportati fino alle estremità delle fibre nervose, un processo che richiede energia aggiuntiva.

In che modo le cellule gliali trasferiscono i mitocondri ai nervi?
I ricercatori hanno scoperto che le cellule gliali satelliti possono inviare mitocondri direttamente ai neuroni attraverso sottili strutture chiamate nanotubi di tunneling. Questi micro-canali permettono il passaggio dei mitocondri da una cellula all’altra, in modo simile a un trasferimento diretto di energia.
Utilizzando marcatori fluorescenti, gli scienziati hanno osservato il movimento dei mitocondri dalle cellule gliali ai nervi. I nanotubi sono strutture temporanee, che si formano solo per il tempo necessario al trasferimento e poi si dissolvono.
Esistono altri meccanismi di trasferimento mitocondriale?
Sì. Oltre ai nanotubi di tunneling, i mitocondri possono essere trasferiti anche tramite vescicole microscopiche rilasciate dalle cellule gliali o attraverso canali diretti che si formano tra le membrane cellulari.
Un ruolo chiave è svolto dalla proteina MYO10, essenziale per la formazione dei nanotubi. Quando questi meccanismi vengono compromessi, il flusso energetico verso i nervi diminuisce in modo significativo.
Cosa succede quando il trasferimento dei mitocondri si interrompe?
Negli esperimenti su topi sani, l’interruzione del trasferimento mitocondriale ha reso gli animali più sensibili al dolore. I nervi danneggiati mostravano segnali elettrici anomali e una maggiore vulnerabilità.
Condizioni come chemioterapia e diabete, note per causare neuropatia periferica, riducono ulteriormente lo scambio di mitocondri tra cellule gliali e nervi. Questo deficit contribuisce allo sviluppo di dolore neuropatico, formicolii, bruciore e intorpidimento.
Perché le fibre nervose più piccole sono più vulnerabili?
Lo studio rivela che le cellule gliali tendono a trasferire una quantità maggiore di mitocondri alle fibre nervose di grande diametro, mentre le fibre più piccole ne ricevono meno. Questo squilibrio potrebbe spiegare perché le fibre sottili sono le prime a danneggiarsi in patologie come il diabete o dopo trattamenti chemioterapici.
Il danno alle fibre piccole è spesso responsabile dei sintomi più dolorosi e persistenti, soprattutto a mani e piedi.
Il trasferimento mitocondriale può diventare una terapia contro il dolore?
Secondo gli autori, questa scoperta apre la strada a nuove terapie innovative per il dolore cronico. In futuro, i trattamenti potrebbero puntare a stimolare le cellule gliali satelliti affinché producano e trasferiscano più mitocondri ai nervi danneggiati.
Un’altra possibilità è l’iniezione diretta di mitocondri purificati, ottenuti da cellule coltivate in laboratorio, direttamente nei nervi colpiti. Questa strategia, ancora sperimentale, potrebbe offrire un nuovo approccio per il trattamento del dolore neuropatico resistente alle terapie tradizionali.
Quali prospettive apre questa scoperta per la ricerca sul dolore?
Lo studio, pubblicato su Nature, fornisce una nuova visione del ruolo delle cellule gliali e del metabolismo energetico nel sistema nervoso. Comprendere meglio il trasferimento mitocondriale potrebbe portare allo sviluppo di trattamenti mirati per milioni di persone affette da dolore cronico, neuropatia diabetica e dolore post-chemioterapia.