Vai al contenuto

Scoperta archeologica a Gerusalemme: moneta antica con regina egiziana

| 13 Settembre 2025

Archeologi scoprono a Gerusalemme una rara moneta antica raffigurante la regina egiziana Berenice II, unica fuori dall’Egitto.


moneta antica berenice ii

  • Quale regina egiziana appare sulla moneta?
  • Dove è stata trovata?
  • Perché questo ritrovamento è così raro e importante?

Scoperta archeologica a Gerusalemme: rara moneta d’oro della regina Berenice II

Durante gli scavi nel Parco Nazionale della Città di David, nel cuore storico di Gerusalemme, un team di archeologi ha rinvenuto una moneta d’oro dal valore inestimabile. Si tratta di un quarto di dracma di oltre 2.200 anni di età, coniata durante il regno del faraone Tolomeo III e raffigurante il volto della sua consorte, la regina Berenice II d’Egitto. Questa moneta, piccola come un’unghia e quasi pura (99,3% di oro), è tra le sole 20 conosciute al mondo e l’unica scoperta al di fuori dell’Egitto in un contesto archeologico controllato.

Il ritrovamento e il contesto storico

Ciò che inizialmente appariva come un semplice scintillio tra la terra smossa dagli archeologi si è rivelato un’autentica scoperta storica. Oltre alla sua bellezza, questa moneta racconta storie di potere, connessioni internazionali e una Gerusalemme più complessa e prospera di quanto si credesse nel III secolo a.C.

Il tesoro nascosto della Città di David

La moneta è stata rinvenuta nell’area conosciuta come parcheggio Givati, un sito che da anni rivela tesori nascosti sotto strati di terra e secoli di storia. L’Autorità delle Antichità di Israele ha confermato il ritrovamento, presentato al pubblico durante la 26ª Conferenza Annuale, attirando l’attenzione di esperti internazionali.

Caratteristiche della moneta

L’obverse mostra Berenice II raffigurata come regina ellenistica, con diadema, velo e collana, simboli non solo di regalità ma anche di autorità politica. Sul retro è rappresentata una cornucopia tra due stelle, accompagnata dall’iscrizione greca Basileisses (“della Regina”), un titolo raro per le donne dell’epoca. Questo indica che Berenice non era una consorte decorativa, ma una figura di potere reale nell’Egitto tolemaico.

Si ritiene che queste monete siano state coniate ad Alessandria, probabilmente come ricompensa ai soldati egiziani dopo la Terza Guerra Siriana, conflitto tra il regno tolemaico e l’Impero seleucide. Ma come sia arrivata una di queste monete a Gerusalemme resta un mistero.

Una città più ricca e influente di quanto si pensasse

Per decenni, la narrativa accademica dominante ha descritto Gerusalemme dopo la distruzione del Primo Tempio (586 a.C.) come una città povera e marginale. Il ritrovamento di una moneta d’oro così rara suggerisce invece che la città fosse collegata alle principali potenze del mondo ellenistico e avesse raggiunto un certo grado di prosperità.

Se la moneta circolava o era custodita come oggetto di valore, indica l’esistenza di un’élite locale capace di interagire con i centri di potere di Alessandria o di partecipare ai conflitti come alleata o mercenaria. Altri oggetti di lusso ritrovati nello stesso sito rafforzano l’immagine di una Gerusalemme vivace, attiva economicamente e connessa alle rotte commerciali del Mediterraneo.

Berenice II: una regina di potere e mito

La figura di Berenice II rappresenta potere, tragedia e astronomia. Governò prima in Cirenaica (oggi Libia orientale) e poi unì il suo regno a quello dell’Egitto tramite il matrimonio con Tolomeo III. Donna istruita e venerata come divinità nel culto ufficiale, offrì un ciuffo dei suoi capelli agli dèi per celebrare la vittoria del marito, gesto che ispirò la costellazione Coma Berenices.

La sua fine fu tragica: dopo la morte del marito e l’ascesa del figlio al trono, fu assassinata dal reggente Sosibio, temendo la sua influenza. Nonostante ciò, la sua immagine perdurò sulle monete, simboli di un’epoca in cui politica e divinità erano strettamente intrecciate.

La moneta che riscrive la storia

Il ritrovamento solleva nuove domande: fu un regalo diplomatico? Parte del bottino di guerra? Oppure appartenente a un funzionario egiziano a Gerusalemme?

Questa moneta rappresenta ora una prova materiale che collega direttamente Gerusalemme ai giochi geopolitici del mondo ellenistico, trasformandola in molto più di un semplice oggetto d’oro: è un documento storico vivo che sfida narrazioni consolidate e apre nuove linee di ricerca.

Dopo oltre duemila anni, l’oro di Berenice II riaffiora, rivelando una Gerusalemme inattesa tra i sedimenti della storia.

Localizzazione della scoperta: Gerusalemme Est e il Parco Nazionale della Città di David

La moneta d’oro della regina Berenice II è stata scoperta durante gli scavi nel Parco Nazionale della Città di David, situato nella parte orientale di Gerusalemme, un’area di grande rilevanza storica e archeologica, gestita dalle autorità israeliane ma geograficamente contesa nel contesto israelo-palestinese.