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Dieta USA 2026: Kennedy Jr ribalta la Piramide Alimentare ufficiale

| 8 Gennaio 2026

Nuove linee guida USA: più carne rossa e latte intero, stop ai cibi ultra-processati. Ecco come cambia la dieta americana.


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  • Cosa cambia nella dieta USA?
  • Perché la piramide alimentare viene ribaltata?
  • Quali cibi sono ora consigliati?

Cosa prevedono le nuove linee guida alimentari negli Stati Uniti?

Gli Stati Uniti cambiano rotta sulle raccomandazioni nutrizionali ufficiali. L’amministrazione guidata da Donald Trump ha pubblicato nuove linee guida alimentari che segnano una netta inversione rispetto al passato. La tradizionale piramide alimentare viene capovolta: carne rossa, formaggi e latte intero salgono al vertice delle scelte consigliate.

Il documento invita a ridurre drasticamente zuccheri, alimenti ultra-processati e prodotti industriali, ritenuti dannosi per la salute pubblica.


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Nuova dieta USA: le linee guida alimentari ribaltano la piramide con carne rossa e latte intero al centro.

Perché Robert F. Kennedy Jr. promuove più proteine animali?

Secondo il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., l’aumento delle malattie croniche negli Stati Uniti è direttamente collegato al consumo di cibi lavorati, bevande zuccherate e ingredienti artificiali.

Durante la presentazione ufficiale delle nuove linee guida, Kennedy Jr. ha ribadito un messaggio chiave: “Mangiate cibo vero”. L’obiettivo dichiarato è migliorare la salute metabolica, prevenire obesità e diabete e ridurre i costi sanitari a lungo termine.


Cosa cambia rispetto alle precedenti raccomandazioni nutrizionali?

Per anni, le autorità sanitarie avevano consigliato di limitare carne rossa e grassi animali, privilegiando diete a basso contenuto di grassi. Le nuove indicazioni segnano una svolta.

Il testo ufficiale, più sintetico rispetto alle versioni precedenti, incoraggia:

  • un maggiore apporto di proteine
  • il consumo di grassi tradizionali
  • la riduzione di zuccheri aggiunti e prodotti industriali

Tra i punti più discussi figura l’invito a cucinare con burro e sego di manzo, ricavato dal grasso bovino.


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Robert F. Kennedy Jr. presenta le nuove linee guida sulla dieta americana contro zuccheri e cibi processati.

Qual è il ruolo dei grassi nella nuova piramide alimentare?

Le linee guida non invitano esplicitamente ad aumentare i grassi saturi, ma superano l’approccio restrittivo adottato in passato. Kennedy Jr. aveva annunciato l’intenzione di “porre fine alla guerra contro i grassi”, sostenendo che il problema principale sia l’eccesso di zuccheri raffinati.

Tuttavia, molte evidenze scientifiche continuano a indicare l’olio d’oliva come alternativa preferibile al burro, soprattutto per la salute cardiovascolare.


Frutta e verdura restano al centro della dieta americana?

Nonostante il cambio di impostazione, le nuove linee guida dietetiche USA confermano alcuni capisaldi della nutrizione tradizionale. Viene infatti ribadita l’importanza di consumare abbondanti quantità di frutta e verdura, fondamentali per l’apporto di fibre, vitamine e antiossidanti.

Su questo punto, il documento mantiene una linea di continuità con le precedenti raccomandazioni ufficiali.


Cosa dicono le linee guida sugli oli di semi?

Nel testo non compare alcun riferimento diretto agli oli di semi, spesso criticati pubblicamente da Robert F. Kennedy Jr., che in più occasioni li ha definiti dannosi per la salute.

L’assenza di indicazioni specifiche su questo tema rappresenta una delle principali differenze tra le dichiarazioni politiche del segretario alla Salute e il contenuto formale delle linee guida.


Chi sostiene le nuove linee guida alimentari USA?

Le nuove raccomandazioni hanno ricevuto il sostegno dell’American Medical Association (AMA). Un appoggio significativo, arrivato pochi giorni dopo le critiche espresse dalla stessa associazione nei confronti della riforma del programma vaccinale infantile.

Il via libera dell’AMA rafforza il peso istituzionale delle nuove politiche nutrizionali statunitensi, destinate a influenzare scuole, ospedali e programmi di assistenza alimentare.