
- Come userà l’Africa l’intelligenza artificiale in sanità?
- Qual è il ruolo di Bill Gates e OpenAI?
- Può l’IA rendere le cure più rapide ed eque?
Bill Gates annuncia un’alleanza con OpenAI per integrare l’intelligenza artificiale nei sistemi sanitari
Bill Gates e OpenAI hanno annunciato una alleanza da 50 milioni di dollari per sostenere l’adozione dell’intelligenza artificiale (IA) nei sistemi sanitari africani, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza medica, aumentare l’efficienza delle cure e ridurre l’impatto dei tagli agli aiuti internazionali.
La notizia è stata riportata da Reuters.
Che cos’è il progetto Horizon1000 e quali obiettivi si pone
L’iniziativa, denominata Horizon1000, prevede una collaborazione diretta con leader e governi africani per individuare gli utilizzi più efficaci dell’IA applicata alla sanità.
Il progetto partirà dal Ruanda e punta a raggiungere 1.000 centri di assistenza primaria e le comunità circostanti entro il 2028.

Secondo Gates, l’intelligenza artificiale in sanità può rappresentare un fattore di trasformazione decisivo nei Paesi con grave carenza di personale sanitario e infrastrutture limitate, migliorando diagnosi, gestione dei pazienti e accesso alle cure.
Perché l’intelligenza artificiale è cruciale dopo i tagli agli aiuti internazionali
Intervenendo al Forum Economico Mondiale di Davos, Bill Gates ha sottolineato come l’IA possa contribuire a contrastare il peggioramento degli indicatori di salute globale legato alla riduzione degli aiuti esteri.
Nel 2025, secondo le stime della Fondazione Gates, l’assistenza sanitaria internazionale ha registrato un calo di circa il 27% rispetto all’anno precedente.
Lo stesso periodo ha coinciso con il primo aumento delle morti infantili prevenibili dall’inizio del secolo, un segnale considerato allarmante dagli esperti di salute pubblica globale.
L’IA può aiutare i Paesi più poveri a recuperare terreno
Gates ha ribadito che l’innovazione tecnologica e l’uso dell’intelligenza artificiale saranno particolarmente importanti nei Paesi più colpiti dai tagli.
“Usando innovazione, usando IA, credo che possiamo tornare sulla strada giusta”, ha dichiarato.
Il principio guida dell’iniziativa è chiaro: garantire che la rivoluzione dell’IA arrivi nei Paesi poveri con la stessa rapidità dei Paesi ricchi, riducendo il divario nell’accesso alle cure sanitarie e nella qualità dei servizi.

Qual è il ruolo del Ruanda nell’adozione dell’IA sanitaria
Il Ruanda rappresenta il primo banco di prova del progetto.
Nel 2025 il Paese ha istituito a Kigali un centro di intelligenza artificiale applicata alla salute, con il supporto della Fondazione Gates.
La ministra ruandese delle Tecnologie dell’Informazione e dell’Innovazione, Paula Ingabire, ha spiegato che l’obiettivo è alleggerire il carico di lavoro dei professionisti sanitari, migliorare la qualità dell’assistenza e raggiungere un numero maggiore di pazienti, anche nelle aree più remote.
Su quali pazienti si concentrerà l’uso dell’intelligenza artificiale
Il progetto Horizon1000 si focalizzerà in particolare su donne in gravidanza e pazienti affetti da HIV, due categorie considerate prioritarie nei sistemi sanitari africani.
L’IA fornirà supporto e orientamento ai pazienti prima dell’arrivo in clinica, aiutando a superare anche eventuali barriere linguistiche.
Una volta all’interno delle strutture sanitarie, la tecnologia consentirà di ridurre le pratiche amministrative, migliorare la gestione dei dati clinici e ottimizzare il collegamento tra cartelle sanitarie e appuntamenti.
Quanto può migliorare l’efficienza delle visite mediche grazie all’IA
Secondo Bill Gates, l’impatto sull’operatività quotidiana sarà significativo.
“Crediamo che una visita medica tipica possa essere due volte più rapida e di qualità nettamente superiore”, ha affermato il fondatore di Microsoft.
Un risultato che, secondo i promotori, potrebbe tradursi in più pazienti assistiti, meno errori, maggiore efficienza sanitaria e un uso più sostenibile delle risorse nei sistemi sanitari dei Paesi in via di sviluppo.