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Bill Gates chiude la Fondazione: perché l’IA è il vero lascito

| 21 Gennaio 2026

Bill Gates annuncia la chiusura della Fondazione entro il 2045 e punta su IA, salute globale e filantropia per un impatto concreto e duraturo.


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  • Perché Bill Gates chiude la Fondazione? Quando accadrà?
  • Che ruolo avrà l’intelligenza artificiale?
  • Cosa cambia per salute e cooperazione globale?

Perché Bill Gates ha deciso di fissare una data di chiusura per la Fondazione Gates?

Bill Gates ha chiarito la sua visione sul futuro della Fondazione Gates, sottolineando che l’obiettivo non è la durata nel tempo, ma l’impatto concreto. Secondo il filantropo, il vero lascito non deve essere l’accumulo di capitali, bensì l’uso immediato delle risorse per affrontare le grandi sfide globali.

Intervenendo a un evento organizzato da El País in Spagna, Gates è stato netto: non vede alcun valore nel far durare la fondazione oltre i prossimi decenni. La priorità, ha spiegato, è investire ora, quando i bisogni sono urgenti e le soluzioni disponibili.

Quando è prevista la chiusura della Fondazione Gates e quanti fondi verranno utilizzati?

La Fondazione Gates prevede di destinare la quasi totalità delle proprie risorse, compresi circa 200 miliardi di dollari, entro il 2045, anno in cui è pianificata la chiusura definitiva dell’ente.

Gates ha ribadito di non voler essere ricordato come qualcuno che “è morto ricco”. La sua posizione è chiara: una fondazione non dovrebbe esistere indefinitamente, ma impiegare il capitale nel presente, quando può fare la differenza su salute globale, lotta alla povertà, vaccini, nutrizione e sviluppo sostenibile.

Qual è la visione di Bill Gates sul ruolo della filantropia nel futuro?

Per Gates, la filantropia internazionale deve essere dinamica e orientata ai risultati. Investire oggi significa salvare vite, rafforzare i sistemi sanitari e creare le condizioni per uno sviluppo duraturo.

Secondo il fondatore di Microsoft, anche tra vent’anni emergeranno nuovi filantropi globali, pronti a raccogliere il testimone. Per questo, concentrare le risorse ora è una scelta strategica, non una rinuncia al futuro.

Quali sono le principali sfide globali secondo Bill Gates?

Durante il dialogo con Ana Carbajosa, direttrice di Planeta Futuro, Gates ha affrontato il tema dei tagli alla cooperazione internazionale e dell’aiuto umanitario.

Ha espresso forte preoccupazione per i recenti tagli negli Stati Uniti, citando esempi concreti: zanzariere contro la malaria mai distribuite, integratori alimentari bloccati e fondi mal gestiti. Ha ricordato anche il caso di risorse destinate nominalmente a “aiuti per Gaza”, ma in realtà impiegate per sostenere la salute sessuale e riproduttiva nella provincia di Gaza, in Mozambico, inclusi farmaci antiretrovirali per donne incinte sieropositive.

Come valuta Bill Gates l’impegno dell’Europa e della Spagna nella cooperazione internazionale?

La cooperazione internazionale della Spagna ha ricevuto una valutazione articolata. Secondo Carbajosa, il Paese sta “nuotando controcorrente” nel difendere la salute globale.

Gates ha riconosciuto questo sforzo, ma ha ricordato che anche i Paesi più generosi, come Svezia e Norvegia, non superano l’1% del bilancio nazionale in aiuti esteri. A livello europeo, ha sottolineato come l’obiettivo storico dello 0,7% del PIL resti lontano: oggi la Spagna si colloca intorno a un terzo di quella soglia.

Perché la cooperazione internazionale è considerata essenziale da Gates?

Secondo Gates, i benefici della cooperazione globale sono tangibili e misurabili. I fondi destinati agli aiuti significano nutrienti per le neo-madri, vaccini per prevenire malattie diffuse e farmaci salvavita per ridurre la mortalità materna.

Per il filantropo, si tratta di interventi diretti che incidono sulla qualità della vita di milioni di persone nei Paesi a basso reddito.

In che modo l’intelligenza artificiale può trasformare sanità ed educazione?

Uno dei punti centrali dell’intervento di Gates riguarda il ruolo della intelligenza artificiale. Il cofondatore di Microsoft ha indicato l’IA gratuita e accessibile come uno strumento chiave per ampliare l’accesso a sanità ed educazione.

Secondo la sua visione, l’IA potrebbe offrire medici virtuali disponibili 24 ore su 24, capaci di fornire supporto sulla salute fisica e mentale, e aiutare i piccoli agricoltori africani a migliorare la produttività tramite semplici consulenze via smartphone.

Quali progressi medici recenti entusiasmano Bill Gates?

Gates ha citato con particolare interesse il lenacapavir, un antiretrovirale iniettabile in grado di prevenire l’HIV con un’elevata efficacia. Per il filantropo, questi progressi dimostrano come l’innovazione possa avere un impatto decisivo nei Paesi con meno risorse.

Le nuove tecnologie sanitarie, se accompagnate da politiche di accesso equo, rappresentano una leva fondamentale per ridurre le disuguaglianze globali.

Qual è la visione di Gates sull’evoluzione economica globale?

Il “quadro mentale” di Gates resta dichiaratamente positivo. Ha ricordato come dagli anni Sessanta a oggi la situazione globale sia profondamente cambiata: allora il 70% della popolazione mondiale viveva in Paesi poveri, mentre oggi la stessa percentuale vive in Paesi a reddito medio.

Ha citato India, Indonesia e Vietnam come esempi di nazioni diventate in larga parte autosufficienti, grazie a investimenti in istruzione, sanità e sviluppo economico.

Come cambieranno istruzione e lavoro nell’era digitale secondo Bill Gates?

Nella parte finale dell’incontro, Gates ha affrontato i cambiamenti legati alla digitalizzazione, sottolineando il potenziale dei tutor virtuali personalizzati e dell’uso massiccio dei dati nei processi educativi e lavorativi.

Pur riconoscendo il ruolo crescente della tecnologia, ha evidenziato che la motivazione personale resterà un fattore decisivo. Secondo Gates, l’innovazione può amplificare le opportunità, ma il successo dipenderà sempre dalla capacità individuale di coglierle.