Vai al contenuto

Canone Rai 2026: chi paga, chi è esente e come evitare l’addebito

| 19 Gennaio 2026

Canone Rai 2026 confermato a 90 euro. Chi deve pagare, chi può ottenere l’esenzione over 75 e come presentare la domanda entro le scadenze.


canone rai 2026 esenzione over 75

  • Chi paga il Canone Rai 2026?
  • Chi ha diritto all’esenzione over 75?
  • Quali scadenze rispettare per non trovarlo in bolletta?

Canone Rai 2026: quanto si paga e perché resta obbligatorio

Il Canone Rai 2026 rimane una spesa fissa per milioni di famiglie italiane. L’importo è confermato a 90 euro annui, addebitati direttamente nella bolletta elettrica dell’abitazione principale.
Il pagamento è obbligatorio per chiunque possieda un televisore, indipendentemente dall’uso effettivo dei canali Rai.

La normativa, infatti, lega il tributo al possesso dell’apparecchio TV e non alla fruizione del servizio pubblico radiotelevisivo. Anche chi utilizza il televisore solo per piattaforme streaming è tenuto al versamento.


Come avviene il pagamento del Canone Rai in bolletta

Nel 2026 il Canone Rai viene suddiviso in 10 rate mensili da 9 euro, addebitate da gennaio a ottobre sulla bolletta dell’energia elettrica.
Il meccanismo automatico riguarda esclusivamente l’utenza intestata per l’abitazione principale.

Chi non dispone di un’utenza elettrica residenziale deve effettuare il pagamento tramite modello F24, seguendo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.

Per bar, ristoranti, hotel e attività commerciali si applica invece il canone speciale Rai, con importi più elevati e variabili in base alla tipologia dell’esercizio e al numero di televisori presenti.


Chi può ottenere l’esenzione dal Canone Rai 2026

Tra le principali agevolazioni previste dalla legge rientra l’esenzione Canone Rai per gli over 75. Possono beneficiarne i cittadini che rispettano tutti i seguenti requisiti:

  • età superiore a 75 anni;
  • reddito complessivo familiare non superiore a 8.000 euro annui;
  • assenza di conviventi titolari di reddito, ad eccezione di colf o badanti.

L’esenzione è valida solo se il televisore è presente nell’abitazione di residenza. Non spetta nel caso in cui l’apparecchio sia collocato in un immobile diverso.


Quando spetta l’esenzione in base all’età

La tempistica del compimento dei 75 anni incide sulla durata dell’agevolazione:

  • 75 anni compiuti entro il 31 gennaio: esenzione valida per tutto l’anno;
  • 75 anni compiuti tra il 1° febbraio e il 31 luglio: esenzione valida solo per il secondo semestre.

In presenza dei requisiti, l’esenzione consente di non pagare il Canone Rai, rappresentando un sostegno concreto per chi percepisce pensioni basse o redditi limitati.


Come richiedere l’esenzione Canone Rai per over 75

L’esenzione non è automatica. È necessario presentare una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate. Il modulo ufficiale può essere inviato attraverso diverse modalità:

  • Online, tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS;
  • Per posta, inviando il modulo compilato con copia del documento di identità;
  • Tramite CAF o intermediari abilitati, soluzione scelta spesso per evitare errori formali.

I dati su età e reddito vengono verificati attraverso le banche dati fiscali ufficiali. È fondamentale che le informazioni siano corrette e aggiornate per evitare addebiti non dovuti.


Quali documenti conservare per eventuali controlli

Anche se la procedura è semplificata, è consigliabile conservare tutta la documentazione utile, tra cui:

  • documento di identità;
  • codice fiscale;
  • eventuale certificazione reddituale o ISEE.

Questi documenti possono essere richiesti in caso di verifiche successive.


Scadenze da rispettare per non pagare il Canone Rai

Le tempistiche sono decisive per evitare l’addebito in bolletta:

  • entro il 31 gennaio 2026: esenzione valida per l’intero anno;
  • entro il 30 giugno 2026: esenzione valida solo per il secondo semestre.

Le richieste presentate oltre tali date non producono effetti per l’anno in corso.


Canone Rai, abitazione principale e seconde case

Il Canone Rai è dovuto una sola volta per nucleo familiare e riguarda esclusivamente l’abitazione principale.
Nessun addebito è previsto per le seconde case, purché l’intestatario della bolletta sia lo stesso.


Cessazione del Canone Rai per chi non ha più la TV

Chi non possiede più un televisore può richiedere la cessazione del Canone Rai, presentando una dichiarazione di non detenzione.
Anche in questo caso la comunicazione deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate secondo le modalità previste, per evitare addebiti futuri non dovuti.