
- Perché Musk accusa OpenAI?
- Quanto vale davvero ChatGPT?
- Chi guadagna dall’AI?
- E cosa rischia ora il colosso dell’intelligenza artificiale?
OpenAI, perché Elon Musk chiede un maxi risarcimento fino a 109,4 miliardi di dollari?
Elon Musk ha avviato una nuova offensiva legale contro OpenAI, chiedendo un risarcimento che può arrivare fino a 109,4 miliardi di dollari. Il fondatore di Tesla e SpaceX accusa l’azienda sviluppatrice di ChatGPT di aver ottenuto guadagni illeciti grazie al suo contributo iniziale, senza riconoscergli il valore economico spettante.
Secondo gli atti depositati presso un tribunale della California, Musk sostiene di essere stato illegittimamente privato del ritorno sul proprio investimento come co-fondatore di OpenAI nel 2015.
Qual è il ruolo di Elon Musk nella nascita di OpenAI?
Elon Musk è stato tra i co-fondatori di OpenAI nel 2015, quando l’organizzazione nasceva come ente no-profit con l’obiettivo dichiarato di sviluppare intelligenza artificiale a beneficio dell’intera umanità.
Secondo una perizia citata dagli avvocati di Musk, il miliardario avrebbe contribuito con 38 milioni di dollari al finanziamento iniziale, oltre a fornire contatti strategici, supporto tecnico e competenze chiave nel settore tecnologico e dell’AI.
Quanto vale oggi OpenAI secondo gli esperti di Musk?
L’esperto incaricato dal team legale di Musk stima che, sulla base dei contributi forniti, l’imprenditore abbia diritto a una quota del valore attuale di OpenAI, valutata tra 65,5 e 109,43 miliardi di dollari.
Questa stima tiene conto della crescita dell’azienda, del successo globale di ChatGPT, delle partnership industriali e dell’attuale posizionamento di OpenAI nel mercato dell’intelligenza artificiale generativa.
Perché Musk parla di “guadagni illeciti”?
Secondo Musk, OpenAI avrebbe tradito la propria missione originaria, trasformandosi da organizzazione no-profit a entità orientata al profitto, operando di fatto nell’interesse di Microsoft, principale partner industriale e finanziario.
Per il fondatore di Tesla, questa trasformazione avrebbe generato profitti non legittimi, sfruttando risorse, know-how e capitale forniti in una fase in cui OpenAI dichiarava finalità esclusivamente etiche e pubbliche.
Qual è la posizione ufficiale di OpenAI sulle accuse di Musk?
OpenAI respinge fermamente le accuse. In un comunicato ufficiale, l’azienda afferma che Elon Musk avrebbe “gravemente travisato” i documenti presentati in tribunale.
Secondo OpenAI, la nuova azione legale rappresenterebbe la quarta denuncia presentata da Musk e avrebbe come unico scopo quello di ostacolare e ritardare le attività dell’azienda nel campo dell’AI avanzata.
Che legame c’è tra la causa e xAI, la società di Musk?
OpenAI sostiene che l’iniziativa giudiziaria sia collegata agli interessi di xAI, la società di intelligenza artificiale fondata da Musk nel 2023. Il chatbot Grok, sviluppato da xAI, è infatti un diretto concorrente di ChatGPT.
Secondo l’azienda di Sam Altman, le azioni legali di Musk mirerebbero a favorire xAI nel competitivo mercato globale dei modelli linguistici avanzati, rallentando al contempo lo sviluppo e la ricerca di OpenAI.
Perché il contenzioso tra Musk e OpenAI è strategico per il settore AI?
La disputa legale tra Elon Musk e OpenAI non riguarda solo un risarcimento miliardario, ma solleva questioni centrali sul futuro dell’intelligenza artificiale, sul rapporto tra etica e profitto, e sul ruolo delle grandi Big Tech nello sviluppo di tecnologie emergenti.
Il caso potrebbe avere impatti rilevanti sulla governance delle startup AI, sui modelli di finanziamento e sulla definizione dei confini tra ricerca no-profit e business tecnologico globale.