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Caffè tostato e glicemia: come può aiutare contro diabete tipo 2

| 20 Gennaio 2026

Il caffè tostato contiene composti che possono rallentare l’assorbimento degli zuccheri e aiutare il controllo della glicemia nella diabete tipo 2.


caffe tostato diabete tipo 2

  • Il caffè può aiutare la glicemia?
  • Quali sostanze agiscono sugli zuccheri?
  • È utile contro la diabete tipo 2?
  • È più efficace dei farmaci?

Il caffè tostato può aiutare a controllare la glicemia e la diabete di tipo 2?

Il caffè tostato non è solo una bevanda energizzante. Nuove ricerche scientifiche indicano che alcuni composti bioattivi presenti nei chicchi di caffè tostato possono contribuire a controllare la glicemia e a ridurre il rischio di picchi di zucchero nel sangue, un aspetto cruciale nella gestione della diabete di tipo 2.

Secondo gli studiosi, queste sostanze sono in grado di rallentare la velocità con cui il glucosio entra nel torrente sanguigno, offrendo potenziali benefici metabolici.


Quali sostanze del caffè influenzano l’assorbimento degli zuccheri?

I ricercatori hanno identificato sei composti chimici nel caffè tostato con una forte azione sull’enzima α-glucosidasi, responsabile della digestione dei carboidrati.

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Il caffè tostato contiene composti bioattivi che possono aiutare il controllo della glicemia nella diabete tipo 2.

In particolare, sono stati isolati tre composti completamente nuovi, denominati cafaldeidi A, B e C, mai descritti prima nella letteratura scientifica.

Queste molecole agiscono rallentando la scomposizione dei carboidrati, riducendo così la rapidità con cui lo zucchero nel sangue aumenta dopo i pasti.


Perché l’enzima α-glucosidasi è importante nella diabete di tipo 2?

L’α-glucosidasi svolge un ruolo centrale nel metabolismo dei carboidrati. Quando la sua attività è elevata, il glucosio viene assorbito rapidamente, causando aumenti improvvisi della glicemia.

Bloccare o rallentare questo enzima può aiutare a:

  • prevenire picchi glicemici
  • migliorare il controllo glicemico
  • supportare la gestione della diabete di tipo 2

Per questo motivo, l’α-glucosidasi è già un bersaglio di diversi farmaci antidiabetici.


I composti del caffè sono più efficaci dei farmaci contro la diabete?

I test di laboratorio hanno mostrato che le cafaldeidi A, B e C bloccano fortemente l’α-glucosidasi. La loro efficacia, misurata attraverso i valori di IC₅₀, varia tra 17,50 e 45,07 micromoli.

Questi valori risultano inferiori a quelli dell’acarbosio, un farmaco comunemente utilizzato nel trattamento della diabete di tipo 2, indicando una potenza inibitoria superiore.

Un valore di IC₅₀ più basso corrisponde infatti a una maggiore efficacia biologica.


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Studio scientifico sui chicchi di caffè tostato e sul loro possibile ruolo nel ridurre i picchi di zucchero nel sangue.

Come sono stati scoperti questi composti nel caffè tostato?

Lo studio è stato guidato da Minghua Qiu presso l’Istituto di Botanica di Kunming dell’Accademia Cinese delle Scienze ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica Beverage Plant Research.

Per analizzare la complessa composizione chimica del Coffea arabica tostato, il team ha utilizzato tecnologie avanzate come:

  • risonanza magnetica nucleare (RMN)
  • cromatografia liquida accoppiata a spettrometria di massa (LC-MS/MS)

Attraverso un processo di screening in tre fasi, i ricercatori hanno isolato le frazioni più attive dal punto di vista biologico.


Sono stati individuati altri composti benefici nel caffè?

Sì. Utilizzando ulteriori strumenti di spettrometria di massa ad alta sensibilità, il team ha individuato altri tre composti precedentemente sconosciuti, difficili da rilevare con le tecniche tradizionali.

Nel complesso, lo studio dimostra che il metodo utilizzato è efficace per individuare sostanze salutari all’interno di alimenti complessi come il caffè.


Il caffè potrebbe diventare un alimento funzionale contro la glicemia alta?

I risultati rafforzano le evidenze secondo cui il caffè può offrire benefici per la salute che vanno oltre il gusto e l’apporto nutrizionale di base.

Secondo i ricercatori, in futuro potrebbero essere sviluppati ingredienti funzionali a base di caffè utili per:

  • il controllo della glicemia
  • la prevenzione dei disturbi metabolici
  • il supporto nutrizionale nella diabete di tipo 2

Servono ulteriori studi prima dell’uso clinico?

Gli scienziati sottolineano che saranno necessari ulteriori studi per verificare se questi composti del caffè tostato siano sicuri ed efficaci negli organismi viventi.

Le future ricerche valuteranno il loro impatto reale sulla salute umana e il possibile utilizzo in integratori, alimenti funzionali o nuove strategie nutrizionali per il controllo dello zucchero nel sangue.