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Cervello quantistico atomico: simulati circuiti senza elettroni

| 16 Dicembre 2025

È possibile costruire circuiti quantistici senza elettroni? Come funzionano i passi di Shapiro negli atomi? Cosa cambia per il futuro della tecnologia? Creata una piattaforma atomica che simula un “cervello quantistico” senza elettroni...


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  • È possibile costruire circuiti quantistici senza elettroni?
  • Come funzionano i passi di Shapiro negli atomi?
  • Cosa cambia per il futuro della tecnologia?

Creata una piattaforma atomica che simula un “cervello quantistico” senza elettroni

Nei laboratori di fisica quantistica più avanzati, fenomeni finora confinati alla teoria vengono oggi riprodotti in ambienti controllabili. Un gruppo di ricercatori ha realizzato una piattaforma basata su atomi ultrafreddi e luce laser capace di imitare con estrema precisione il comportamento dei circuiti quantistici superconductori, senza utilizzare elettroni.

Non si tratta di un vero cervello quantistico, ma di un sistema atomico che replica gli stessi effetti osservabili nei dispositivi di elettronica quantistica, aprendo nuove prospettive per la simulazione quantistica, la metrologia di precisione e la futura computazione quantistica.

Che cos’è il “cervello quantistico atomico” e perché se ne parla

L’esperimento non crea un’entità pensante, ma una piattaforma atomica che riproduce il funzionamento di un circuito elettrico quantistico. Al posto di cavi ed elettroni, il sistema utilizza condensati di Bose-Einstein, atomi di rubidio e barriere ottiche generate da laser.

La metafora del “cervello” aiuta a comprendere l’idea centrale: dimostrare che è possibile emulare circuiti complessi usando materia quantistica controllata, osservando direttamente fenomeni che nell’elettronica reale restano invisibili.

Come funziona una giunzione Josephson atomica

Le giunzioni Josephson sono elementi fondamentali dei superconduttori. Separano due materiali superconductori tramite una barriera sottile, consentendo il passaggio di corrente senza resistenza grazie a un effetto quantistico collettivo. Sono alla base di standard di misura, sensori quantistici e computer quantistici.

Studiare questi dispositivi a livello microscopico è però estremamente complesso. Per aggirare il problema, il team guidato da Herwig Ott ha creato un’analogia atomica: un condensato di Bose-Einstein diviso da una barriera ottica mobile. Il risultato è una giunzione Josephson atomica, osservabile in tempo reale.

Cosa sono i passi di Shapiro e come sono stati osservati negli atomi

I passi di Shapiro sono un fenomeno chiave dell’elettronica quantistica. Compaiono quando una corrente alternata si sovrappone a una corrente continua in una giunzione Josephson, generando salti di tensione quantizzati invece di un aumento continuo.

Nel sistema atomico, muovendo periodicamente la barriera laser, i ricercatori hanno osservato lo stesso effetto, ma sotto forma di scalini nella differenza di potenziale chimico tra i due lati del condensato. È la prima osservazione dei passi di Shapiro in un gas quantistico di atomi ultrafreddi.

Perché i passi di Shapiro sono fondamentali per la metrologia

Nella fisica dei superconduttori, i passi di Shapiro sono così precisi da essere usati come riferimento internazionale del volt. La loro altezza dipende solo da costanti fondamentali, come la costante di Planck e la frequenza applicata.

L’esperimento dimostra che questo principio è universale. Anche in un sistema privo di elettroni, la quantizzazione segue la relazione:
∆µ = n·h·fₘ

Questo conferma che le leggi quantistiche non dipendono dal supporto materiale, ma dalla coerenza del sistema.

Qual è il ruolo dei solitoni e dei vortici quantistici

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la dinamica interna del condensato. Ogni passo di Shapiro è associato alla comparsa di solitoni, oscillazioni stabili nella densità atomica.

Nel dettaglio, i ricercatori hanno identificato anelli di vortici quantistici, strutture coerenti che emergono quando la barriera ottica attraversa il gas. Queste eccitazioni sono responsabili dello squilibrio atomico misurato e rendono il sistema ideale per studiare fenomeni quantistici collettivi con un livello di dettaglio impossibile nell’elettronica tradizionale.

In che modo l’esperimento valida la simulazione quantistica

I risultati sperimentali sono stati confrontati con simulazioni numeriche avanzate, che riproducono fedelmente il comportamento osservato. La corrispondenza tra teoria e dati conferma che la piattaforma può essere utilizzata come simulatore quantistico analogico.

Questo approccio consente di testare modelli complessi in condizioni altamente controllate, rendendo il sistema uno strumento strategico per la ricerca fondamentale e per future applicazioni tecnologiche.

Cos’è l’atomtronica e perché potrebbe cambiare la tecnologia quantistica

L’idea di costruire circuiti usando atomi al posto degli elettroni prende il nome di atomtronica. In questo campo emergente, flussi atomici guidati da laser sostituiscono le correnti elettriche.

Secondo i ricercatori, più giunzioni Josephson atomiche potrebbero essere collegate per creare circuiti atomici complessi, osservabili direttamente. Questo apre scenari concreti per computer quantistici alternativi, sensori ultrasensibili e dispositivi più stabili e scalabili.

Quali prospettive apre questa ricerca per il futuro

La dimostrazione dei passi di Shapiro in un sistema atomico rappresenta un passaggio chiave verso una nuova elettronica senza elettroni. Replicare altri componenti elettronici in versione atomica permetterà di studiare in profondità l’origine dei fenomeni quantistici e di controllarli con precisione senza precedenti.

L’obiettivo a lungo termine è sviluppare piattaforme in cui la coerenza quantistica, visibile e manipolabile, diventi la base di una nuova generazione di tecnologie quantistiche avanzate, dalla simulazione alla computazione.