
- Quali sono le vere immagini della cometa 3I/ATLAS?
- Dove si trova ora?
- E cosa rivelano le missioni ESA su questo antico viaggiatore interstellare?
Queste sono le vere immagini della cometa 3I/ATLAS: segui la sua traiettoria in tempo reale
Le missioni dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) hanno catturato nuove e autentiche immagini del cometa 3I/ATLAS, mentre crescono le polemiche sulla veridicità delle foto diffuse sui social network.
Il cometa 3I/ATLAS: un fenomeno interstellare che cattura l’attenzione mondiale
Il cometa 3I/ATLAS ha suscitato grande interesse internazionale dopo che la NASA ha interrotto parte delle sue osservazioni a causa del recente shutdown del governo degli Stati Uniti. Questa pausa ha spinto molti appassionati a cercare aggiornamenti sui social, dove sono apparsi video e immagini non verificati che mostrerebbero il corpo celeste e presunte “navi” nelle vicinanze. Tuttavia, nessuna di queste pubblicazioni dispone di prove scientifiche che ne confermino l’autenticità.

Le osservazioni ufficiali dell’ESA: immagini reali dal pianeta Marte
Per contrastare la diffusione di contenuti falsi, l’ESA ha pubblicato una serie di immagini ufficiali ottenute dalle missioni ExoMars Trace Gas Orbiter (TGO) e Mars Express, entrambe in orbita attorno a Marte.
Dal modulo orbitante ExoMars, gli scienziati hanno utilizzato la fotocamera CaSSIS (Colour and Stereo Surface Imaging System) per catturare una sequenza in cui il cometa appare come un punto bianco sfocato che si muove lentamente al centro dell’inquadratura. Quel punto corrisponde al nucleo e alla coma, la nube di gas e polveri generata dal calore solare.
A causa della distanza, il nucleo non è distinguibile, ma è stata registrata chiaramente l’attività della coma, che si estende per diversi migliaia di chilometri. La luminosità diminuisce rapidamente verso l’esterno, rendendo difficile una stima precisa delle dimensioni complessive.
Nessuna coda visibile ma dati preziosi per la ricerca
Secondo Nick Thomas, ricercatore principale di CaSSIS, l’osservazione è stata “particolarmente impegnativa perché il cometa è da 10.000 a 100.000 volte più debole rispetto agli oggetti solitamente osservati”.
La coda del cometa, molto meno luminosa della coma, non è stata individuata. Tuttavia, le informazioni raccolte offrono un contributo significativo per comprendere la composizione e l’attività dei corpi interstellari.
Analisi preliminari dalle missioni ExoMars e Mars Express
Le immagini catturate da Mars Express non mostrano ancora il cometa in modo visibile, poiché la fotocamera di bordo permette esposizioni di soli 0,5 secondi, contro i 5 secondi utilizzati da ExoMars. Gli scienziati stanno ora combinando più scatti per aumentare la sensibilità e confermare la presenza del cometa.
Sono state inoltre effettuate misurazioni spettroscopiche tramite gli strumenti NOMAD, OMEGA e SPICAM, per analizzare la luce riflessa e determinare la composizione chimica del cometa. Finora non è chiaro se i dati raccolti siano sufficienti a produrre risultati definitivi.
Il ricercatore Colin Wilson, responsabile delle missioni marziane dell’ESA, ha dichiarato che queste osservazioni dimostrano “la capacità delle sonde di rispondere in modo efficace a fenomeni non previsti dalla loro agenda scientifica”.

Origine e caratteristiche del cometa 3I/ATLAS
Il cometa 3I/ATLAS è il terzo cometa interstellare mai osservato, dopo 1I/ʻOumuamua (2017) e 2I/Borisov (2019). Questi corpi celesti provengono da fuori del sistema solare e contengono materiali formatisi in altri ambienti stellari.
Scoperto il 1° luglio 2025 dal telescopio ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System) a Río Hurtado, in Cile, il 3I/ATLAS potrebbe essere il cometa più antico mai registrato, con un’età stimata fino a 3 miliardi di anni più del sistema solare, che risale a 4,6 miliardi di anni fa.
Missioni future: Juice e Comet Interceptor
Il monitoraggio del cometa 3I/ATLAS continuerà con la missione Juice (Jupiter Icy Moons Explorer), che ne osserverà il comportamento dopo il suo passaggio più vicino al Sole. I risultati sono attesi per febbraio 2026.
Inoltre, l’ESA sta preparando la missione Comet Interceptor, il cui lancio è previsto per il 2029. La sonda resterà in orbita di attesa, pronta a intercettare un cometa proveniente dalla nube di Oort o un nuovo oggetto interstellare, come il 3I/ATLAS, per raccogliere dati diretti sulla sua struttura e composizione.
Segui la traiettoria del cometa in diretta
È possibile seguire in tempo reale la traiettoria del cometa 3I/ATLAS non solo grazie agli aggiornamenti dell’ESA e alle osservazioni registrate dalle sue missioni in corso sul sito della NASA, ma anche al sito theskylive.com. Queste nuove immagini rappresentano una risorsa preziosa per la ricerca astronomica e un’occasione unica per approfondire la conoscenza dei corpi interstellari che attraversano il nostro sistema solare.