
- Qual è il legame tra respiro e anima?
- Cosa rivelano asma e raffreddori sul nostro equilibrio interiore?
La respirazione: ritmo, simbolismo e disturbi
La respirazione è un atto ritmico composto da due fasi — inspirazione ed espirazione — la cui alternanza definisce un ritmo vitale. Questo processo, al tempo stesso fisiologico e simbolico, unisce aspetti biologici (scambio di ossigeno e anidride carbonica) e significati psicocorporei che entrano nella lettura di disturbi come asma bronchiale, allergie, raffreddori e influenze.
La respirazione come ritmo e polarità
Inspirazione ed espirazione sono poli complementari: l’uno genera l’altro e insieme definiscono il ritmo vitale. Dal punto di vista funzionale la respirazione può essere letta anche come alternanza di contrazione e rilassamento; lo schema si manifesta chiaramente nei sospiri, dove l’inspirazione tende alla contrazione e l’espirazione alla distensione.
Funzione fisiologica: scambio gassoso e contatto
La funzione primaria della respirazione è lo scambio: con l’inspirazione viene introdotto l’ossigeno nei globuli rossi; con l’espirazione si elimina l’anidride carbonica. Questo doppio movimento racchiude la polarità accogliere/espellere, prendere/dare: chi trattiene rischia l’accumulo e la perdita di equilibrio del flusso vitale.
Respiro e simbologia culturale
In molte lingue antiche la parola per il respiro coincide con quella per l’anima o lo spirito (dal latino spirare, spiritus; dal greco psykè; dall’induista prana). Testi religiosi e filosofici collegano il soffio vitale a un principio trascendente: nel racconto biblico della Creazione il “soffio divino” anima la forma. Da queste radici nasce la valenza metafisica del respiro, inteso come collegamento costante con ciò che è «oltre» la forma.

I polmoni come organo di contatto
I polmoni rappresentano il più esteso organo di contatto con l’ambiente interno/esterno: la loro superficie interna è molto ampia (si parla di circa 70 metri quadrati), superiore all’area cutanea. A differenza della pelle, il contatto polmonare è indiretto ma obbligato: non si può scegliere di non respirare. Questa distinzione spiega perché conflitti riguardanti il contatto e la relazione possano esprimersi sia attraverso la pelle sia attraverso le vie respiratorie.
Libertà, costrizione e linguaggio comune
Espressioni correnti — «mancare il respiro», «non poter respirare» o la sensazione di «essere asfissiati» — rimandano ai temi della libertà e della costrizione. Il primo respiro segna l’autonomia dalla madre; l’ultimo lo conclude. Difficoltà respiratorie possono simboleggiare la paura di compiere passi verso una libertà individuale o il bisogno di spazio vitale.
Asma bronchiale: una prospettiva psicosomatica
L’asma è caratterizzata da accessi di dispnea con espirazione sibilante, dovuti a restringimento dei bronchi per spasmo muscolare, infiammazione e aumento delle secrezioni. L’attacco d’asma è vissuto come un’angoscia di soffocamento. Dal punto di vista psicocorporeo emergono più temi, spesso interconnessi.
Prendere e dare: squilibrio del flusso
Spesso nell’asma si osserva un’eccessiva tendenza a «prendere» senza «dare»: l’ispirazione è ampia e l’espirazione compromessa, con accumulo e incapacità di liberarsi di ciò che è stato assimilato. Questo squilibrio produce una sensazione reale di asfissia: accumulare senza restituire interrompe il flusso vitale.

Desiderio di inibizione: difesa e sensibilità eccessiva
L’asma può attivarsi come meccanismo protettivo esagerato: sostanze lievi o innocue vengono percepite come pericolo e il corpo risponde con broncocostrizione e altri riflessi difensivi. L’ipersensibilità, spesso associata ad allergia, rappresenta il rifiuto di entrare in contatto e il timore di ciò che viene dall’esterno.
Conflitto potere/insignificanza
Il quadro psichico dell’asmatico può includere una dinamica ambivalente tra forte desiderio di dominio e senso di impotenza. L’attacco può comparire come reazione estrema quando il bisogno di controllo è messo in discussione. La tensione tra arroganza repressa e sensazione di insignificanza trova una manifestazione corporea: incapacità di esalare, difficoltà nel modulare il linguaggio e nell’esprimere aggressività in forma verbale.
Rifiuto del «lato oscuro» della vita
Molti pazienti con asma privilegiano ciò che è puro, controllato e «alto», evitando l’aspetto terragno, sessuale o «sporco» dell’esistenza. Questo rifiuto può tradursi in scelte ambientali (montagna, mare, aria «pura») e in sintomi che riflettono la difficoltà ad accogliere aspetti considerati impuri o bassi.
Domande per la persona con asma
- In quali ambiti tendo a prendere senza restituire?
- Posso riconoscere la mia aggressività e trovare modi sicuri per esprimerla?
- Come vivo il conflitto tra dominio e sottomissione?
- Quali aspetti della vita rifiuto o considero «impuri»?
- Riesco a riconoscere il timore che sta dietro al mio sistema di valutazione?
Raffreddori e affezioni influenzali: segnale di sovraccarico
Il raffreddore e l’influenza sono processi infiammatori acuti delle vie respiratorie che spesso compaiono in situazioni di pressione eccessiva: sono manifestazioni somatiche di un bisogno di allontanarsi da circostanze gravose. Sintomi come congestione nasale, lacrimazione o mal di gola consentono alla persona di ritagliarsi uno spazio di sospensione e di evitare contatti o responsabilità percepite come eccessive.
Funzione difensiva e pulizia
Il raffreddore agevola la riduzione dei contatti (naso chiuso, starnuti, irritazione della gola) e la riconduzione all’attenzione su se stessi. Dal punto di vista naturopatico, questi episodi vengono spesso interpretati come processi depurativi che determinano un sollievo e un riadeguamento sia fisico sia psichico.
Respirazione come assimilazione della vita
La respirazione sintetizza concetti chiave: ritmo, alternanza prendere/dare, contatto e libertà. Nei disturbi respiratori, questi temi si manifestano come squilibri somatici e simbolici. La consapevolezza dei meccanismi interiori — riconoscere paure, resistenze e dinamiche relazionali — è presentata come via principale per intervenire sui sintomi e ristabilire il flusso vitale.