
- Quanto è sicura oggi l’orbita terrestre?
- Perché i satelliti rischiano di collidere?
- Cosa potrebbe accadere allo spazio nei prossimi giorni?
Che cosa rischiano i satelliti in orbita terrestre bassa nei prossimi giorni?
I satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) potrebbero iniziare a collidere tra loro entro meno di tre giorni in uno scenario estremo, innescando una reazione a catena potenzialmente irreversibile. È l’allarme lanciato da un nuovo studio preliminare che introduce un indicatore inedito per misurare il livello di rischio: il CRASH Clock.
Secondo i ricercatori, oggi il margine di sicurezza è drasticamente ridotto rispetto al passato. Appena sette anni fa, un’emergenza simile avrebbe lasciato oltre 120 giorni di tempo prima del primo impatto. Ora, il conto alla rovescia si è accorciato in modo allarmante.
Perché il numero di satelliti in orbita sta crescendo così velocemente?
La crescita esplosiva dei satelliti è legata soprattutto allo sviluppo delle mega-costellazioni satellitari, come Starlink di SpaceX.
A maggio 2025 risultavano oltre 11.700 satelliti attivi attorno alla Terra, la maggior parte concentrata nella orbita terrestre bassa, fino a circa 2.000 chilometri di altitudine.
Il confronto è netto:
- Fine 2018: circa 2.000 satelliti in LEO
- 2025: aumento del 485%
E le proiezioni indicano che questa tendenza è solo all’inizio.
Qual è il principale pericolo dell’affollamento orbitale?
Più satelliti significa maggiore probabilità di collisioni. Anche un singolo impatto può generare detriti spaziali ad alta velocità, capaci di colpire altri veicoli, incluse stazioni spaziali con equipaggio umano.
Normalmente, gli operatori riescono a evitare gli scontri grazie a manovre correttive. Ma in caso di:
- guasti tecnici
- attacchi informatici
- tempeste solari estreme
i satelliti potrebbero diventare incontrollabili, rendendo impossibile qualsiasi intervento preventivo.
Che cos’è il CRASH Clock e come funziona?
Il CRASH Clock (Collision Realization And Significant Harm) è un nuovo indicatore statistico proposto da un team di ricercatori internazionali.
Misura quanto tempo passerebbe prima della prima collisione se tutti i satelliti in LEO diventassero improvvisamente inoperativi.
Il concetto è simile al celebre Doomsday Clock, ma applicato alla sostenibilità dell’ambiente orbitale. Il modello si basa sulla distribuzione reale dei satelliti e sul loro affollamento.
Quanto tempo resta prima di una possibile collisione?
Secondo i calcoli aggiornati:
- Valore del CRASH Clock a fine 2025: circa 2,8 giorni
- Probabilità di collisione entro 24 ore: 30%
Nel 2018, lo stesso indicatore avrebbe segnato 128 giorni, offrendo un margine di intervento enormemente superiore.
Anche se i ricercatori ammettono che il valore attuale potrebbe essere leggermente sovrastimato, la velocità del peggioramento resta il dato più preoccupante.
Perché il rapido calo del CRASH Clock è così allarmante?
Il dato chiave non è solo il numero assoluto, ma la drastica riduzione in pochi anni. Questo trend viene interpretato come un chiaro segnale di stress dell’orbita terrestre bassa.
Il CRASH Clock, spiegano gli autori, è pensato come un indicatore ambientale orbitale, utile per valutare la salute complessiva dello spazio vicino alla Terra e la riduzione del margine di errore.
Il rischio continuerà ad aumentare nei prossimi anni?
Tutto lascia pensare di sì. Solo nel 2025 sono stati registrati 324 lanci orbitali, un record storico, con un aumento del 25% rispetto al 2024.
Secondo i ricercatori, il CRASH Clock potrebbe ridursi ulteriormente se continuerà la densificazione delle orbite, soprattutto nelle fasce più utilizzate dalle mega-costellazioni.
Qual è lo scenario più probabile che potrebbe scatenare il collasso?
Il fattore scatenante più plausibile è una tempesta solare di grandi dimensioni. Eventi di questo tipo possono:
- danneggiare i sistemi elettronici
- compromettere le comunicazioni
- rendere impossibile prevedere le traiettorie future
In queste condizioni, stimare le posizioni dei satelliti diventa estremamente difficile, aumentando il rischio di collisioni multiple.
Che cos’è la Sindrome di Kessler e perché preoccupa gli scienziati?
Se i satelliti restassero fuori controllo più a lungo del tempo indicato dal CRASH Clock, potrebbero verificarsi collisioni a cascata.
Questo scenario è noto come Sindrome di Kessler: una reazione a catena in cui i detriti spaziali aumentano esponenzialmente, rendendo la LEO inutilizzabile per qualsiasi attività sicura.
Non esiste una soglia precisa oltre la quale il fenomeno diventa irreversibile. Ma secondo gli esperti, senza interventi concreti, potremmo già trovarci nelle fasi iniziali di una crisi orbitale permanente.