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Cosa combina il Cibo Spazzatura alla Memoria del Cervello in soli 4 giorni

| 2 Ottobre 2025

Bastano pochi giorni di cibo spazzatura per compromettere la memoria e aumentare il rischio di disturbi cognitivi e malattie neurodegenerative.


cibo spazzatura danni memoria

  • Il cibo spazzatura influisce sulla memoria?
  • Quanto velocemente può danneggiare il cervello?
  • Ci sono strategie per proteggere la mente?

Quattro giorni di cibo spazzatura possono compromettere la memoria

Bastano pochi giorni di dieta ad alto contenuto di grassi saturi per influenzare negativamente il cervello. Uno studio dell’Università della Carolina del Nord pubblicato su Cell mostra come il consumo di cibo spazzatura possa aumentare il rischio di disfunzioni cognitive già in tempi brevi.

Gli interneuroni CCK: il fulcro della memoria vulnerabile ai grassi

I ricercatori guidati dal Professor Juan Song e dal Dott. Taylor Landry del Dipartimento di Farmacologia dell’UNC hanno individuato un gruppo specifico di cellule cerebrali chiamate interneuroni CCK, situate nell’ippocampo, il centro della memoria. Queste cellule diventano iperattive dopo l’assunzione di cibi ricchi di grassi, compromettendo la capacità di elaborare i ricordi.

Secondo il team, l’iperattività degli interneuroni CCK si manifesta entro soli quattro giorni dall’inizio di una dieta poco sana, tipica della cosiddetta dieta occidentale, ricca di hamburger, patatine fritte e altri alimenti con alto contenuto di grassi saturi.

Il ruolo chiave della proteina PKM2

Lo studio ha anche identificato la proteina PKM2, responsabile della regolazione dell’energia cellulare, come elemento cruciale nel collegamento tra dieta ricca di grassi e ridotta funzione mnemonica. La ridotta disponibilità di glucosio causata dai cibi non sani modifica rapidamente l’attività degli interneuroni, influenzando immediatamente la memoria.

Evidenze dai test comportamentali sui topi

I ricercatori hanno condotto esperimenti su topi alimentati con cibo spazzatura, osservando cambiamenti comportamentali e cellulari. I risultati hanno mostrato che una dieta grassa può alterare il cervello quasi immediatamente, prima ancora di manifestare aumento di peso o malattie metaboliche come il diabete.

Inoltre, la ricerca suggerisce che una dieta ad alto contenuto di grassi può aumentare il rischio di malattie neurodegenerative, come Alzheimer e demenza, nel lungo periodo.

Strategie per proteggere la memoria

Lo studio offre però prospettive positive. Interventi come il digiuno intermittente hanno dimostrato la capacità di ripristinare la funzionalità degli interneuroni CCK e migliorare la memoria anche dopo un breve periodo di dieta poco sana.

“Questo studio dimostra che ciò che mangiamo può influenzare rapidamente la salute del cervello”, ha dichiarato il Professor Song. “Interventi precoci, sia dietetici che farmacologici, possono proteggere la memoria e ridurre il rischio di disturbi cognitivi associati a obesità e disordini metabolici.”

Prospettive future della ricerca

I ricercatori dell’UNC continuano a studiare come i neuroni sensibili al glucosio influenzino la memoria e se le terapie mirate possano essere efficaci anche negli esseri umani. L’obiettivo è comprendere meglio come una dieta ricca di grassi possa contribuire allo sviluppo del morbo di Alzheimer e se modifiche dello stile di vita possano avere effetti protettivi sul cervello.