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Arbitro Assicurativo: come funziona, dubbi e tutele per i consumatori

| 10 Gennaio 2026

Cos’è l’Arbitro Assicurativo, come funziona e quali dubbi emergono su indipendenza ed efficacia nella tutela di assicurati e consumatori.


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  • L’Arbitro Assicurativo è davvero indipendente?
  • Tutela gli assicurati?
  • Può sostituire i tribunali?
  • Funzionerà con un solo collegio?

Cos’è l’Arbitro Assicurativo (AAS) e perché rappresenta una novità per i consumatori?

Assoutenti accoglie con favore l’avvio dell’Arbitro Assicurativo (AAS), operativo dal 15 gennaio, come nuovo strumento di risoluzione alternativa delle controversie assicurative tra assicurati e compagnie di assicurazione.
L’istituzione dell’AAS segna un passaggio atteso da anni nel sistema della tutela dei consumatori, offrendo una soluzione più rapida, accessibile e meno costosa rispetto al tradizionale ricorso ai tribunali.

L’obiettivo dichiarato è quello di alleggerire il carico della giustizia civile, favorendo procedure stragiudiziali in grado di garantire tempi certi e maggiore semplicità per chi contesta polizze assicurative, risarcimenti danni o sinistri.


L’Arbitro Assicurativo è davvero indipendente dalle compagnie?

Secondo Assoutenti, il primo nodo critico riguarda l’indipendenza dell’Arbitro Assicurativo. Dopo una lunga fase di gestazione, l’auspicio era la nascita di un organismo pienamente autonomo, e non incardinato presso Ivass, autorità di vigilanza che nel tempo ha spesso assunto posizioni percepite come vicine ai soggetti vigilati.

Pur riconoscendo la qualità professionale e il prestigio dei componenti del collegio arbitrale, l’associazione sottolinea la necessità che i tre arbitri di nomina Ivass dimostrino nei fatti una indipendenza forte e inequivocabile dal mondo assicurativo.


I collegamenti professionali degli arbitri possono minare la credibilità dell’AAS?

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda i legami professionali di alcuni arbitri con studi legali che hanno, o hanno avuto, rapporti con imprese assicurative.
La domanda è centrale: l’Arbitro Assicurativo saprà garantire decisioni imparziali, libere da condizionamenti economici?

La credibilità dell’AAS si giocherà soprattutto sulla capacità di tutelare in modo effettivo i diritti degli assicurati, in particolare nelle controversie più sensibili come quelle relative a risarcimento danni, polizze vita complesse, infortuni e responsabilità civile.


Un solo collegio a Roma è sufficiente per gestire i ricorsi assicurativi?

Il secondo profilo critico evidenziato da Assoutenti riguarda l’organizzazione dell’Arbitro Assicurativo. La scelta di avviare il sistema con un collegio unico a Roma solleva forti perplessità.

I dati sono significativi: nel solo 2024, il comparto assicurativo ha generato oltre 113 mila reclami. In questo scenario, appare difficile immaginare che un unico collegio possa gestire migliaia di ricorsi in tempi ragionevoli, garantendo al contempo qualità delle decisioni ed efficienza procedurale.


Una struttura territoriale migliorerebbe l’efficacia dell’Arbitro Assicurativo?

Secondo Assoutenti, sarebbe stato più efficace prevedere sin dall’inizio una struttura articolata su base regionale o macro-regionale.
Una simile organizzazione avrebbe favorito una maggiore prossimità ai cittadini, una migliore conoscenza delle prassi territoriali e una gestione più rapida delle controversie assicurative.

“L’Arbitro Assicurativo rappresenta un esperimento importante e una possibile valvola di sfogo per il sistema giudiziario – dichiara il presidente Gabriele Melluso – ma deve essere messo nelle condizioni di funzionare al meglio”.
Assoutenti annuncia un’attività costante di monitoraggio, pronta a collaborare in modo costruttivo e a segnalare eventuali criticità operative.


Qual è la posizione di Aiped sull’avvio dell’Arbitro Assicurativo?

Anche Aiped – Associazione Italiana Periti Estimatori Danni guarda con interesse all’avvio dell’Arbitro Assicurativo, istituito dal Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy n. 215/2024 e attuato attraverso le disposizioni tecniche Ivass.

Lo strumento viene considerato una innovazione rilevante nel sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie assicurative, con l’obiettivo di rendere la tutela più accessibile, rapida ed efficiente per assicurati, imprese e operatori del settore.


Quali proposte Aiped ha avanzato durante la consultazione Ivass?

Nel corso della consultazione pubblica Ivass, Aiped ha presentato un contributo tecnico finalizzato a rafforzare trasparenza, equilibrio ed efficacia del nuovo sistema.

In particolare, l’associazione ha sottolineato l’importanza di:

  • criteri chiari e verificabili per la selezione dei componenti dei Collegi;
  • una interpretazione inclusiva del requisito di rappresentatività delle associazioni di categoria;
  • una valorizzazione delle competenze tecniche nei procedimenti arbitrali.

La tecnologia può rendere l’Arbitro Assicurativo più efficiente?

Aiped evidenzia come alcune scelte organizzative, tra cui l’uso della videoconferenza per le riunioni dei Collegi e per le audizioni delle parti, possano migliorare l’accessibilità e l’efficienza procedurale.

Questi strumenti, se correttamente applicati, non comprometterebbero il rigore dell’istruttoria, che resta centrale soprattutto nelle controversie con valutazioni tecniche dei danni e perizie assicurative complesse.


Perché il ruolo dei periti è centrale nelle decisioni dell’AAS?

“Come associazione che rappresenta i periti estimatori danni, professionisti chiamati quotidianamente a valutare e quantificare i danni da sinistro stradale, riteniamo essenziale che l’Arbitro Assicurativo si fondi su regole chiare, istruttorie solide e una reale valorizzazione delle competenze tecniche”, sottolinea il presidente Luigi Mercurio.

Solo in questo modo l’AAS potrà favorire decisioni equilibrate e accrescere la fiducia nel sistema assicurativo da parte di tutti i soggetti coinvolti.


Quali prospettive per la fase di avvio dell’Arbitro Assicurativo?

Aiped seguirà con attenzione la fase di avvio e la prima applicazione operativa dell’Arbitro Assicurativo, con l’auspicio che l’esperienza concreta consenta di consolidare un modello capace di coniugare rapidità, qualità tecnica e garanzie di imparzialità nel settore delle controversie assicurative.