
- Da dove arrivavano i lampi di Palomar?
- Erano oggetti in orbita prima dello Sputnik?
- Che legame c’è con test nucleari e avvistamenti UFO?
Perché i misteriosi “lampi di luce” fotografati a Palomar scomparivano così in fretta?
Tra il 1949 e il 1958 gli astronomi dell’Osservatorio Palomar, in California, registrarono su lastre fotografiche una serie di oggetti transitori: punti luminosi simili a stelle che comparivano e svanivano nel giro di meno di un’ora. La rapidità del fenomeno lasciò la comunità scientifica senza una spiegazione chiara.
Che cosa rivelano oggi le analisi digitali delle vecchie lastre?
Un nuovo esame delle versioni digitalizzate suggerisce che alcuni di questi lampeggiamenti potrebbero essere stati provocati da oggetti riflettenti in orbita terrestre, presenti prima del lancio dello Sputnik del 4 ottobre 1957, il primo satellite artificiale mai inviato nello spazio.
Sebbene alcuni transitori possano essere attribuiti a stelle variabili, meteoriti o errori strumentali, molti presentano forme puntiformi allineate su traiettorie rettilinee, un comportamento difficile da ricondurre a cause naturali note.
Le esplosioni nucleari possono aver avuto un ruolo?
L’analisi ha individuato una correlazione significativa tra i transitori e le prove nucleari condotte tra il 1951 e il 1957 da Stati Uniti, Unione Sovietica e Regno Unito: almeno 124 test in totale. Secondo lo studio, i lampi avevano il 45% di probabilità in più di apparire nelle 24 ore successive a un test, percentuale che scendeva al 19% nei giorni seguenti.
“Se i transitori fossero oggetti artificiali riflettenti in orbita, presenti prima dello Sputnik, chi li ha messi lì e perché sembrano legati alle prove nucleari?”, si chiede Stephen Bruehl della Vanderbilt University.
Esiste un legame con gli avvistamenti di UFO?
La ricerca ha rilevato anche una coincidenza temporale tra i transitori e gli avvistamenti di UFO nello stesso giorno. In media, per ogni segnalazione di fenomeni anomali non identificati, il numero di lampi registrati aumentava dell’8,5%. Gli autori ipotizzano che le esplosioni nucleari possano aver attirato l’attenzione di oggetti volanti non identificati.
Come si può indagare oggi questo mistero astronomico?
Secondo gli esperti, un modo per approfondire la natura dei transitori è ripetere osservazioni simili nel cielo attuale. Se i moderni satelliti geosincroni producessero pattern analoghi nelle immagini, questo rafforzerebbe l’idea che i lampi delle lastre di Palomar fossero riflessi di oggetti metallici in orbita alta.
I risultati dello studio sono stati pubblicati su Scientific Reports e Publications of the Astronomical Society of the Pacific.