
- Il DMB nell’olio d’oliva può proteggere cuore e cervello?
- Come influisce sull’infiammazione e sul microbiota intestinale?
DMB nell’olio d’oliva: nuova ricerca su salute cardiovascolare, infiammazione e cervello
Una nuova collaborazione scientifica internazionale punta a studiare il ruolo del DMB, un composto recentemente scoperto nell’olio extravergine di oliva, e i suoi effetti sulla salute umana, in particolare contro infiammazioni, malattie cardiovascolari e patologie neurodegenerative come l’Alzheimer.
La collaborazione internazionale per studiare il DMB
Il progetto, intitolato “DMB, microbiota intestinale e salute del cuore”, è guidato dal professor Tassos Kyriakides, docente associato presso la Yale University School of Public Health (USA), in collaborazione con il team di Apostolos Kyritsakis-Sakellaropoulos.
Lo studio mira a comprendere come il DMB (3,3-dimetil-1-butanolo), derivato dall’olio extravergine di oliva, possa modulare il microbiota intestinale e ridurre la produzione di trimetilammina (TMA) e trimetilammina N-ossido (TMAO), sostanze correlate a processi infiammatori e malattie cardiache.
Si tratta del primo studio scientifico organizzato a livello internazionale focalizzato sul DMB, identificato a giugno 2025 grazie a un metodo innovativo sviluppato in collaborazione con l’Università di Istanbul.

Scoperta e quantificazione del DMB nell’olio extravergine di oliva
Fino a pochi mesi fa, non esistevano metodi scientifici affidabili per misurare le concentrazioni di DMB nell’olio extravergine di oliva. La ricerca ha confermato per la prima volta la presenza di questo composto bioattivo, aprendo la strada a nuovi studi sui benefici per la salute umana.
Secondo l’AEER, il team guidato dal professor Apostolos Kyritsakis ha pubblicato a giugno 2025 sulla rivista Journal of Food Bioactives lo studio “Quantificazione del 3,3-dimetil-1-butanolo (DMB) nell’olio d’oliva: un metodo rapido e innovativo”, rispondendo alla domanda centrale della comunità scientifica mondiale: il DMB è effettivamente presente nell’olio d’oliva? La conferma ha rappresentato un passo fondamentale nello studio dei microcomponenti bioattivi dell’olio extravergine di oliva.
Implicazioni del DMB sulla salute cardiovascolare
La rivista INFORM dell’American Oil Chemical Society, nel numero di ottobre 2025, ha evidenziato il ruolo del DMB nella prevenzione di malattie cardiovascolari. Studi su modelli animali hanno dimostrato che l’enzima TMA, contro cui agisce il DMB, favorisce l’accumulo di grassi e colesterolo nelle arterie.
Il professor Kyriakides ha sottolineato che, oltre ai noti fenoli bioattivi presenti nelle olive, il DMB rappresenta un alcol innovativo con effetti potenzialmente protettivi. Le ricerche preliminari indicano che il DMB contrasta la formazione di TMAO, un metabolita prodotto dal microbiota intestinale e associato a infiammazioni e patologie cardiovascolari e neurodegenerative.
Effetti del DMB sull’infiammazione e sul sistema immunitario
L’infiammazione cronica è uno dei fattori principali nello sviluppo di malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Studi recenti suggeriscono che il DMB può modulare i processi infiammatori, riducendo l’accumulo di composti nocivi nel corpo e migliorando la risposta immunitaria.

“Screeneremo le linee cellulari del microbioma intestinale per determinare come il DMB agisca positivamente su specifici batteri e inibisca la produzione di TMA”, spiega Kyriakides. Questo approccio consentirà di identificare quali cellule trarranno maggior beneficio dal composto, aprendo la strada a studi clinici mirati.
Focus sugli uliveti di Sakellaropoulos e sul Plus Health DMB EVOO
Le ricerche successive si concentreranno sull’olio extravergine di oliva Plus Health DMB EVOO, proveniente dagli uliveti biologici di Sakellaropoulos a Sparta, in Grecia, dove sono state rilevate le concentrazioni più elevate di DMB. Questi oli rappresentano un punto di riferimento per lo studio dei benefici del DMB e dei suoi effetti sulla salute umana.
Il team di Sakellaropoulos ha collaborato attivamente allo sviluppo del metodo innovativo per la quantificazione del DMB e continuerà a supportare la ricerca internazionale per valorizzare le proprietà bioattive dell’olio extravergine.
Obiettivi e prospettive future della ricerca
I primi risultati degli studi sono attesi per la primavera del 2026. Dopo aver chiarito il meccanismo d’azione del DMB come inibitore di TMA e TMAO, la ricerca passerà a studi clinici specializzati, con l’obiettivo di confermare i benefici sulla salute cardiovascolare, neurodegenerativa e immunitaria.
“Il ruolo principale del DMB è quello di ridurre i composti nocivi nell’organismo umano. In una fase successiva, analizzeremo quali varietà di olive producono maggiori quantità di DMB per potenziare ulteriormente i benefici per la salute”, ha dichiarato il professor Kyriakides.
Verso nuove scoperte scientifiche sull’olio d’oliva
Il DMB si conferma come un nuovo microcomponente bioattivo dell’olio extravergine di oliva, con potenziali effetti protettivi su cuore, cervello e sistema immunitario. La ricerca internazionale coordinata da Yale e dall’Università Ellenica Internazionale rappresenta un passo fondamentale per comprendere il legame tra microbiota intestinale, DMB e salute umana, aprendo nuove prospettive per studi futuri e applicazioni cliniche.