
- Chi era davvero Bruce Lee?
- Quali frasi hanno segnato la sua leggenda?
- E quali curiosità ne hanno definito la storia?
Buon Compleanno Bruce Lee
Bruce Lee avrebbe oggi 85 anni: le sue migliori frasi, il mito e le curiosità. Nato il 27 novembre 1940 a San Francisco, Bruce Lee è diventato un’icona globale delle arti marziali e del cinema d’azione. Attore, filosofo e innovatore, ha lasciato un’eredità che continua a ispirare generazioni in tutto il mondo.

Origini e formazione
Bruce Lee, il cui vero nome era Lee Jun Fan, era di origini cinesi ma nacque negli Stati Uniti. Fin da giovane si avvicinò al Kung Fu, iniziando un percorso che lo avrebbe portato a rivoluzionare il modo in cui le arti marziali venivano interpretate in Occidente.
Dopo anni di pratica del Wing Chun, elaborò un proprio stile: il Jeet Kune Do, “la via del pugno che intercetta”, concepito come un metodo marziale dinamico, adattabile e basato sull’esperienza pratica del combattimento.
Parallelamente agli allenamenti, studiò filosofia alla Washington State University, approfondendo autori come Marx, Hegel e Spinoza. Questo bagaglio intellettuale influenzò profondamente il suo pensiero e la sua visione delle arti marziali come percorso di crescita personale.

Il contributo al cinema
Con soli cinque film da protagonista, Bruce Lee divenne un mito del cinema mondiale. I titoli che ne consacrarono la leggenda includono:
- “L’investigatore Marlowe (Marlowe)”, regia di Paul Bogart (1969)
- “Il furore della Cina colpisce ancora (Tang shan da xiong/ The Big Boss)”, regia di Lo Wei e Chia-hsiang Wu (1971)
- “Dalla Cina con furore (Jing wu men/ The Chinese Connection)”, regia di Lo Wei (1972)
- “L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente (Meng long guo jiang/ Way of the Dragon)”, regia di Bruce Lee (1972)
- “I 3 dell’Operazione Drago (Enter the Dragon)”, regia di Robert Clouse (1973)
Tra le opere postume ricordiamo “L’ultimo combattimento di Chen (Game of Death)”, regia di Robert Clouse (1978), dove Bruce Lee viene fatto comparire usando materiale di archivio.
A questi si aggiungono ruoli minori, come quello in “L’investigatore Marlowe” (1969), e partecipazioni a varie serie televisive.
Lee contribuì a portare il Kung Fu sul grande schermo con un linguaggio nuovo, fatto di ritmo, espressività e tecnica, aprendo la strada a una nuova era del cinema di arti marziali.
La morte improvvisa e il mistero
Bruce Lee morì nel 1973, nel pieno della fama internazionale. La causa ufficiale fu un edema cerebrale, ma ancora oggi esistono numerose teorie e speculazioni sull’origine di quel malore.
Le frasi più celebri di Bruce Lee
La sua eredità filosofica è altrettanto potente quanto quella cinematografica. Tra le sue citazioni più note:
- “Conoscere se stessi è studiarsi in azione con un’altra persona.”
- “Se credi che qualcosa sia impossibile, la renderai impossibile.”
- “Be Water My Friend. Svuota la tua mente, sii senza limiti, senza forma, come l’acqua.”
- “La chiave dell’immortalità è vivere una vita che valga la pena ricordare.”
- “Non avere alcun percorso come percorso, non avere alcuna limitazione come limitazione.”

Curiosità e aspetti meno noti
Origini miste
Il nonno di Lee era un tedesco cattolico. Questa discendenza mista fu, per un periodo, un ostacolo: alcune scuole di Kung Fu non accettavano allievi non considerati “cinesi puri”.
Problemi di vista e lenti a contatto
Bruce Lee soffriva di forte miopia. Fu tra i primi a sperimentare l’uso delle lenti a contatto, ma smise presto perché le trovava scomode. Anche per questo favoriva uno stile di combattimento basato sul contatto diretto.
Campione di cha-cha-cha
Oltre alle arti marziali, Bruce Lee eccelleva nel ballo: vinse persino un concorso di cha-cha-cha a Hong Kong. La disciplina del ritmo influenzò anche il suo modo di muoversi nei combattimenti.
5.000 colpi al giorno
La sua routine di allenamento era leggendaria: arrivava a eseguire fino a 5.000 colpi senza sosta. Questo livello di allenamento spiega la sua straordinaria velocità e potenza, diventate un marchio distintivo.
Un innovatore, un filosofo, un atleta unico: a 85 anni dalla nascita, Bruce Lee resta una figura insuperata nel mondo del cinema e delle arti marziali, simbolo di disciplina, libertà espressiva e ricerca interiore.