
- Quanta caffeina è troppa?
- Quali effetti ha sul cuore?
- Chi è più a rischio?
- Che limiti bisogna rispettare per non danneggiare la salute cardiovascolare?
Il Consumo Eccessivo di Caffeina e il Rischio Cardiovascolare: Nuove Evidenze Scientifiche. Recenti ricerche hanno evidenziato una correlazione significativa tra l’assunzione elevata di caffeina e un aumento del rischio cardiovascolare, anche in soggetti giovani e in buona salute. Secondo uno studio condotto su un campione di adulti tra i 18 e i 45 anni, consumare più di 400 milligrammi di caffeina al giorno può influenzare negativamente la salute del cuore, alterando in particolare il funzionamento del sistema nervoso autonomo.
Che cos’è la caffeina e come agisce sull’organismo
La caffeina è una sostanza stimolante presente in numerose bevande e alimenti di largo consumo, come caffè, bibite gassate, tè e energy drink. Il suo effetto principale è quello di stimolare la produzione di ormoni dello stress, come noradrenalina ed epinefrina, provocando un aumento della frequenza cardiaca, un innalzamento della pressione sanguigna e una temporanea vasocostrizione.

Fonti comuni e quantità critiche di caffeina
Il limite consigliato per un consumo giornaliero sicuro di caffeina è pari a 400 mg, equivalenti approssimativamente a:
- 4 tazze di caffè,
- 10 lattine di bibite gassate contenenti caffeina,
- 2 bevande energetiche.
Molte persone superano questa soglia inconsapevolmente, soprattutto combinando più fonti durante la giornata. È quindi fondamentale conoscere il contenuto di caffeina degli alimenti e delle bevande consumate abitualmente.
Lo studio: metodologia e obiettivi
Il team di ricerca ha analizzato un campione di 92 adulti sani, misurando parametri vitali come la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca, anche attraverso una prova da sforzo di tre minuti. Lo scopo era valutare gli effetti del consumo abituale di caffeina sulle funzioni cardiovascolari e sul sistema nervoso autonomo, che regola attività vitali involontarie come il battito cardiaco, la digestione e la respirazione.

Sistema nervoso autonomo e cuore: un legame cruciale
Il sistema nervoso autonomo è suddiviso in tre componenti principali:
- Sistema simpatico, che prepara l’organismo all’azione,
- Sistema parasimpatico, che promuove il rilassamento,
- Sistema enterico, che controlla le funzioni gastrointestinali.
Alterazioni nella sua attività, causate da stimolanti come la caffeina, possono compromettere l’equilibrio tra questi sistemi e influenzare negativamente la salute cardiovascolare.
Risultati principali dello studio
Lo studio ha rivelato che quasi il 20% dei partecipanti assumeva quotidianamente più di 400 mg di caffeina. In questi individui sono stati osservati:
- Un incremento della pressione arteriosa,
- Un aumento costante della frequenza cardiaca,
- Una riduzione dell’adattabilità cardiovascolare allo sforzo.
Questi effetti indicano un’alterazione del funzionamento del sistema nervoso autonomo, con potenziali ripercussioni a lungo termine sulla salute del cuore.
Effetti della caffeina sulla salute cardiovascolare
L’assunzione eccessiva e prolungata di caffeina può contribuire allo sviluppo di:
- Ipertensione arteriosa,
- Aritmie cardiache,
- Aumento del rischio di infarto o ictus.
Anche se la caffeina può offrire alcuni benefici — come il miglioramento dell’umore e un potenziale effetto protettivo contro alcuni tumori — i suoi effetti cardiovascolari negativi non vanno trascurati.

Dichiarazioni degli esperti
La dottoressa Nency Kagathara, ricercatrice a capo dello studio, ha dichiarato:
“L’effetto della caffeina sul sistema nervoso autonomo può aumentare il rischio di ipertensione anche in soggetti giovani e sani. È fondamentale che i consumatori comprendano i potenziali rischi associati a un’assunzione elevata.”
Consigli pratici per un consumo sicuro di caffeina
Per proteggere la salute del cuore, gli esperti consigliano alcune semplici strategie:
- Monitorare l’assunzione giornaliera: leggere le etichette di bevande ed energizzanti per conoscere il contenuto di caffeina.
- Preferire alternative a basso contenuto di caffeina: come tisane, decaffeinato o acqua aromatizzata.
- Consultare un medico: in presenza di sintomi come tachicardia, pressione alta o insonnia persistente.
Verso una maggiore consapevolezza
Lo studio rappresenta un ulteriore passo nella comprensione dell’impatto della caffeina sulla salute umana, sottolineando l’importanza di:
- Informare i consumatori,
- Promuovere abitudini di consumo consapevoli,
- Proseguire con ricerche su base genetica per individuare soggetti più vulnerabili agli effetti della caffeina.
Il consumo eccessivo di caffeina può avere effetti significativi sul cuore e sul sistema nervoso autonomo, anche in persone considerate sane. Mantenere una quantità moderata e controllata è essenziale per ridurre i rischi cardiovascolari. Adottare scelte consapevoli e informate è il primo passo verso la prevenzione di disturbi potenzialmente gravi e verso un benessere a lungo termine.