
- Cos’è il trojan RatOn per Android?
- Come ruba soldi e dati?
- Quali rischi corrono gli utenti e come proteggere lo smartphone da questo malware?
RatOn: il nuovo trojan per Android che ruba soldi e dati sensibili
Un nuovo trojan per Android, chiamato RatOn, è stato identificato dagli esperti di sicurezza informatica. Si tratta di un malware estremamente pericoloso che si maschera da applicazione legittima, con l’obiettivo di rubare denaro, dati personali e ottenere il controllo totale dello smartphone.
Come funziona il trojan RatOn
RatOn si presenta come un’applicazione apparentemente normale e sicura. Una volta scaricata, l’app richiede permessi sospetti simili a quelli di altre app comuni, come l’accesso ai contatti, ai servizi di accessibilità e ai privilegi di amministratore. In realtà, questi permessi vengono sfruttati per prendere il controllo del dispositivo e permettere agli hacker di agire a distanza.
Il processo inizia con il download di un installer malevolo (dropper), che avvia la vera e propria carica utile del malware. Una volta installato, RatOn può modificare impostazioni di sistema senza che l’utente ne sia consapevole.
Le tecniche di attacco di RatOn
Gli analisti hanno rilevato che RatOn utilizza diverse strategie per compromettere gli smartphone Android:
- Finestre false sovrapposte a quelle reali per sottrarre dati sensibili.
- Intercettazione delle comunicazioni NFC, sfruttando i pagamenti contactless.
- Trasferimenti bancari automatici se ottiene il PIN o l’accesso alle app finanziarie.
- Funzionalità di keylogger, che registra tutto ciò che l’utente digita.
- Possibilità di bloccare il dispositivo e chiedere un riscatto.
- Apertura e controllo remoto di applicazioni popolari come WhatsApp.
Grazie a questa combinazione di strumenti, il malware consente ai criminali informatici di svuotare conti bancari, rubare credenziali e compromettere la privacy degli utenti.
Come proteggersi da RatOn
Gli esperti consigliano di adottare alcune misure preventive per evitare di cadere vittima del trojan RatOn:
- Scaricare app solo da store ufficiali come Google Play.
- Prestare attenzione ai link sospetti e alle richieste insolite.
- Controllare con attenzione i permessi richiesti dalle applicazioni.
- In caso di sospetto contagio, ripristinare lo smartphone alle impostazioni di fabbrica.
- Contattare immediatamente la banca e bloccare i conti correnti compromessi.
Un trojan sviluppato da zero
Secondo gli analisti, RatOn non è una variante di malware già conosciuti, ma un trojan sviluppato da zero, progettato per essere più difficile da rilevare e contrastare. Questo lo rende una minaccia concreta e in rapida diffusione nel panorama della cybersicurezza mobile.