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Stiamo vivendo una nuova grande transizione evolutiva

| 22 Settembre 2025

Uno studio rivela che la cultura ha sostituito la genetica come forza principale nell’evoluzione umana, cambiando sopravvivenza e società.


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  • La cultura ha superato la genetica?
  • Stiamo vivendo una nuova evoluzione umana?
  • Quali rischi e opportunità porta questa transizione globale?

Evoluzione umana: la cultura sostituisce la genetica come motore

Un recente studio dell’Università del Maine, pubblicato sulla rivista Bioscience, sostiene che l’umanità stia attraversando una transizione evolutiva di portata storica. A differenza del passato, quando la genetica veniva considerata il principale motore dell’evoluzione umana, oggi sarebbero cultura, istituzioni e tecnologie a guidare l’adattamento delle società.

La cultura come nuovo motore dell’evoluzione

Secondo il professor Timothy M. Waring e il ricercatore Zachary T. Wood, gli attuali sistemi di organizzazione sociale stanno ridefinendo le regole della sopravvivenza. Le conoscenze trasmesse attraverso l’istruzione, la medicina, le infrastrutture e le leggi permettono di risolvere problemi a una velocità impossibile per la semplice evoluzione biologica.

L’evoluzione culturale divora la genetica”, ha dichiarato Wood, sottolineando che milioni di persone oggi dipendono da occhiali, cesarei o trattamenti di fertilità per superare limiti che un tempo sarebbero stati insormontabili. In questo contesto, la sopravvivenza non dipende più soltanto dai tratti genetici ereditati, ma dall’efficacia dei sistemi culturali in cui si vive.

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L’evoluzione umana si trasforma: la cultura emerge come nuovo motore al posto della genetica.

Superorganismi culturali e cooperazione collettiva

Gli studiosi paragonano questo fenomeno ad altri momenti di svolta nella storia della vita, come la comparsa degli organismi multicellulari o le colonie di insetti altamente cooperativi. Per gli esseri umani, la tendenza sembra condurre verso una crescente dipendenza dal gruppo e verso la formazione di superorganismi culturali, in cui società intere si evolvono come entità uniche.

Un esempio recente è stato offerto dalla pandemia di coronavirus, che ha mostrato come comunità intere possano comportarsi come un “sistema immunitario sociale”, proteggendosi collettivamente da una minaccia globale. Più ampio e coeso è il gruppo, maggiore è la sua capacità di adattarsi rapidamente grazie alla trasmissione culturale.

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Superorganismi culturali e cooperazione collettiva ridefiniscono l’adattamento umano.

Evoluzione culturale: opportunità e rischi

Gli autori precisano che questa trasformazione non deve essere confusa con un inevitabile progresso morale. La cultura può produrre soluzioni efficaci, ma anche conseguenze negative e talvolta brutali. Per questo motivo, avvertono contro l’idea che una società con maggiore sviluppo tecnologico sia automaticamente “migliore”.

Il futuro dell’evoluzione umana non dipenderà soltanto dalle scoperte scientifiche o dalla tecnologia, ma dalla capacità collettiva di cooperare, creare regole condivise e adattarsi alle sfide globali.

Studi e prospettive future

Il team di ricerca sta sviluppando modelli matematici e simulazioni per misurare la velocità di questa transizione e analizzarne gli effetti. L’obiettivo è comprendere fino a che punto la cultura continuerà a sostituire la genetica come motore centrale dell’adattamento umano e come questo cambiamento influenzerà cooperazione, sopravvivenza e organizzazione sociale nei prossimi decenni.