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Attività vulcanica recente sulla Luna: scoperto motore termico interno

| 25 Agosto 2025

Nuove scoperte confermano l'attività vulcanica della Luna più recente del previsto, grazie a un motore termico interno che ne ha prolungato l'attività.


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  • Perché l’attività vulcanica lunare è durata più a lungo?
  • Come un motore termico interno ha influenzato la dinamica della Luna?

Un recente studio condotto da scienziati della città di Cantone, in Cina, ha rivelato che l’attività vulcanica sulla Luna potrebbe essere stata più recente di quanto precedentemente ritenuto. I ricercatori suggeriscono che un “motore termico interno” potrebbe essere stato responsabile di queste eruzioni più recenti, contrariamente alle teorie precedenti che stabilivano la fine dell’attività vulcanica lunare circa 3 miliardi di anni fa.

Le nuove scoperte sulle rocce lunari

Secondo le informazioni diffuse dall’agenzia di stampa Xinhuanet, le recenti analisi di campioni di rocce lunari, ottenute dalle missioni cinesi Chang’e-5 e Chang’e-6, hanno portato a conclusioni sorprendenti. Questi campioni provengono dal lato nascosto della Luna e sono risultati fondamentali per riscrivere la storia vulcanica del nostro satellite naturale. In particolare, le rocce provenienti da un periodo di tempo compreso tra i 2.000 e i 2.800 milioni di anni fa hanno confermato l’esistenza di eruzioni vulcaniche molto più recenti rispetto a quanto pensato fino a oggi.

La composizione delle rocce lunari e l’attività vulcanica

I ricercatori hanno esaminato due tipologie di rocce vulcaniche giovani, scoprendo che il contenuto di titanio nei basalto indicava che una delle rocce proveniva da profondità lunari superiori ai 120 chilometri, mentre l’altra aveva origine da una zona meno profonda. Questo risultato conferma che l’attività vulcanica sulla Luna non si è mai fermata completamente, come precedentemente ipotizzato, ma è proseguita anche dopo il periodo che si pensava fosse la fine dell’attività geologica sul satellite.

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Il “motore termico” interno della Luna

Un aspetto fondamentale per comprendere questa attività vulcanica è rappresentato dalla capa cumulo di ilmenite (IBC), un minerale ricco di titanio che si trova sia sulla superficie che nelle profondità della Luna. Secondo gli autori dello studio, la Luna avrebbe un passato caratterizzato da alte temperature, che avrebbero mantenuto attivo un movimento costante di questa particolare capa minerale.

Tuttavia, non tutta la materia calda proveniente da questa capa sarebbe riuscita a mescolarsi correttamente con il mantello superficiale della Luna. Parte di essa sarebbe rimasta intrappolata, creando una sorta di “motore termico” che avrebbe continuato a generare calore, mantenendo attiva l’attività vulcanica molto più a lungo di quanto immaginato.

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Dinamica vulcanica lunare

In base ai risultati ottenuti, i ricercatori suggeriscono che questo “motore termico interno” abbia consentito ai vulcani lunari di restare attivi ben oltre il periodo previsto, probabilmente fino a 2.000 milioni di anni fa. Questa scoperta potrebbe aprire nuove strade per comprendere non solo la Luna, ma anche altri corpi celesti che presentano caratteristiche simili. Inoltre, gli scienziati sperano che ulteriori missioni spaziali possano rivelare nuovi dettagli che possano confermare e approfondire queste teorie.

Le nuove scoperte sul “motore termico” della Luna potrebbero avere un impatto significativo sul futuro della ricerca spaziale. Capire come i corpi celesti mantengano attività geologica e vulcanica è cruciale per l’esplorazione di altri pianeti e satelliti, poiché offre indizi sulle condizioni interne e sull’evoluzione di tali corpi celesti. Le missioni come Chang’e-5 e Chang’e-6 continuano a fornire dati fondamentali per rivedere e arricchire le nostre conoscenze sull’universo.