
- Come si misura la coscienza?
- Quali livelli determinano il comportamento umano?
- È possibile evolvere la percezione della realtà?
Il progresso della coscienza nella vita quotidiana
Secondo studi avanzati di psicologia e analisi storiche, il progresso medio del livello di coscienza nell’arco di una vita è di soli cinque punti. Nonostante milioni di esperienze individuali, gli esseri umani apprendono relativamente poche lezioni significative. La ricerca della saggezza è lenta, spesso dolorosa, e la resistenza al cambiamento è notevole: molte persone preferiscono mantenere convinzioni familiari, anche se errate, restando nei livelli più bassi della coscienza.
Questo fenomeno solleva interrogativi importanti sulla condizione umana: possiamo davvero aspettarci più di cinque punti di avanzamento per generazione? La risposta non è semplice, ma invita a riflettere sull’evoluzione personale e collettiva.

Distribuzione globale dei livelli di coscienza
Analizzando la distribuzione dei livelli di coscienza nella popolazione mondiale, emerge che grandi masse restano agli estremi inferiori della scala evolutiva, spesso compensando la mancanza di potere reale con la forza fisica o l’autorità. Al contrario, alcune culture hanno compiuto progressi significativi grazie a esperienze storiche traumatiche che hanno stimolato l’apprendimento collettivo.
- Il Giappone, dopo la Seconda Guerra Mondiale, ha capitalizzato le lezioni storiche e ha fatto un balzo evolutivo notevole.
- Gli Stati Uniti, invece, hanno registrato un calo della coscienza collettiva in seguito alla Guerra del Vietnam, con gli effetti ancora da valutare completamente.
Questi esempi dimostrano come le esperienze storiche e culturali possano influenzare profondamente l’evoluzione della coscienza di una società.
La violenza nei media e il suo impatto sulla coscienza
Le forme di intrattenimento moderno tendono a enfatizzare il sensazionalismo e la violenza, influenzando la percezione e il comportamento sociale. L’omicidio e la crudeltà diventano temi comuni nei media, condizionando l’educazione emotiva dei più giovani.
Eventi tragici, come la morte di bambini negli Stati Uniti per mano di altri bambini, evidenziano come certi livelli di coscienza possano essere istituzionalizzati e riprodotti attraverso varie generazioni.

Libero arbitrio e possibilità di crescita individuale
Nonostante le difficoltà, l’essere umano possiede il libero arbitrio, che consente di scegliere percorsi alternativi e di evolvere. Studi di fisica teorica avanzata e dinamica non lineare mostrano che le opzioni trasformazionali non solo sono possibili, ma inevitabili: tutti i modelli attrattori energetici sono interconnessi, anche da un “filo sottile”, permettendo infinite possibilità di crescita.
Il progresso personale non segue schemi lineari: ogni individuo ha accesso a molteplici possibilità, ma la scelta dipende spesso dalla percezione e dalla motivazione, cioè dal contesto in cui le opzioni si presentano.
Contesto, valore e significato
I concetti di contesto, valore e significato rappresentano diversi aspetti di una rete di energie interconnesse in un campo attrattore globale. Questo campo, parte di un sistema più ampio e infinito, include alla fine l’intera coscienza universale.
Coloro che raggiungono livelli avanzati di coscienza (tra 600 e 700 punti nella scala di riferimento) possiedono una capacità di comprensione straordinaria, percependo le connessioni tra eventi, energie e esperienze in maniera quasi completa.
L’importanza dell’atteggiamento e della responsabilità personale
Il principale catalizzatore dell’avanzamento della coscienza è un atteggiamento aperto e disponibile, capace di accogliere nuove ipotesi e mettere in discussione convinzioni radicate.
I punti critici della scala di coscienza includono:
- 200 – Coraggio: capacità di assumersi responsabilità e smettere di incolpare gli altri.
- 500 – Amore e perdono: vivere la gentilezza incondizionata e il perdono come stile di vita.
Raggiunti questi livelli, l’individuo inizia a vedere un mondo più positivo e armonioso, aperto a possibilità di trasformazione e crescita.

La realtà olografica e la percezione della coscienza
La realtà può essere descritta come un universo olografico, dove ogni punto di vista è definito dal livello di coscienza dell’osservatore. La percezione determina ciò che vediamo: eventi, persone e situazioni sono interpretati in base alla nostra posizione mentale ed emotiva.
Un esempio concreto è la percezione di un senzatetto:
- Livelli bassi (20-100) possono interpretarlo come sporco, pericoloso o colpevole della propria condizione.
- Livelli intermedi (200-400) lo vedono con curiosità, interesse o motivazione ad aiutare.
- Livelli alti (500-600) percepiscono saggezza, serenità e potenziale di crescita spirituale.
Questo dimostra come la coscienza personale modelli la realtà percepita, influenzando le interazioni e le decisioni.
Percezione e comportamento umano
Il comportamento umano è strettamente legato al livello di coscienza. Persone con livelli bassi reagiscono con paura, rabbia o disperazione, mentre chi possiede una coscienza elevata può trovare coraggio, accettazione e opportunità di crescita anche in contesti difficili, come il sistema carcerario.
La percezione funziona come un proiettore mentale: i dati esterni vengono filtrati attraverso schemi di energia e significato, creando un’esperienza soggettiva della realtà.
Superare i limiti della mente
La mente tende a identificarsi con i propri contenuti, attribuendo meriti o colpe alle esperienze. Solo osservando la mente, con umiltà e consapevolezza, è possibile aumentare il proprio livello di coscienza.
Riconoscere che i pensieri sono prestiti dalla coscienza universale e non propri permette di liberarsi progressivamente dal dominio della mente e di vivere una vita più libera e autentica.
La coscienza come esperienza pura
La coscienza è fondamentalmente ingenua, registrando le esperienze senza modificarle. Anche i pensieri più complessi sono semplici esperienze: la funzione primaria della coscienza è sperimentare l’esperienza stessa.
Attraverso l’osservazione consapevole della mente (meditazione), si sviluppa la capacità di ridurre l’attaccamento alle convinzioni limitanti, favorendo la libertà interiore e un piacere più profondo dell’esistenza.