
- Chi sono i Maestri di Luce e gli Angeli?
- Come comunicano con noi?
- In che modo ci guidano nella vita quotidiana e rispettano il nostro libero arbitrio?
Il servizio dei Maestri di Luce, delle Guide spirituali e degli Angeli per l’umanità
Nel corso dei secoli l’umanità ha progredito grazie all’assistenza di energie provenienti da esseri evoluti: entità di origini diverse, arrivate da altri luoghi dello spazio, incarnate in passato sulla Terra o manifestazioni specifiche del cuore divino per compiti assegnati. Il servizio è descritto come fine stesso della Creazione: usare risorse di luce (e quindi di amore) affinché gli esseri umani comprendano e vivano l’amore in pratica.
Il continuo del servizio oltre la dimensione fisica
Il servizio non si interrompe con il passaggio a dimensioni superiori: continua come elemento naturale della Creazione. Chi vive il servizio in modo consapevole tende a essere più sereno perché sincronizzato con l’amore di Dio e con l’Origine. Queste entità scelgono di offrire il loro aiuto all’umanità e la loro energia accompagna le persone nelle attività quotidiane, anche nelle circostanze più dolorose e nella profonda solitudine interiore.
Come si manifesta l’aiuto e come richiederlo
Se in momenti di disperazione si alza una preghiera chiedendo l’aiuto divino in modo chiaro, l’assistenza può divenire percepibile. Le esperienze vissute restano frutto di scelte personali, ma le entità forniscono supporto per orientare tali scelte, offrendo costantemente nuove opzioni e possibilità di esperienza. Il messaggio centrale è che il soffrire è una scelta e non una necessità: si invita quindi a chiedere aiuto, poiché le richieste vengono ascoltate.

Percezione e identificazione di Maestri, Guide e Angeli
Molte persone affermano di non percepire il proprio angelo o la propria guida; tuttavia è possibile che la mancanza di percezione dipenda da uno stato di chiusura o distrazione. Spesso si generalizza: la sensazione di non averli mai avvertiti può essere il risultato di una scarsa attenzione ai segnali. È possibile, inoltre, chiedere a Dio di amplificare le sensazioni energetiche relative ai Maestri di Luce, alle Guide e agli Angeli per riconoscerle con maggiore chiarezza. Sono utili anche semplici prove energetiche per identificare la natura del contatto, dato che esistono livelli di energia più sottili rispetto alla dimensione materiale.
Svincolarsi dai condizionamenti collettivi
È importante liberarsi dalle programmazioni dell’inconscio collettivo che suggeriscono che solo pochi abbiano il permesso di comunicare con il divino o con gli esseri di luce. La responsabilità di stabilire questa connessione non è riservata a pochi eletti: tutti gli esseri umani, come figli del Creatore, hanno il diritto e la capacità di rivolgersi a Dio e di ricevere assistenza dagli esseri cui Egli affida il compito di aiutare, come gli Angeli, i Maestri di Luce e le Guide.

Assumersi la responsabilità personale
Se la collettività accettasse che la chiamata e la connessione sono per tutti, la realtà potrebbe cambiare più profondamente e con meno resistenza. Spesso è più facile delegare il proprio potere ad altri e poi attribuire loro la responsabilità di eventuali errori. I Maestri e gli Angeli, invece, sono descritti come supporto e consiglieri: osservano e offrono informazioni affinché la persona prenda decisioni autonome, senza sostituirsi alla volontà individuale.
Libertà, cambiamento e libero arbitrio
Esistono posizioni scettiche che negano l’esistenza di Angeli, Maestri o di Dio, sostenendo che la situazione del mondo lo dimostrerebbe. Questa prospettiva non riconosce che il cambiamento esterno richiede trasformazioni interiori dell’umanità. Né le entità spirituali né Dio possono modificare ciò che non è stato previamente autorizzato dall’individuo a tutti i livelli: il rispetto del libero arbitrio è assoluto e vincolante.
Che cosa significa “servire” secondo la tradizione linguistica
Secondo il vocabolario, servire significa “essere soggetto a qualcuno per qualsiasi motivo, facendo ciò che egli vuole o dispone”. Nel contesto spirituale, ciò implica che i Maestri di Luce e gli Angeli rispettano ciò che la persona sceglie di apprendere ed esperire, purché rientri nelle leggi divine. La responsabilità ultima resta della persona: le entità non impongono decisioni ma offrono informazioni, consigli e osservazioni, agendo da alleati e non da padroni.
Modalità d’apertura: dolore o consapevolezza
L’apertura alla guida è spesso il risultato di sofferenza prolungata, quando la persona, stanca, chiede aiuto a Dio o alle entità cui crede. Questa modalità è definita come “imparare attraverso il dolore”. Tuttavia, è possibile aprirsi anche dalla consapevolezza e dall’amore, riconoscendo di essere parte del divino e offrendo spazio quotidiano alle loro indicazioni senza attendere eventi traumatici.
Pratiche quotidiane per mantenere la connessione
Per mantenere uno stato ricettivo,si raccomandano pratiche regolari come la preghiera, la meditazione e momenti di ascolto quotidiani. Concedere tempo all’apertura verso l’energia dei Maestri, delle Guide e degli Angeli favorisce l’attenzione ai loro consigli e il riconoscimento delle loro influenze nella vita di ogni giorno.