
- Cos’è veramente 3I/ATLAS?
- Perché è diverso dagli altri oggetti interstellari?
- Quali segreti nasconde la sua orbita e la sua misteriosa composizione?
Nuove evidenze sul misterioso 3I/ATLAS
Un recente studio ha rivelato che l’oggetto interstellare 3I/ATLAS mostra proprietà di polarizzazione mai osservate prima, distinguendosi nettamente sia dalle comete del Sistema Solare sia dal precedente cometa interstellare 2I/Borisov arXiv.
Polarizzazione senza precedenti
3I/ATLAS presenta una polarizzazione negativa estremamente profonda di −2,77% a un angolo di fase di 6,41°, con un’inversione a soli 17,05°. Questo comportamento non rientra in alcuna categoria nota di comete e asteroidi, configurandolo come il primo oggetto conosciuto con tali caratteristiche polarimetriche.
Differenze con altri oggetti interstellari
Il primo visitatore interstellare, 1I/‘Oumuamua, mostrò un’accelerazione non gravitazionale senza segni di polvere o gas. Il secondo, 2I/Borisov, si comportò invece come un cometa naturale. 3I/ATLAS, invece, evidenzia anomalie che lo rendono unico nel suo genere.

Orbita allineata con il piano eclittico
La traiettoria retrograda di 3I/ATLAS risulta sorprendentemente allineata al piano dell’eclittica entro 5°, con una probabilità stimata di 1 su 500. Questo percorso lo porta a transitare a poche decine di milioni di chilometri da Marte, Venere e Giove.
Dimensioni e osservazioni future con HiRISE
Il nucleo di 3I/ATLAS potrebbe raggiungere i 46 km di diametro. Il 3 ottobre 2025, la fotocamera HiRISE a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter tenterà di riprenderlo, con una risoluzione di 30 km per pixel, per determinare con precisione le sue dimensioni.

L’anomala “anticoda”
Un altro aspetto singolare è la presenza di un’estensione luminosa rivolta verso il Sole, una sorta di “anticoda” mai osservata in altri cometi. Questo fenomeno ha attirato l’attenzione degli astrofisici, che ne stanno studiando l’origine.
Composizione chimica insolita
Le osservazioni rivelano che la chioma di 3I/ATLAS è composta per l’87% da anidride carbonica (CO₂), per il 9% da monossido di carbonio (CO) e per il restante 4% da acqua. Sono inoltre stati rilevati atomi di nichel puro, senza ferro, e cianuro, con concentrazioni in aumento man mano che l’oggetto si avvicina al Sole.
Attesa per ottobre 2025
Gli scienziati attendono i dati di HiRISE per chiarire la reale natura di 3I/ATLAS. Le anomalie osservate mantengono aperta l’ipotesi di un’origine non solo naturale, ma potenzialmente tecnologica, anche se la comunità scientifica continua a considerarlo un cometa interstellare naturale.