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Boom eredità miliardarie: perché aumentano i super-ricchi nel mondo

| 4 Dicembre 2025

Crescono i miliardari grazie a enormi eredità e nuovi patrimoni self-made: il report UBS svela numeri, Paesi coinvolti e pressioni fiscali globali.


zio paperone numero uno

  • Perché aumentano i miliardari?
  • Quanto contano le eredità record?
  • E cosa cambierà con le nuove tasse sulla ricchezza?

A che punto è l’eredità dei super-ricchi? Perché aumentano i nuovi miliardari “per nascita”?

Quanti miliardari ci sono oggi nel mondo?

Secondo una nuova analisi della banca svizzera UBS, il numero globale dei miliardari ha raggiunto quota 9.919, in forte crescita rispetto ai 2.682 del 2024. Un aumento attribuito sia a nuove fortune imprenditoriali sia a un’impennata delle grandi eredità.

Quanti sono diventati miliardari grazie a un’eredità?

Sono 91 i nuovi miliardari che, negli ultimi 12 mesi analizzati (fino ad aprile), hanno raggiunto questa soglia grazie a ingenti trasferimenti di ricchezza. In totale, hanno ereditato 298 miliardi di dollari, il dato più alto mai registrato da UBS dal 2015.

Tra questi figurano i sei nipoti del magnate asiatico delle vernici Goh Cheng Liang, scomparso a Singapore ad agosto a 98 anni: ciascuno ha ricevuto quote societarie del valore di oltre 1 miliardo di dollari.

E i nuovi miliardari “self-made”?

UBS segnala anche 196 nuovi miliardari “self-made”, imprenditori che hanno creato da soli il proprio patrimonio, accumulando complessivamente 386,5 miliardi di dollari nell’ultimo anno.

Perché sta avvenendo un trasferimento di ricchezza così massiccio?

L’istituto svizzero parla di un “trasferimento di ricchezza pluriennale in accelerazione”. Nei prossimi 15 anni, gli ultrasicuri di tutto il mondo dovrebbero ereditare almeno 5,9 trilioni di dollari.

La maggior parte dei trasferimenti proverrà da Stati Uniti, seguiti da India, Francia, Germania e Svizzera. Il Regno Unito è settimo, con un’eredità potenziale stimata in 164 miliardi di dollari.

Dove si stanno spostando i miliardari?

Il rapporto evidenzia la crescente mobilità degli ultra-ricchi, che cambiano Paese alla ricerca di qualità della vita, stabilità geopolitica e sistemi fiscali più vantaggiosi. Questo fenomeno potrebbe alterare le previsioni sulle eredità future.

Cosa succede con le nuove tasse sulla ricchezza?

Nel 2024 molti governi europei hanno discusso l’introduzione di una tassa sulla ricchezza per colpire i patrimoni miliardari:

  • In Svizzera, dove nei prossimi 15 anni si prevede il passaggio di 206 miliardi di dollari, gli elettori hanno bocciato una tassa del 50% sulle eredità superiori a 47 milioni di sterline.
  • In Francia, a ottobre, il parlamento ha respinto una proposta di imposta del 2% sui patrimoni oltre 100 milioni di euro.
  • In Italia, che attrae numerosi ricchi stranieri con il regime di flat tax, il governo prevede dal 2026 un aumento del prelievo annuale fino a 300.000 euro.
  • Nel Regno Unito, è stato abolito lo status non-dom e introdotto un sovrapprezzo sulla council tax per le case di valore superiore ai 2 milioni di sterline.

Un fronte internazionale per la tassazione dei super-ricchi

Nel 2023 Spagna, Brasile, Germania e Sudafrica hanno sostenuto al G20 una proposta per una tassa minima globale del 2% sui super-ricchi, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze. Secondo uno studio dell’economista francese Gabriel Zucman, una misura del genere potrebbe generare fino a 250 miliardi di dollari di entrate aggiuntive.

I Paesi promotori invitano ora altri governi ad aderire, sostenendo che una tassa sugli ultra-ricchi integrerebbe le trattative in corso sulla fiscalità dell’economia digitale e il progetto di una global minimum tax del 15% sulle multinazionali.