
- Il caffè fa bene al cuore?
- Quali tipi sono più salutari?
- E i miti sul caffè sono veri o falsi?
Tutto quello che c’è da sapere sul caffè e la salute: tra miti e verità scientifiche
Il caffè è la bevanda più consumata al mondo, con miliardi di tazze bevute ogni giorno. La sua popolarità ha reso ogni studio sul caffè fondamentale per comprendere l’impatto di questa bevanda sulla salute globale. Sebbene la maggior parte delle ricerche si concentri sulla caffeina, il caffè contiene oltre 100 sostanze bioattive, dai polifenoli con funzione antiossidante ai diterpeni anti-infiammatori, fino alle melanoidine con proprietà antibiotiche e antiradicaliche. Concentrarsi solo sulla caffeina, dunque, può farci perdere di vista l’intero quadro dei benefici e dei rischi della bevanda.
Gli effetti della caffeina sul corpo umano
La caffeina agisce bloccando temporaneamente la adenosina nei neuroni, aumentando la vigilanza e riducendo la sensazione di stanchezza. Questo stimolo però provoca anche un aumento della frequenza cardiaca. Per decenni, fino all’80% dei professionisti sanitari sconsigliava il consumo di caffè a persone con patologie cardiovascolari.

Studi più recenti hanno corretto questa visione: secondo la Società Europea di Cardiologia, consumare 3-4 tazze di caffè al giorno può essere moderatamente benefico per la salute cardiaca. Tuttavia, la risposta alla caffeina è altamente individuale: alcune persone possono manifestare effetti collaterali come ansia, insonnia o palpitazioni. La Dott.ssa Annette Creedon, nutrizionista e direttrice della British Nutrition Foundation, afferma che “il consumo di caffè contenente caffeina può provocare effetti negativi in persone particolarmente sensibili alla sostanza”.
Tipologie di caffè e impatto sulla salute
Non tutti i caffè sono uguali. Le differenze tra caffè solubile, caffè filtrato, caffè macinato e decaffeinato possono influenzare gli effetti sul corpo. Nel 2006, un team guidato da Peter M. Kisler dell’Istituto Baker ha iniziato uno studio durato quasi due decenni, monitorando oltre 450.000 partecipanti per analizzare le differenze legate ai vari tipi di caffè.
I risultati, pubblicati sulla European Journal of Preventive Cardiology, mostrano che chi consuma 2-3 tazze al giorno di caffè decaffeinato, macinato o istantaneo presenta una minore incidenza di malattie cardiovascolari e mortalità complessiva. Inoltre, chi consuma caffè macinato o istantaneo (ma non decaffeinato) ha anche un rischio inferiore di aritmie.

Limiti dello studio: la complessità del caffè
Si tratta di uno studio osservazionale, non di un trial clinico controllato, e quindi non permette di trarre conclusioni definitive. La Dott.ssa Charlotte Mills, docente di Scienze della Nutrizione all’Università di Reading, spiega che “il caffè è chimicamente complesso: i livelli di sostanze bioattive variano a seconda della preparazione. Il caffè macinato bollito contiene diterpeni che possono avere effetti sfavorevoli sul sistema vascolare, mentre il caffè filtrato no. Questo limita la comprensione completa dei benefici o rischi”.
I benefici potrebbero derivare dai rituali legati al consumo
Il Dott. Duane Mellor, dietista e docente all’Università di Aston, suggerisce che gli effetti positivi del caffè non siano legati solo ai suoi composti chimici, ma anche ai momenti di pausa che il consumo comporta. Prendersi una pausa per un caffè, un tè o altre bevande calde riduce lo stress, abbassa i livelli di cortisolo e stimola la produzione di serotonina e dopamina, sostanze che favoriscono il benessere fisico e mentale.
Questa osservazione apre a un’ipotesi interessante: i benefici del caffè potrebbero non derivare solo dalla bevanda, ma anche dai comportamenti sociali e dai rituali che la circondano, come la pausa lavorativa, il momento di relax da soli o in compagnia e la semplice interruzione di attività stressanti.

Preparazione e qualità del caffè: fattori chiave
Il metodo di preparazione del caffè influisce significativamente sulla composizione dei suoi bioattivi. Ad esempio:
- Caffè filtrato: più leggero, con minor contenuto di diterpeni.
- Caffè bollito o alla turca: più ricco di diterpeni, potenzialmente sfavorevoli al sistema cardiovascolare.
- Caffè istantaneo: meno diterpeni e generalmente più uniforme nelle proprietà bioattive.
- Decaffeinato: simile al caffè normale in termini di polifenoli, ma privo di caffeina, adatto ai soggetti sensibili.
Anche la qualità della materia prima, la tostatura e la macinatura possono incidere sugli effetti salutari, rendendo il caffè una bevanda dai molteplici volti.
Cosa sapere prima di sedersi a bere un caffè
Le ricerche più recenti confermano che molti miti sul caffè, come la sua presunta pericolosità per il cuore, non reggono. Tuttavia, gli esperti sottolineano che non è ancora possibile stabilire linee guida definitive e che alcuni individui possono reagire negativamente alla caffeina.
In sintesi: godersi una tazza di caffè, da soli o in compagnia, non è solo una questione di gusto, ma anche un momento di pausa e benessere. La scelta del tipo di caffè, della preparazione e del momento della giornata può influire sui benefici percepiti, confermando che questa bevanda rimane una componente centrale della cultura alimentare mondiale e un oggetto di studio in continua evoluzione.