
- Chi era Estela Canto, la donna che ha ispirato “El Aleph”?
- Quale impatto ha avuto sulla vita e sulle opere di Borges?
Jorge Luis Borges è stato uno degli scrittori più significativi della letteratura mondiale. Nato a Buenos Aires, Argentina, il 24 agosto 1899, è ricordato come un poeta straordinario e un saggista di grande profondità. La sua cultura enciclopedica emerge chiaramente nei suoi racconti, che non solo descrivono la realtà, ma propongono anche visioni alternative di essa.
La formazione letteraria di Borges: un genio precoce
Fin da giovane, Borges ha dimostrato una grande passione per la lettura, alimentata dal padre che lo introdusse alla poesia. La sua precoce curiosità intellettuale lo portò a tradurre il suo primo testo a soli nove anni, e a scrivere il suo primo racconto, La visera fatal. Questi primi passi lo segnarono come un talento promettente.
L’ascesa letteraria e i viaggi in Europa
Durante la sua adolescenza, Borges intraprese numerosi viaggi in Europa, specialmente a Madrid, dove ebbe l’opportunità di incontrare personalità di spicco come Valle-Inclán, Juan Ramón Jiménez e Ortega y Gasset. A Buenos Aires, nel corso della sua giovinezza e della mezza età, Borges divenne un autore molto prolifico. Tra le sue opere più rilevanti ci sono Fervor, Cuaderno San Martín e Historia de la Eternidad, mentre la sua fondazione della rivista Sur rappresenta un punto di riferimento per la letteratura latinoamericana.

Opere come La moneda de hierro, Pierre Menard, autor del Quijote, Seis problemas para don Isidro Parodi e Ficciones (che gli valse il Gran Premio di Onore della Società degli Scrittori Argentini nel 1945) sono solo alcuni dei titoli che hanno consolidato la sua fama.
“El Aleph”: un racconto ispirato dall’amore e dalla perdita
Nel corso della sua vita, Borges ebbe diverse relazioni, ma fu quella con Estela Canto, una giovane di 28 anni, a segnare una delle fasi più significative della sua carriera. Canto, attraente, intelligente e anticonvenzionale, lo incontrò quando Borges aveva 45 anni, nella casa di Adolfo Bioy Casares e Silvina Ocampo, con cui il noto scrittore argentino collaborava nella stesura dell’Antología de literatura fantástica.
Nonostante il profondo innamoramento di Borges per Estela, lei ammetteva di nutrire solo una grande ammirazione intellettuale per lui, senza condividere un sentimento romantico. La loro relazione, puramente platonica, si intrecciò con la creazione di un’opera che rimase nella storia della letteratura: El Aleph.
La genesi di “El Aleph” e il gesto di riconoscenza
A causa della crescente cecità di Borges, fu Estela Canto a trascrivere per lui, al suo dettato, il racconto El Aleph. Questa storia, che ruota attorno alla scoperta di un oggetto in grado di mostrare ogni angolo del mondo, riflette l’amore non corrisposto di Borges per la giovane. L’oggetto descritto nel racconto diventa il simbolo di un amore che non potrà mai essere pienamente corrisposto, ma che rimane eterno nella memoria.

Come segno di gratitudine per il supporto ricevuto, Borges regalò a Estela il manoscritto del racconto. Estela conservò il documento fino al 1984, quando si trovò costretta a venderlo all’asta. Il manoscritto fu acquistato dallo Stato spagnolo per 25.760 dollari e oggi si trova conservato nella Biblioteca Nazionale di Spagna.
Un legame che ha segnato la storia della letteratura
La figura di Estela Canto ha avuto un ruolo fondamentale nella vita e nell’opera di Borges. Sebbene la loro relazione non fosse romantica, la connessione intellettuale e affettiva che li legava ha dato vita a una delle opere più iconiche del XX secolo. El Aleph, infatti, non solo rappresenta un omaggio all’amore di Borges per Canto, ma anche una riflessione sulla condizione umana, sul desiderio e sulla visione di un mondo infinito che sfida i limiti della percezione.
Quando e dove è morto Jorge Luis Borges?
Jorge Luis Borges è morto il 14 giugno 1986 a Ginevra, in Svizzera, a causa di un cancro al fegato. Durante gli ultimi anni della sua vita, Borges viveva tra l’Argentina e l’Europa, ma morì a Ginevra, dove si trovava per motivi di salute.