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Google rivoluziona le ricerche: ecco come funziona il nuovo AI Mode

| 27 Agosto 2025

Scopri come funziona AI Mode, il nuovo sistema di ricerca di Google basato sull’intelligenza artificiale che sostituisce i risultati classici con risposte IA.


motore ricerca google ai vs risultati classici

  • Cos’è AI Mode?
  • Google sta eliminando i link?
  • Come cambierà la ricerca online?
  • È davvero la fine dei risultati tradizionali?
  • L’IA prenderà il controllo?

Google rivoluziona la ricerca online con AI Mode: addio ai link, benvenute le risposte generate dall’intelligenza artificiale.

Google ha ufficialmente avviato la trasformazione più radicale della sua storia: l’introduzione del nuovo AI Mode, un pulsante che segna l’inizio di una nuova era per il motore di ricerca più usato al mondo. Al clic, l’utente accede a una modalità in cui l’intelligenza artificiale sostituisce i classici risultati a elenco con risposte sintetizzate, personalizzate e interattive.

La funzione è attualmente disponibile solo in lingua inglese, ma il rilascio globale è già in corso, e cambierà progressivamente l’esperienza di miliardi di utenti.

Addio alla lista di link: la ricerca Google diventa conversazionale

Con AI Mode, Google abbandona la sua formula storica basata su link blu, per offrire un’esperienza dinamica e basata su risposte generate in tempo reale dall’IA. Non si tratta di un semplice aggiornamento: è un cambio strutturale che modifica il ruolo del motore di ricerca e ridefinisce l’intero ecosistema dell’informazione online.

L’evoluzione era già cominciata con l’introduzione degli AI Overviews, ossia i riassunti generativi che occupano la parte superiore della pagina dei risultati. A differenza del passato, quando una ricerca come “caffetterie a Parigi con buon wifi e spazi tranquilli per lavorare” restituiva link a blog, recensioni e Google Maps, ora l’utente riceve direttamente un paragrafo esplicativo, redatto dall’intelligenza artificiale.

Esempio:

“Per una moderna esperienza parigina con wifi stabile e spazi tranquilli per lavorare, prendi in considerazione X. Offre un ambiente rilassato e adatto allo smart working…”

Un nuovo approccio: meno link, più contenuti creati dall’IA

Questi riassunti AI includono fonti citate, ma si posizionano visivamente sopra i risultati organici, riducendone di fatto la visibilità. Questo salto ha anche aperto un dibattito: l’intelligenza artificiale può sbagliare. Le sue “allucinazioni” hanno già lasciato titoli scomodi, da presidenti inesistenti ad anni citati erroneamente.

Altro punto importante: questo ha causato una drastica diminuzione del traffico verso i siti web dei creatori di contenuti e un impatto significativo sull’ecosistema pubblicitario online, incluso quello gestito da Google stesso.

Con l’introduzione di AI Mode, il passo è ancora più deciso: il layout classico scompare quasi del tutto. Su desktop, restano alcuni link laterali, ma il cuore della pagina è occupato da una risposta articolata, ricca di informazioni, con consigli, comparazioni, mappe e suggerimenti pratici.

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La ricerca AI come assistente personale

Questa nuova modalità permette all’utente di interagire in modo conversazionale, ponendo domande aggiuntive, chiedendo confronti o specificando contesti. Il sistema mantiene la continuità del dialogo, riformulando le risposte in base alle esigenze, in uno stile simile a quello di un assistente virtuale intelligente.

Nella presentazione ufficiale, Google descrive così la nuova esperienza:

“Stai cercando di capire un nuovo argomento? Vuoi consigli specifici? Hai bisogno di aiuto per decidere tra due prodotti? Chiedicelo.”

nuova ricerca google ai mode esperienza

Gemini 2.5 e le tecnologie alla base di AI Mode

Alla base del nuovo AI Mode c’è Gemini 2.5, nella sua versione standard, ma gli utenti avanzati possono accedere anche alle funzionalità della versione Gemini 2.5 Pro, integrata con Deep Research. Questa funzione, ancora in fase sperimentale su Google Labs, consente di analizzare centinaia di pagine web, selezionare le fonti rilevanti e creare report dettagliati con citazioni, in pochi minuti.

L’impatto sull’ecosistema digitale e il futuro della ricerca

La nuova strategia di Google ridisegna il panorama della ricerca online. La pagina dei risultati non è più un elenco di collegamenti, ma un sistema di risposte guidato dall’intelligenza artificiale. Questa transizione apre interrogativi importanti:

Con AI Mode, la missione di “organizzare le informazioni del mondo” evolve in “elaborare risposte su misura per ogni utente”. Un cambio che non solo ridefinisce l’interazione con il motore di ricerca, ma trasforma radicalmente il rapporto tra gli utenti, i contenuti e la rete stessa.