Vai al contenuto

Furto al Museo Egizio: braccialetto d’oro di Amenemope distrutto

| 18 Settembre 2025

Il braccialetto d’oro del faraone Amenemope, rubato e fuso al Cairo, segna una grave perdita per il patrimonio culturale egiziano.


furto braccialetto oro amenemope

  • Che fine ha fatto il braccialetto d’oro del faraone Amenemope?
  • Come è stato rubato al Museo Egizio e perché rappresenta una perdita storica?

Furto al Museo Egizio: perduto il braccialetto d’oro del faraone Amenemope

Un prezioso braccialetto d’oro del faraone Amenemope, risalente a circa 3.000 anni fa, è stato rubato e fuso al Cairo. Il gioiello, conservato nel laboratorio di restauro del Museo Egizio di Piazza Tahrir, è scomparso all’inizio di settembre, provocando una grave perdita culturale a poche settimane dall’attesa inaugurazione del Grand Egyptian Museum vicino alle Piramidi di Giza.

Un reperto unico dell’era faraonica

Il braccialetto apparteneva al Terzo Periodo Intermedio (1070-664 a.C.) e fu indossato dal faraone Amenemope, che governò l’Egitto intorno al 1000 a.C. L’ornamento, decorato con perle di lapislazzuli, era custodito in una cassaforte del laboratorio di restauro, ma il 9 settembre il personale ha scoperto la sua scomparsa.

Inizialmente, il Ministero del Turismo e delle Antichità aveva segnalato soltanto lo smarrimento. La conferma del furto è arrivata successivamente, dopo che le autorità hanno avviato un’indagine per evitare il contrabbando all’estero.

Il furto e la distruzione del gioiello

Le indagini del Ministero dell’Interno egiziano hanno portato all’identificazione di un restauratore come principale responsabile. L’uomo avrebbe rubato il manufatto e lo avrebbe venduto a un mercante d’argento. Il gioiello è poi finito in un laboratorio del quartiere orafo del Cairo, dove è stato consegnato a una fonderia d’oro.

Il reperto è stato fuso insieme ad altri metalli, causando la perdita irreversibile di una reliquia di valore mondiale. Tutti i soggetti coinvolti sono stati arrestati e il ricavato della vendita, circa 4.000 dollari, è stato sequestrato dalle autorità.

Il Grand Egyptian Museum verso l’apertura

Il furto rappresenta un duro colpo all’immagine del settore culturale egiziano, proprio alla vigilia dell’apertura del Grand Egyptian Museum, che si preannuncia come il più grande museo archeologico del mondo.

L’inaugurazione, inizialmente prevista per luglio 2025, è stata posticipata a novembre 2025 a causa delle tensioni in Medio Oriente. La struttura, che si estende su oltre 50 ettari, ospiterà più di 50.000 reperti, inclusi i tesori completi della tomba di Tutankhamon, e diventerà una delle principali attrazioni turistiche a livello globale.

Una perdita culturale irreparabile

La distruzione del braccialetto d’oro di Amenemope non rappresenta solo un danno per il patrimonio egiziano, ma anche per la storia universale. La vicenda solleva nuove preoccupazioni sulla sicurezza dei musei e sulla tutela dei beni culturali, fondamentali per il turismo e l’economia del Paese.