
- Come cambierà la scuola con l’IA?
- Quali competenze saranno essenziali?
- Gli insegnanti saranno pronti per il futuro digitale?
Howard Gardner: entro il 2050 l’educazione con l’intelligenza artificiale sarà basata su lettura, scrittura, aritmetica e programmazione
Il celebre psicologo e professore di Harvard, Howard Gardner, autore della Teoria delle Intelligenze Multiple, ha affermato che la rivoluzione dell’intelligenza artificiale nella scuola modificherà radicalmente il modo di insegnare e apprendere. Secondo il docente, entro il 2050 l’istruzione si concentrerà su “lettura, scrittura, aritmetica e un po’ di codificazione”.
Intelligenza artificiale ed educazione: una rivoluzione inevitabile
Sempre più accademici e ricercatori sostengono che l’umanità potrebbe presto dividere la storia in un “prima” e “dopo l’IA”. L’impatto dell’intelligenza artificiale sull’istruzione è già visibile e apre dibattiti sul futuro della formazione.
Durante un forum presso la Harvard University, Gardner e la professoressa Anthea Roberts, CEO della piattaforma di IA Dragonfly Thinking, hanno discusso sul rapporto tra mente umana e tecnologie intelligenti.
La teoria delle intelligenze multiple e il nuovo paradigma
Gardner è noto per aver introdotto il concetto di intelligenze multiple, una combinazione di otto forme di intelligenza – tra cui linguistica, logico-matematica, musicale e corporea – che valorizza la diversità dei talenti individuali. Con l’arrivo dell’IA, il professore ritiene ormai superata l’idea di classi dove tutti apprendono allo stesso ritmo e sono valutati con gli stessi criteri.

Le competenze chiave del futuro
Nel convegno “Pensare in un mondo alimentato dall’IA”, Gardner ha previsto che per il 2050 l’istruzione sarà centrata sulle cosiddette tre R (Reading, Writing, Arithmetic), con l’aggiunta della programmazione come abilità essenziale. Il docente ha sottolineato che l’attuale modello scolastico, basato su cicli di studio lunghi e standardizzati, non sarà più sostenibile nell’era dell’IA.
Il nuovo ruolo degli insegnanti
Per Gardner, i futuri insegnanti dovranno agire come coach, capaci di stimolare curiosità e pensiero critico più che trasmettere nozioni. Roberts ha aggiunto che il compito dei docenti sarà quello di “orchestrare l’IA”, lavorando con diversi strumenti intelligenti per arricchire il processo educativo. Il professore diventerà un “allenatore o regista” in grado di guidare studenti e tecnologie verso un apprendimento collaborativo.
Ripensare la mente umana nell’era dell’IA
Gardner ha ammesso che l’intelligenza artificiale lo ha portato a rivedere alcune idee della sua teoria. Nel libro Cinque menti per il futuro (2005), aveva individuato cinque abilità fondamentali: disciplinata, sintetizzatrice, creativa, rispettosa ed etica.
Oggi ritiene che tre di queste – mente disciplinata, sintetizzatrice e creativa – saranno in gran parte gestite dalle macchine. Rimarranno però insostituibili la mente rispettosa e la mente etica, legate al modo in cui trattiamo gli altri e affrontiamo dilemmi complessi.
Come l’intelligenza artificiale cambierà la scuola
Secondo Gardner e Roberts, la rivoluzione dell’intelligenza artificiale nell’educazione è già in corso. La sfida sarà sviluppare un approccio strategico ed etico che trasformi l’IA in un vero strumento di apprendimento e non solo in un sostituto delle capacità cognitive umane.