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Scoperta Nuovo mondo: il “Pianeta Y” oltre Nettuno

| 25 Agosto 2025

Un gruppo di astronomi ha avanzato la teoria dell'esistenza di un misterioso "Pianeta Y" oltre Nettuno, un corpo celeste che potrebbe rivoluzionare l'astronomia.


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  • Esiste davvero un “Pianeta Y” oltre Nettuno?
  • Cosa rivela la deformazione nelle orbite dei corpi transnettuniani?
  • Come il telescopio Vera C. Rubin aiuterà a scoprirlo?

La possibile scoperta di un “pianeta Y” nel sistema solare

Un gruppo di astronomi della Università di Princeton ha avanzato una teoria affascinante riguardo l’esistenza di un nuovo mondo nascosto nel sistema solare, oltre l’orbita di Nettuno. Questo misterioso corpo celeste, che potrebbe trovarsi nelle zone più remote del sistema solare, non è da confondere con il tanto discusso “pianeta X”, ma viene definito provvisoriamente “pianeta Y“.

La scoperta: una deformazione nelle orbite dei corpi transnettuniani

La teoria degli astronomi prende piede grazie a un’osservazione intrigante: una deformazione nelle orbite di alcuni oggetti transnettuniani (TNO). Questi piccoli corpi ghiacciati, che orbitano lontano dal Sole, mostrano un’oscillazione anomala, difficilmente spiegabile con le leggi della fisica conosciuta, se non con l’esistenza di un altro corpo celeste che agisce da perturbatore gravitazionale.

Amir Siraj, uno degli autori dello studio, ha dichiarato che “se questa deformazione è reale, la spiegazione più semplice è un pianeta inclinato ancora non scoperto”. Un’ipotesi che, se confermata, potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione del sistema solare.

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Le caratteristiche del “pianeta Y”

Secondo i calcoli effettuati dai ricercatori, il pianeta ipotetico potrebbe avere una massa simile a quella di Mercurio o anche alla Terra, e trovarsi a una distanza compresa tra le 100 e le 200 volte la distanza che separa la Terra dal Sole. Questo significa che il “pianeta Y” potrebbe trovarsi in una regione estremamente remota, molto oltre l’orbita di Nettuno, in un’area che è stata finora poco esplorata.

Le probabilità che questa deformazione nelle orbite sia una mera coincidenza sono molto basse: secondo gli studiosi, solo un 2% di probabilità. Questo aumenta notevolmente le probabilità che ci sia davvero un oggetto massiccio, come un pianeta, che esercita una forza gravitazionale sugli oggetti transnettuniani.

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Il ruolo del telescopio Vera C. Rubin

La conferma dell’esistenza del “pianeta Y” potrebbe arrivare molto presto, grazie all’imminente avvio delle osservazioni da parte del telescopio Vera C. Rubin. Questo osservatorio, che si prepara a condurre uno studio su larga scala del cielo, avrà il compito di scrutare le regioni più remote del sistema solare. Se il pianeta esiste e si trova nell’area di osservazione del telescopio, questo strumento avanzato potrebbe essere in grado di individuarlo nei prossimi anni.

Nel caso in cui il “pianeta Y” non venga trovato, i dati raccolti dal Vera C. Rubin aiuteranno comunque a comprendere meglio la distribuzione e la natura degli oggetti situati nelle estremità del nostro sistema solare, fornendo nuove informazioni sulle zone più distanti e sconosciute che compongono il nostro sistema solare.

Il mistero del sistema solare

La teoria proposta dai ricercatori di Princeton apre nuove prospettive per l’astronomia, suggerendo che il nostro sistema solare potrebbe essere molto più complesso di quanto si pensasse finora. La ricerca continua, e con l’ausilio di tecnologie avanzate come il telescopio Vera C. Rubin, l’umanità potrebbe essere finalmente in grado di scoprire i segreti nascosti nelle regioni più remote dello spazio.