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Intelligenza artificiale e Lavoro: chi sono i Forward Deployed Engineer, nuovi ingegneri dell’IA

| 11 Novembre 2025

Scopri chi sono i Forward Deployed Engineer e come l’intelligenza artificiale sta creando nuovi lavori e trasformando le imprese.


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  • Chi sono i Forward Deployed Engineer?
  • Come cambia il lavoro con l’IA?
  • Quali aziende cercano questi nuovi ingegneri digitali?

Le aziende scoprono un vuoto nel passaggio all’intelligenza artificiale

Negli ultimi mesi, molte imprese hanno avviato licenziamenti di massa nel tentativo di ridurre i costi e ristrutturare la propria organizzazione per integrarsi meglio con la intelligenza artificiale (IA). Tuttavia, questa corsa all’automazione ha messo in luce un problema strutturale: non basta installare un programma o acquistare una licenza per “digitalizzare” un’azienda.

L’adozione di soluzioni basate su IA richiede adattamento, visione strategica e creatività umana. È proprio qui che entra in gioco una nuova figura professionale: il Forward Deployed Engineer (FDE), o “ingegnere schierato sul campo”, un ibrido tra consulente, tecnico e innovatore che sta diventando indispensabile per molte imprese che vogliono trarre vantaggio concreto dall’intelligenza artificiale.


Crescita dell’800% per un ruolo nato dall’esigenza di adattamento

Secondo dati di piattaforme come Indeed, le offerte di lavoro per Forward Deployed Engineer sono aumentate di circa l’800% tra dicembre 2024 e settembre 2025. Un boom senza precedenti che evidenzia la forte domanda di competenze in grado di collegare la tecnologia AI ai processi aziendali reali.

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Un Forward Deployed Engineer integra soluzioni di intelligenza artificiale nei processi aziendali per aumentare efficienza e produttività.

Molte aziende, dopo aver ridotto il personale e puntato sulla digitalizzazione, si trovano ora a fronteggiare un paradosso: hanno strumenti potenti, ma mancano le persone capaci di configurarli, personalizzarli e misurarne l’impatto economico. Il risultato è una corsa all’assunzione di nuovi profili specializzati, capaci di dare un senso strategico all’investimento in IA.

In Spagna, la crescita è più contenuta ma segue lo stesso trend globale. Le offerte di lavoro che richiedono conoscenze di intelligenza artificiale sono aumentate del 62% nei primi mesi del 2025, raggiungendo oltre 2.200 posizioni, mentre le richieste per ruoli legati allo sviluppo di strumenti e applicazioni personalizzate sono cresciute del 69%, con più di 3.500 annunci pubblicati.


Dall’euforia iniziale alla necessità di risultati concreti

Durante la prima ondata di entusiasmo per l’intelligenza artificiale, molte aziende si sono lasciate trascinare dall’idea che bastasse integrare ChatGPT o altri modelli linguistici per ottenere produttività immediata e riduzione dei costi. Tuttavia, la realtà si è dimostrata più complessa.

Oggi, le imprese non cercano più presentazioni futuristiche o slogan di marketing: vogliono risultati tangibili, misurabili in termini di efficienza, margini e riduzione dei tempi operativi. La figura del FDE nasce proprio da questa esigenza: trasformare l’IA da promessa teorica a vantaggio operativo concreto.

Molte aziende scoprono che i modelli di intelligenza artificiale richiedono personalizzazione, addestramento e supervisione continua, e che l’elemento umano è ancora fondamentale per ottenere un’integrazione efficace.


Il ruolo chiave del Forward Deployed Engineer nelle imprese moderne

Il Forward Deployed Engineer rappresenta una fusione tra ingegnere del software, analista dei dati e consulente strategico. La sua missione è immergersi nei processi interni dell’azienda, comprenderne i flussi, identificare le inefficienze e individuare come i modelli di IA possano essere applicati in modo mirato.

Questo professionista non si limita a implementare tecnologie, ma analizza, interpreta e reinventa. Lavora fianco a fianco con i team operativi e manageriali per creare soluzioni su misura: chatbot interni che ottimizzano la comunicazione, algoritmi predittivi per la logistica, o strumenti di automazione per ridurre i tempi di risposta al cliente.

In altre parole, il FDE non cerca semplicemente soluzioni esistenti, ma scopre problemi nascosti che l’azienda non aveva mai riconosciuto come tali. Una volta identificati, lavora sull’adattamento dei modelli linguistici o degli algoritmi di machine learning per massimizzare la produttività e migliorare la qualità del lavoro umano.


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I nuovi ingegneri dell’IA uniscono competenze tecniche e strategiche per guidare la trasformazione digitale nelle imprese moderne.

Un nuovo paradigma: l’IA come alleata, non come sostituta

L’emergere di figure come il Forward Deployed Engineer segna un cambio di paradigma nel modo in cui le imprese percepiscono la tecnologia. L’intelligenza artificiale non è una minaccia al lavoro umano, ma un amplificatore di competenze.

Il Forum Economico Mondiale ha stimato che nei prossimi cinque anni l’automazione porterà alla perdita di circa 9 milioni di posti di lavoro tradizionali, ma genererà oltre 11 milioni di nuovi ruoli, molti dei quali oggi non esistono ancora. È la prova che l’innovazione non cancella l’occupazione, ma la trasforma radicalmente.

Le imprese che capiscono questa transizione stanno già investendo in formazione e in team ibridi, dove la collaborazione tra esseri umani e intelligenza artificiale diventa la chiave del vantaggio competitivo.


Una nuova frontiera per la formazione e la creatività tecnologica

Con la diffusione dei modelli generativi, la domanda di competenze interdisciplinari cresce esponenzialmente. Le università e i centri di formazione stanno iniziando a introdurre corsi specifici dedicati al ruolo di Forward Deployed Engineer, che combina programmazione, data science, design thinking e strategia aziendale.

Questa figura non si limita alla tecnica: deve saper comunicare, negoziare, comprendere i bisogni del business e tradurli in soluzioni scalabili. In un contesto dove la tecnologia evolve ogni mese, la capacità di adattamento diventa il vero valore competitivo.


Il futuro del lavoro passa per l’intelligenza collaborativa

L’esplosione del ruolo di Forward Deployed Engineer è solo un esempio del modo in cui l’intelligenza artificiale sta ridisegnando il mercato del lavoro. Le imprese che sapranno combinare innovazione tecnologica e visione umana saranno quelle che prospereranno nella prossima decade.

In un mondo dove l’automazione è inevitabile, il vero vantaggio sarà di chi saprà mettere la creatività al servizio dell’algoritmo. L’IA può analizzare miliardi di dati, ma solo l’intuito umano può trasformarli in idee, strategie e valore reale.