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Crisi del caffè in Brasile: deforestazione e clima a rischio

| 1 Novembre 2025

La deforestazione in Brasile minaccia il futuro del caffè, alterando il clima e riducendo la produttività delle coltivazioni.


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  • Il caffè brasiliano è in pericolo?
  • Qual è il legame tra deforestazione, clima e qualità dei chicchi?
  • Può il Brasile invertire la rotta?

Un equilibrio spezzato nel cuore del caffè brasiliano

Il caffè, una delle bevande più consumate al mondo, sta attraversando una crisi silenziosa che minaccia il suo futuro. Un recente studio di Coffee Watch ha rivelato che l’espansione delle aree di coltivazione sta accelerando la deforestazione in regioni chiave del Brasile, principale esportatore mondiale di caffè. Questo processo, a sua volta, sta alterando il clima necessario affinché la pianta possa prosperare.

Secondo il rapporto, tra il 2001 e il 2023 sono scomparse oltre 10,9 milioni di ettari di copertura forestale nelle zone produttrici, un’area equivalente alle dimensioni dell’Honduras. Di queste, circa 310.000 ettari sono stati disboscati direttamente per far posto a nuove piantagioni di caffè.

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Coltivazioni di caffè nel Cerrado brasiliano minacciate dalla deforestazione.

Il risultato è un impatto doppio: i boschi che un tempo regolavano umidità, piogge e temperatura si riducono, mentre il caffè — una pianta altamente sensibile al calore e allo stress idrico — diventa più difficile e costoso da coltivare.


Meno boschi, meno pioggia: il circolo vizioso del caffè

Gli alberi non solo purificano l’aria, ma agiscono anche come vere e proprie “pompe di umidità”. Attraverso l’evapotraspirazione, rilasciano acqua nell’atmosfera alimentando le nubi che poi ritornano sotto forma di pioggia. Quando gli alberi scompaiono, questo ciclo vitale si interrompe.

Ricerche recenti indicano che la deforestazione riduce le precipitazioni regionali del 5–6%, soprattutto durante la stagione secca. Meno pioggia significa meno fioritura, maggiore dipendenza dall’irrigazione e un incremento dei costi di produzione.

Lo studio segnala che la perdita di boschi colpisce soprattutto il Cerrado (77% della deforestazione) e la Mata Atlântica (20%), due ecosistemi cruciali per l’equilibrio idrico del Brasile. Secondo misurazioni della NASA, in regioni come Minas Gerais l’umidità del suolo è diminuita del 25%.


Il clima diventa nemico del caffè

L’aumento delle temperature e l’irregolarità delle piogge stanno causando fioriture incomplete e chicchi di qualità inferiore. Ciò incide non solo sulla redditività dei produttori, ma anche sul sapore e sulla consistenza della bevanda finale.

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Sistemi agroforestali: la nuova strategia del Brasile per salvare il caffè.

Lo stress idrico produce chicchi più piccoli, dal gusto più amaro, e raccolti instabili. Gli agricoltori devono affrontare spese crescenti per l’irrigazione, l’energia e le assicurazioni agricole, oltre a nuovi requisiti di tracciabilità e sostenibilità imposti da Unione Europea e Stati Uniti.


Le soluzioni del Brasile: il caffè con ombra e la riforestazione

Gli esperti sostengono che invertire la tendenza significa produrre caffè con gli alberi, non contro di essi. I sistemi agroforestali, in cui i cafeti crescono sotto ombra parziale, migliorano l’umidità del suolo, riducono le temperature estreme e aumentano la resilienza alle siccità.

Le ricerche indicano che una copertura arborea del 30–40% rappresenta l’equilibrio ideale tra produttività e protezione climatica. Nella Zona da Mata, le aziende agricole che coltivano sotto ombra hanno resistito meglio ai periodi di siccità estrema.

Un’altra soluzione consiste nell’espandere le piantagioni senza distruggere ulteriori foreste. Il Brasile dispone infatti di milioni di ettari di pascoli degradati che potrebbero essere riconvertiti in aree produttive, anche per varietà più resistenti come il robusta (conilon), che tollera meglio il calore.


Restaurare per produrre: senza alberi non c’è caffè

Il messaggio del 2025 è chiaro: senza alberi non c’è caffè. Ripristinare le foreste ripariali, recuperare le Aree di Preservazione Permanente (APP) e promuovere sistemi agroforestali non solo tutela la biodiversità, ma riduce la dipendenza dall’irrigazione, stabilizza la produttività e garantisce l’accesso ai mercati internazionali orientati alla sostenibilità.

Come sottolinea il rapporto di Coffee Watch:

“Il futuro del caffè non dipende solo dal clima, ma dalla volontà di ricostruire gli alberi che lo rendono possibile.”