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OpenAI Jobs Platform: la nuova piattaforma AI che sfida LinkedIn

| 12 Settembre 2025

OpenAI lancia la Jobs Platform, una piattaforma AI per connettere professionisti e aziende sfidando LinkedIn nel mercato del lavoro digitale.


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  • Come cambierà il lavoro digitale?
  • OpenAI Jobs Platform sfiderà LinkedIn?
  • Quali opportunità offre l’intelligenza artificiale ai professionisti?

OpenAI lancia una piattaforma di lavoro basata su intelligenza artificiale

OpenAI, l’azienda nota per ChatGPT, ha annunciato un ambizioso progetto destinato a rivoluzionare il mercato del lavoro digitale: la OpenAI Jobs Platform, una piattaforma di reclutamento basata su intelligenza artificiale che si propone come concorrente diretta di LinkedIn. Il lancio globale è previsto per metà 2026, con l’obiettivo di connettere aziende e professionisti in modo più preciso ed efficiente.

Questa iniziativa segna un cambio di strategia per OpenAI, guidata da Sam Altman, fino ad oggi concentrata principalmente sullo sviluppo di modelli linguistici e applicazioni di consumo. Con questa mossa, l’azienda mira a entrare nel settore chiave del lavoro digitale.

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OpenAI presenta la Jobs Platform, la nuova piattaforma AI che rivoluziona il mercato del lavoro digitale e sfida LinkedIn.

Una nuova proposta per aziende, governi e professionisti

La OpenAI Jobs Platform è stata presentata ufficialmente da Fidji Simo, CEO delle applicazioni di OpenAI, attraverso un post sul blog aziendale. La piattaforma utilizzerà algoritmi avanzati di intelligenza artificiale per realizzare match tra le esigenze delle aziende e le competenze dei candidati.

Un aspetto innovativo è la predisposizione di percorsi dedicati a piccole e medie imprese (PMI) e governi locali, facilitando l’accesso a talenti specializzati in IA, spesso difficili da raggiungere per limiti di budget o portata.

Questo approccio apre la strada a una maggiore democratizzazione del talento, un ambito dove LinkedIn ha mostrato limiti nel fornire soluzioni personalizzate per le realtà più piccole.


OpenAI contro LinkedIn: una competizione inaspettata

L’ingresso di OpenAI nel settore del lavoro è significativo considerando che LinkedIn appartiene a Microsoft, principale finanziatore di OpenAI. Reid Hoffman, fondatore di LinkedIn, è stato inoltre uno dei primi investitori dell’azienda di Altman, creando un contesto competitivo complesso nell’ecosistema tecnologico.

La mossa di OpenAI arriva in un momento in cui LinkedIn ha intensificato l’uso di intelligenza artificiale, integrando strumenti per ottimizzare la ricerca di lavoro, l’analisi dei profili e le connessioni tra candidati e aziende. Tuttavia, la capacità di OpenAI di sviluppare algoritmi conversazionali e di ragionamento avanzati potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo nella personalizzazione delle offerte e nella previsione del successo di un rapporto lavorativo.

Secondo Fidji Simo, la piattaforma non si limiterà a connettere aziende e lavoratori, ma fungerà anche da “assistente di carriera intelligente”, consigliando percorsi di formazione e aiutando gli utenti a mantenersi aggiornati sulle competenze più richieste.


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La piattaforma di OpenAI combina intelligenza artificiale e formazione per facilitare l’incontro tra professionisti e aziende.

Certificazioni in intelligenza artificiale: il valore aggiunto

Oltre al ruolo di intermediario, OpenAI punta a diventare un riferimento nella formazione e certificazione in IA. Dopo il lancio nel 2023 di OpenAI Academy, l’azienda ha annunciato l’intenzione di offrire certificazioni ufficiali di competenza in IA.

Il programma pilota partirà a fine 2025, con l’obiettivo di certificare 10 milioni di americani entro il 2030. Grandi aziende, come Walmart, hanno già aderito come partner strategici, accelerando l’adozione delle credenziali nel mercato.

Questa iniziativa risponde a una necessità urgente: secondo stime di aziende come Anthropic, fino al 50% dei lavori amministrativi di base potrebbe scomparire entro il 2030 a causa dell’automazione. La formazione in competenze legate all’IA diventa quindi cruciale per l’adattamento dei lavoratori.


Intelligenza artificiale, lavoro e futuro professionale

La trasformazione che l’intelligenza artificiale provoca nel mercato del lavoro è evidente. OpenAI si impegna a preparare i professionisti ai cambiamenti, offrendo strumenti che facilitino l’integrazione nelle nuove dinamiche occupazionali.

L’azienda collabora inoltre con iniziative della Casa Bianca per migliorare la alfabetizzazione digitale e in IA, riducendo il divario di competenze tecnologiche negli Stati Uniti. Sam Altman e dirigenti di altre aziende tecnologiche hanno previsto incontri con il governo per discutere programmi di formazione accessibili a un pubblico più ampio.


Strategia oltre ChatGPT

Lo sviluppo della piattaforma di lavoro non è un progetto isolato. Fidji Simo guiderà anche lo sviluppo di altre applicazioni, tra cui un possibile browser web e un’applicazione social, ampliando il portafoglio di OpenAI oltre ChatGPT.

Questa decisione riflette l’ambizione dell’azienda di diventare un attore centrale nell’economia digitale, offrendo non solo strumenti di produttività, ma anche strutture per il lavoro del futuro.


Implicazioni per il mercato del lavoro

Il lancio della OpenAI Jobs Platform potrebbe trasformare la mediazione del lavoro nell’era dell’intelligenza artificiale. Se OpenAI riuscirà a distinguersi da LinkedIn grazie a maggiore personalizzazione, accessibilità per PMI e certificazioni di valore, potrebbe diventare un protagonista nel settore che muove miliardi di dollari ogni anno.

La piattaforma conferma una tendenza globale: la convergenza tra tecnologia, formazione e lavoro. In un contesto in cui l’automazione potrebbe modificare o eliminare numerosi ruoli, avere un sistema che collega professionisti a aziende e offre percorsi di formazione certificata potrebbe fare la differenza nella competitività dei lavoratori.


LinkedIn: un punto di riferimento nel lavoro digitale

LinkedIn è il principale social network professionale al mondo, nato nel 2002 e lanciato ufficialmente il 5 maggio 2003 da Reid Hoffman. Acquisito da Microsoft nel 2016 e guidato oggi da Ryan Roslansky, il suo modello di business si basa su abbonamenti, pubblicità e soluzioni per la selezione del personale.

La piattaforma offre un profilo professionale completo, una rete di contatti, opportunità di lavoro, gruppi di interesse, contenuti formativi tramite LinkedIn Learning, e strumenti di networking e personal branding. La home page comprende sezioni chiave come Contenuti principali, Persone, Learning, Lavoro, Giochi e Scarica l’app, semplificando la navigazione tra le funzioni principali.

LinkedIn rimane un punto di riferimento per professionisti, aziende e governi che vogliono connettersi, formarsi e crescere nel mercato del lavoro digitale.